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SUMMARY:Estro e passione: Edina Altara\, Eleonora Duse e Luisa Casati Stampa
DESCRIPTION:L’associazioneItalia Liberty presenta la conferenza condotta dalla prof.ssa Maria Rita Piras\, incentrata sul fascino\, l’estro e la seduttività nell’espressione artistica e vitale di tre protagoniste dell’Art Nouveau e del Déco. \nS’intitola “Estro e passione: Edina Altara\, Eleonora Duse e Luisa Casati Stampa\, icone di stile fra Art Nouveau e Déco” ed è a ingresso libero. \nL’evento si terrà nel salone delle feste del palazzo Quesada di San Sebastiano (XIX sec.)\, elegante edificio decorato in stile Liberty e prestigiosa sede del Circolo Sassarese. \nCostruito nella prima metà del XIX secolo da Don Carlo Quesada Marchese di San Sebastiano\, esso sorge in Via Mercato e fronteggia il Largo San Sebastiano. Tradizionalmente si vuole che il Palazzo fosse destinato al figlio secondogenito del Marchese\, Don Ignazio Quesada Conte di San Pietro\, che effettivamente nel 1852 ne divenne proprietario. In seguito il Palazzo\, insieme alle costruzioni adiacenti\, divenne proprietà di Maurizio Pintus (1836-1920)\, un abile uomo d’affari che dal nulla costruì una cospicua fortuna e lo fece decorare in elegante stile Art Nouveau. \n 
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SUMMARY:IL QUARTIERE ARCOBALENO: tra Liberty e Città giardino
DESCRIPTION:L’itinerario ci porta alla scoperta di alcune vie tranquille e sorprendenti con isolati caratteristici della\nzona tra Porta Venezia e Porta Vittoria.\nIniziamo percorrendo alcune eleganti vie\, testimonianza della rinascita e della forza economica di\nMilano agli albori del Novecento\, via Modena\, via Menotti\, via Castel Morone e soprattutto via\nPisacane. In quest’ultima si vedono\, senza soluzione di continuità\, facciate Liberty tra le più belle di\nMilano\, ricche di ornamenti tratti dalla bellezza della natura\, con suggestioni moderniste che\nricordano lo Jugendstil del Nord Europa\, sorte grazie all’ingegno di architetti come Alfredo\nCampanini o Ulisse Stacchini\, attratti dalle commissioni eleganti e innovative della borghesia\nmilanese.\nAltra tappa della visita sarà una vera sorpresa: in via Poerio\, la cosiddetta casa 770\, unico esemplare\nitaliano ed europeo di 16 case ebraiche identiche le une alle altre\, in stile “olandese” sparse ovunque\nnel mondo\, sede di una scuola rabbinica di divulgazione della chassidut\, l’insieme delle norme\nteologiche e del pensiero ebraico.\nPoi in piazza Risorgimento troviamo la scultura dedicata a San Francesco\, di Domenico Trentacoste\,\nche guarda dall’alto il quartiere di corso Monforte\, ricca testimonianza di edifici eclettici della fine\ndel XIX secolo e della storia dei patrioti del Risorgimento che qui avevano costruito alcune tra le\nprime barricate delle Cinque Giornate di Milano.\nIl percorso termina nel quartiere Arcobaleno dal nome suggestivo\, che deriva dalle tonalità accese\ndelle facciate degli edifici della cosiddetta Città giardino\, case nate alle fine dell’Ottocento in una\nMilano industriale\, operaia e operosa\, che si inventa un polmone di verde in mezzo a villette\ncolorate che dovevano ospitare i lavoratori di varie cooperative\, che sognavano una vita semplice\nma confortevole: una piacevole atmosfera di una Milano nascosta al rumore e alla modernità.\nDurata itinerario: 2 ore \nPunto di ritrovo: sotto il monumento in piazza F.lli Bandiera (M1 Palestro o Porta Venezia)\nIn caso di conferma il tour prevede un contributo di partecipazione pari a € 12\,00.\nSi ricorda che per accedere all’evento sarà necessario essere membri iscritti all’Associazione Italia Liberty e non sarà possibile accettare persone non tesserate.\nRicordiamo che non sarà possibile portare con se animali domestici o minori non accompagnati.
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LOCATION:Porta Venezia Milano\, Porta Venezia\, Milano\, MI\, 20129\, Italia
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SUMMARY:IL LIBERTY A PORTA VERCELELINA: la borghesia si trasferisce in periferia
DESCRIPTION:visita guidata da arch. Marta Candiani\, guida turistica \n  \nL’itinerario percorre numerose vie del quartiere residenziale della nuova borghesia imprenditoriale\, sorto tra fineOttocento e inizio Novecento a seguito dell’abbattimento delle mura spagnole verso il Castello Sforzesco\, voluto dal primo Piano Regolatore della città (Beruto\, 1889): il quartiere è strutturato secondo un disegno urbano regolare e con assi visuali\, su modello parigino\, ed è realizzato sia con edifici eclettici che con splendidi esempi di architettura Liberty. \nAndremo alla ricerca di linee morbide e fluenti\, di elementi zoomorfi e floreali\, che caratterizzano i ferri battuti\, la ceramica dipinta e il cemento decorativo soprattutto delle facciate\, ma anche delle cancellate\, degli androni e delle scale degli edifici\, per comprendere quali sono le caratteristiche dei nuovi edifici residenziali di inizio ‘900\, che pur presentando molte varianti\, mantengono un carattere unitario\, classificabile come stile Liberty. \nPartendo dal Bar Magenta\, istituzione milanese centenaria con arredi liberty originari\, scopriremo numerosi edifici residenziali negli isolati attornio a via XX Settembre\, l’asse alberato con villini Liberty con torretta (quasi tutti oggi scomparsi) attorno cui è organizzato il quartiere. Tre architetture molto diverse tra loro dell’arch. Ulisse Stacchini (Casa Donzelli\, 1903-4\, in via Gioberti; Casa Apostolo\, 1907\, in via Tasso; Casa Donzelli\, 1907-9\, in via Revere. In via Tasso si trova anche un’altra Casa Donzelli (1913) e in via Mascheroni la Casa Carugati-Felisari\, con ferri battuti di Alessandro Mazzucotelli\, in via Ariosto l’imponente ma sobria casa Agostoni dell’arch. Menni (1908) appena restaurata. Infine in via Tamburini il particolare Villino Maria Luisa (1906\, rifatto nel 1924) con ferri battiti diMazzucotelli. \nNella piazza Tommaseo domina la chiesa tardo barocca di S. Maria Segreta\, che gli abitanti del quartiere dietro il Cordusio (dove ancora oggi c’è la via omonima) hanno letteralmente ‘trasportato’ trasferendosi nel nuovo quartiere di Porta Vercellina. \nL’itinerario termina in p.le Baracca alla Casa Lauger (1905-6)\, dell’arch. Antonio Tagliaferri\, dove troviamo la Farmacia S. Teresa\, unico esercizio commerciale rimasto con gli arredi originali Liberty. \nDurata itinerario: 2 ore \nPunto di ritrovo: davanti al Bar Magenta\, corso Magenta ang. via Carducci\nIn caso di conferma il tour prevede un contributo di partecipazione pari a € 15\,00.\nPer iscriversi a questo tour sarà necessario acquistare i biglietti sul sito dell’organizzatore www.scopriremilano.it\nRicordiamo che non sarà possibile portare con se animali domestici o minori non accompagnati.
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LOCATION:Porta Vercellina Milano\, Viale di Porta Vercellina\, Milano\, MI\, 20123\, Italia
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SUMMARY:La Cesenatico del Liberty di sera
DESCRIPTION:Itinerario tra i villini Liberty di Cesenatico \nLo stile Liberty a Cesenatico accompagna la nascita del turismo balneare. L’industria novella promossa fin dal 1877\, e che ben presto diventerà  la più importante risorsa della città\, incentiva infatti la costruzione di villini ed alberghi in stile Liberty.\nCon il nome di Liberty si intende un movimento artistico che ha interessato\, a cavallo tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento\, soprattutto l’architettura e le arti applicate. Trae ispirazione dalle forme vegetali e dalla natura; questo nuovo movimento\, allo scorcio dell’Ottocento\, entrò subito in voga per la sua originalità ed eleganza decorativa e divenne in breve tempo lo stile della nuova classe borghese.\nA Cesenatico il Liberty lo notiamo soprattutto nelle decorazioni dei villini e nelle opere di ferro battuto che possiamo rivedere in alcuni  cancelli.\nQueste costruzioni \,sorte nei primi anni del Novecento\, sono rappresentative per raccontare come la nuova città balneare avesse colto dal Modernismo il solo fatto esteriore da  applicare a strutture sostanzialmente tradizionali. \nPrima tappa: la Pescheria Comunale\nL’itinerario parte davanti alla Pescheria Comunale\, edificio storico appartenente all’importante opera di riqualificazione urbanistica svoltasi tra la fine dell’ ‘800 e il 1930 circa. Costruita nel 1911\, è un esempio di stile Liberty molto composto ed essenziale.\nSi tratta di un piccolo edificio rettangolare ad aula unica\, che in facciata presenta un ampio arco ribassato\, due medaglioni con un disegno di gusto classicheggiante e stilizzato\, sono visibili ai lati dell’arco. Anche il delicato cromatismo\, con gli elementi decorativi in bianco sull’intonaco avorio\, concorre alla sobrietà dell’insieme.\nL’edificio\, recentemente ristrutturato\, è ancora oggi il luogo principale di vendita al dettaglio di pesce fresco. \nSeconda tappa: Viale Anita Garibaldi\nProseguendo dalla Pescheria Comunale lungo Corso Garibaldi in direzione mare\, si giunge alla seconda tappa: Viale Anita Garibaldi. Realizzato nel 1894\, il Viale diviene la vera via d’accesso alla spiaggia ed è proprio in questo viale che ancora oggi più si notano i villini sorti nei primi anni del ‘900.\nA riguardo ricordiamo in particolare la Villa Rossa al numero civico 14\, che risale alla fine del 1800 e presenta archi sopra le finestre di gusto moresco\, motivi che sono ripresi nel cancello e nella modanatura tra il piano rialzato e il primo piano.\nDi fronte si trova il villino Liberty accanto all’ex Hotel Pino che presenta decorazioni in stile floreale\, come i profili delle finestre\, con composizioni di linee curve\, foglie e festoni di frutta. In particolare si notano le teste di donna che come cariatidi sorreggono le travi del cornicione.\nProseguendo si giunge a Villa Pompili realizzata nei primi del ‘900 recentemente restaurata\, manifesta tutt’ora il suo fascino vacanziero. La prima cosa che si nota è il bellissimo cancello in ferro battuto\, una vera opera d’arte\, così come i cementi sopra le finestre e il portone d’ingresso che riportano decorazioni in stile floreale.\nRicordiamo infine il Villino Faedi Moretti costruito tra il 1903 e il 1905 in fondo a Viale Anita Garibaldi\, angolo Viale Carducci\, purtroppo andato distrutto prima della fine della II Guerra Mondiale. Tra i villini immortalati nelle cartoline\, il Villino Faedi Moretti\, con la sua impronta così decorata e raffinata\, risultava l’unico a Cesenatico in puro stile Liberty. \nTerza tappa: Ex Colonia Veronese\nDove oggi sorge il Grand Hotel Da Vinci\, tra il 1920 e il 1936 (prima della trasformazione della struttura in colonia estiva)\, in quel luogo si ergeva la dependance dell’Hotel Eritrea\, progettato per l’elite vacanziera dell’avvio turistico di Cesenatico.\nQuesta struttura\, che ha dato inizio ad una sequenza di strutture ricettive costruite nella parte dell’arenile di levante su viale Carducci\, mostrava un linguaggio architettonico secessionista proprio di un’architettura che sublimava\, attraverso le sue forme\, l’esaltazione della vacanza.\nTrasformato nel 1936 in colonia per i bambini della provincia di Verona\, l’edificio ha perso in gran parte le sue caratteristiche Liberty\, a parte alcuni dettagli come la sinuosa scala su via Piave. \nQuarta tappa:  Villa Magrini\nDalla Colonia Veronese\, proseguendo sul Viale Carducci in direzione grattacielo\, al civico 59 troviamo un villino in stile Liberty ancora oggi ben conservato. Si tratta della residenza balneare di Adolfo Magrini\, architetto che fu impegnato in loco per diversi progetti.\nIl villino\, realizzato con uno stile neo-medievale caratterizzato da stilemi romani e gotici\, è costituito da due piani\, di cui quello terreno rialzato\, tre terrazze ed è dominato da una torretta belvedere rivolta verso il mare. \nQuinta tappa: Grand Hotel Piazza Costa\nA poca distanza si raggiunge infine Piazza Costa dove si erge il Grand Hotel di Cesenatico\, costruito tra il 1928 e il 1929 su progetto dell’architetto Rutilio Ceccolini.\nLo storico albergo in stile Liberty dichiara un classicismo sobrio\, che distribuisce sulle sue facciate ampie  luminose finestre\, balconi e due grandi terrazze rivolte verso il mare. Come analoghi edifici monumentali di altre città europee\, imita nell’architettura e negli arredi le dimore delle grandi dinastie.\nSimbolo mondano di un’intera epoca\, negli anni ha subito varie trasformazioni interne\, mantenendo però inalterato lo stile Liberty che lo caratterizza. Nel periodo bellico fu occupato dal Comando Tedesco e\, in seguito\, dalle truppe della Liberazione come sede del Comando Neozelandese. Dal 1956 è proprietà di una storica famiglia di albergatori. \nIn caso di conferma il tour prevede un contributo di partecipazione pari a € 15\,00.\nSi ricorda che per accedere all’evento sarà necessario essere membri iscritti all’Associazione Italia Liberty e non sarà possibile accettare persone non tesserate.\nRicordiamo che non sarà possibile portare con se animali domestici o bambini di età compresa tra 0 e 18 anni.
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LOCATION:Pescheria Comunale di Cesenatico\, Piazza Fiorentini\, 5\, Cesenatico\, FC\, 47042\, Italia
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SUMMARY:POSTI ESAURITI Inaugurazione “ART NOUVEAU WEEK 2023” a Torino\, presso il Conservatorio Statale di Musica “G. VERDI”
DESCRIPTION:POSTI ESAURITI – NON RIVOLGERSI AL CONSERVATORIO!\n  \nVisita guidata esclusiva alla Galleria degli strumenti\, autentica rarità e prezioso documento della vita musicale della Città e della storia del Conservatorio “G. Verdi”\, che vanta 130 esemplari firmati da grandi nomi della liuteria piemontese\, fra i quali realizzazioni databili fra ‘800 e ‘900. A questi vanno aggiunti 26 rari strumenti musicali del Museo d’Arte Antica\, ceduti in comodato. Trasferimento nella Saletta “A. Casella” per assistere alla Conferenza-concerto di pianoforte e arpa di musica Art Nouveau tenuta dal prof. Attilio Piovano\, musicologo\, scrittore e musicista\, titolare della cattedra di Storia ed Estetica della Musica\, già Direttore Artistico dell’Orchestra Filarmonica di Torino\, e dalla talentuosa arpista Eleonora Savio\, giovane dal ricco curriculum di concerti nazionali e internazionali\, vincitrice di importanti premi. In collaborazione con Conservatorio Statale di Musica “G. Verdi” e con il Centro Culturale “M. Pannunzio”. PROGRAMMA – Ore 16\,00 – Apertura straordinaria e visita guidata esclusiva a cura di esperti del Conservatorio “G. Verdi” alla preziosa Galleria degli strumenti\, abitualmente chiusa al pubblico. Ore 17\,00 – Saletta “A. Casella” – Conferenza del prof. Attilio Piovano che alternerà il parlato a brani di musica Art Nouveau al pianoforte; concerto d’arpa di musica Art Nouveau tenuto da Eleonora Savio. \nIn caso di conferma il tour sarà gratuito.\nSi ricorda che per accedere all’evento sarà necessario essere membri iscritti all’Associazione Italia Liberty e non sarà possibile accettare persone non tesserate.\nRicordiamo che non sarà possibile portare con se animali domestici o bambini di età compresa tra 0 e 18 anni.\nPOSTI ESAURITI – NON RIVOLGERSI AL CONSERVATORIO!
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LOCATION:Conservatorio Statale di Musica “G. Verdi”\, Via Giuseppe Mazzini 11\, Torino\, TO\, 10123\, Italia
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SUMMARY:Passeggiata Liberty tra le gemelle Viserba e Viserbella
DESCRIPTION:L’associazione ITALIA LIBERTY\, organizzatrice della quinta edizione del festival ART NOUVEAU WEEK\, che si tiene ogni anno dall’8 al 14 luglio propone una visita guidata condotta dalla guida abilitata Raffaella Cenni alla scoperta e riscoperta dell’arte e dell’architettura Liberty. \nÈ in programma SABATO 8 luglio alle ore 12:00 nelle città di Viserba e Viserbella una passeggiata per conoscere lo stile Liberty nelle città partendo da villa Lydia. \nUn’attività culturale promossa da Banca Malatestiana e Lasersoft \nIl percorso\, della durata di tre ore prevede una tappa al ristorante per pranzare\, a spese proprie. \nDurante la passeggiata guidata si visiteranno diversi siti attinenti all’arte Liberty e non solo ! In programma ingresso esclusivo alla villa Lydia caratterizzata dalle maioliche a lustro eseguite da Galielo Chini\, il resto sarà una sorpresa. Oppure scopri i siti QUI. \nPer rispettare la preparazione tecnica e culturale delle guide e il contributo scientifico del curatore del festival\, quest’anno si è deciso di non divulgare nel dettaglio l’itinerario\, limitandoci a segnalare i siti in programma che saranno fruiti in parte all’esterno e in parte all’interno. \nMODALITÀ DI PARTECIPAZIONE:\nÈ obbligatorio iscriversi all’evento entro due giorni prima dell’attività.\nSi risulta iscritti all’evento solo se ricevete risposta via mail della conferma prenotazione.\nNon è possibile la partecipazione di minori non accompagnati ed è vietato portare con se animali.\nIn caso di allerta meteo l’evento sarà annullato.\nPer persone con disabilità e per richieste speciali è necessario contrattare tramite messaggio l’associazione al +393200445798 e mail a info@italialiberty.it almeno tre giorni prima dell’evento al fine di poter accogliere la partecipazione.\nPer poter svolgere l’evento è necessario un numero minimo di 12 partecipanti e massimo di 25.\nSi invitano gli interessati al festival ART NOUVEAU WEEK ad iscriversi sul sito www.italialiberty.it/iscriviti per usufruire dei vantaggi socio come riduzioni a luoghi museali\, sconti visite guidate e attività su tutto il territorio nazionale per tutto l’anno. \nIl contributo alle attività è di 15€ a persona con omaggi ai minori di 14 anni e ridotto di 8€ per età compresa tra i 15 e 20 anni o i soci di Banca Malatestiana e dipendenti di Lasersoft. \nPer urgenze: Raffaella 328 4147386 – Andrea 320 0445798
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SUMMARY:La cappella espiatoria di Monza\, meraviglia liberty
DESCRIPTION:Conosci la Cappella Espiatoria di Monza?\nScommetto di no!\nE’ infatti un luogo defilato e segreto\, ma bellissimo nelle sue decorazioni mosaicate.\nUn nome così serio per un luogo così sconosciuto: come mai questa cappella dalla forma così particolare è stata costruita?\nTorniamo indietro nel tempo al 29 Luglio 1900 quando\, proprio in questo punto in una calda serata monzese\, viene ucciso da Gaetano Bresci Re Umberto I.\nIl regicidio fu un evento tragico per il paese\, ma anche per la moglie di Umberto\, la Regina Margherita\, che lo attendeva invano nella vicina Reggia di Monza.\nQuesta cappella viene quindi voluta dall’erede di Umberto\, il figlio Vittorio Emanuele III\, per commemorare il padre.\nAll’interno è un tripudio di meravigliosi mosaici e di corone funebri di bronzo di alta fattura inviate qui da tutta Italia.\nTantissimi gli artisti liberty di notoria fama che hanno partecipato al progetto\, dal re del ferro battuto Mazzucotelli (che ha lavorato anche al Camparino e nei migliori palazzi liberty milanesi)\, allo scultore Ludovico Pogliaghi\, che ha lavorato anche al Cimitero Monumentale di Milano e al Duomo di Milano.\nSarà un vero e proprio viaggio in una Monza regale e autentica\, alla scoperta di tantissime curiosità e aneddoti\nIl tour si svolge tutto in esterna\, non è consigliato a chi ha problemi di mobilità\nIl tour si svolge anche in caso di pioggia\nAcquisto anticipato del biglietto obbligatorio per partecipare. Termini di rimborso descritti sulla pagina dell’evento sul sito www.milanointour.it \nAcquisto anticipato del biglietto obbligatorio per partecipare. Termini di rimborso descritti sulla pagina dell’evento sul sito www.milanointour.it \nIl tour viene confermato con un numero minimo di partecipanti. In caso l’evento non raggiungesse il numero minimo di partecipanti\, ne darò comunicazione il giorno prima e rimborserò la quota versata
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LOCATION:Cappella Espiatoria Monza\, Via Matteo da Campione\, 8\, Monza\, 20900\, Italia
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SUMMARY:IL VILLAGGIO OPERAIO DI CRESPI D’ADDA: città ideale\, tra mondo contadino e mondo industriale
DESCRIPTION:Visita guidata dallo storico dell’arte Boris Stupia\, guida turistica \nLa creazione di una comunità ideale nella quale si fondessero armonicamente le necessità imprenditoriali e bisogni della classe operaia. Questo è quello che si voleva creare a Crespi d’Adda a partire dal 1878: una città in miniaturaa tutti gli effetti rimasta straordinariamente intatta nei decenni ed oggi uno dei più importanti modelli di archeologia industriale a livello mondiale. Qui resterete sorpresi di come il tempo si sia fermato. L’impianto urbanistico e quello architettonico sono rimasti straordinariamente immutati dopo quasi 150 anni dalla fondazione del villaggio e dal 1995 fa parte della lista dei patrimoni Unesco. \nEssa doveva essere dotata di ogni struttura secondo la concezione di sviluppo autonomo: le casette delle famiglie operaie (complete di giardino ed orto)\, le ville per i dirigenti\, la chiesa\, scuola\, cimitero\, ospedale\, campo sportivo\, teatro\, stazione dei pompieri e di altre strutture comunitarie.  \nFaremo una passeggiata a piedi a ritroso nel tempo dove scopriremo un’unica filosofia di fondo: l’efficienza funzionale deve accompagnarsi alla bellezza.  \nDal neogotico predominante allo stile neorinascimentale che definisce l’aspetto della chiesa e quello neomedievaleevidente nella struttura della villa-castello. Nelle villette dei dirigenti e capo reparti si possono inoltre riscontrare caratteristiche tratte dalla secessione viennese\, cui si aggiungono particolari decorativi esotici e orientaleggianti. \nDurata itinerario: 2 ore  \nPunto di ritrovo: P.za Cleopatra Bagnarelli\, 24042 Crespi d’Adda\, di fronte ristorante “al dopolavoro”\nIn caso di conferma il tour prevede un contributo di partecipazione pari a € 15\,00.\nPer iscriversi a questo tour sarà necessario acquistare i biglietti sul sito dell’organizzatore www.scopriremilano.it\nRicordiamo che non sarà possibile portare con se animali domestici o minori non accompagnati.
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SUMMARY:Itinerario Liberty ''Edifici vincolati'' Lido di Venezia
DESCRIPTION:Il recente tour guidato a partecipazione gratuita patrocinato dal Ministero della Cultura\, Enit e Regione Veneto\, ha esaurito i posti disponibili. Pertanto\, invitiamo tutti gli interessati a usufruire della passeggiata libera che l’associazione Italia Liberty ha preparato per voi. Per maggiori informazioni o per richiedere un accompagnamento di Elsabiet Zerai previa iscrizione all’associazione\, contattate: elsabietzerai@italialiberty.it o scrivete a info@italialiberty.it – Per urgenze +39 3200445798. Si ringrazia per la collaborazione la Municipalità del Lido Pellestrina. \nLa Sovrintendenza di Venezia ha ritenuto di assoggettare al vincolo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali alcuni edifici\, di particolare valore\, che costituiscono pertanto un itinerario particolare\, quello caratterizzato dalle priorità riconosciute. Tale elenco è però destinato ad accrescersi\, man mano che proseguono gli studi e gli approfondimenti che la Sovrintendenza sta compiendo. \nIl percorso ha inizio a Villa Quarti e prosegue con la visita nei seguenti villini Liberty:\nVillino Maffei\nVilla Asta\nVillino Mon Plaisir\nVilla Eva\nVilla Annamaria\nHotel Des Bains\nVilla Lisa\nVilla Giannina\nVilla Calzavara\nCasa Campese\nVilla Romanelli\nPalazzo del Cinema\nGrande Albergo Ausonia Hungaria\nEx sede della Cassa di Risparmio di Venezia\nVillino Fanna\nVilla Donatelli\nAlbergo “Quattro Fontane”\nEx Casinò Municipale \nMunicipalità di Lido Pellestrina – Comune di Venezia\nQuest’opera non può essere usata per fini commerciali.\nQuest’opera non può essere alterata o trasformata\, nè usata per crearne un’altra.\nIn ogni caso\, si possono concordare col titolare dei diritti d’autore gli utilizzi di quest’opera non consentiti da questa licenza.
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SUMMARY:Le ville di Riccione
DESCRIPTION:Le ville storiche sorte tra fine ‘800 inizio ‘900 a Riccione hanno caratterizzato grazie ai committenti\, progettisti e artigiani dell’epoca il periodo felice della Belle Époque tra turismo e moda. Questo breve itinerario presenta ai visitatori alcuni esempi di architetture balneari e dell’ambiente urbano di Riccione tra il XIX e XX secolo. Il titolo “Le ville di Riccione” sta ad indicare\, ancor più che una tipologia di edifici\, uno stile di vita e di vacanza caratteristico della cittadina balneare al suo nascere. \nRitrovo alle ore 9:45 alla Stazione ferroviaria di Riccione lato monte. Registrazione dei presenti muniti di documento di riconoscimento e tessera socio Italia Liberty. La partecipazione all’itinerario è riservata ai soli soci e si realizza con un minimo di venti partecipanti. A condurre il percorso è il critico d’arte Andrea Speziali. \nL’itinerario proposto percorre le principali vie dell’area più prossima a viale Ceccarini quale nucleo originario della località turistica e cuore della vita balneare. Riccione possiede ancor oggi un patrimonio storico e architettonico ben più vasto di quello presentato in questo breve itinerario. \nVolte le spalle alla spiaggia e percorso un breve tratto del lungomare in direzione del porto canale incontriamo il giardino pubblico all’incrocio con via Giardini ed al suo interno un edificio che\, nonostante la poca cura\, ha le sembianze delle ville balneari costruite a Riccione fra la fine dell’Ottocento ed i primi decenni del Novecento: \nVILLA MUSSOLINI \nResidenza estiva di Benito Mussolini\, a villa si protendeva con il proprio giardino verso il mare ed il Piazzale Roma; l’accesso avveniva dall’attuale via Milano. Di modesto aspetto\, l’edificio era originariamente composto di due piani con un torrino posto a levante riproponendo un modello di villino diffuso nella cittadina.\nAttorno al 1940 la villa venne ampliata nell’ambito della complessiva espansione della proprietà con l’annessione dei terreni compresi tra i viali Vittorio Emanuele III (oggi via Milano)\, viale Roma (via dei Giardini) e viale Addis Abeba (viale Ippolito Nievo); in quest’area\, con l’abbattimento degli edifici preesistenti e l’interruzione del viale Vittorio Emanuele III\, trovarono spazio nuovi edifici per la famiglia Mussolini\, un campo da tennis ed un giardino.\nQueste opere furono demolite nel decennio successivo e fu ripristinato quel tratto dell’attuale viale Milano allora incluso nella proprietà Mussolini.\nTornati sui propri passi si giunge in viale Ceccarini che fu la prima strada che dal vecchio Paese arroccato sulla via Flaminia giungeva al mare. Percorrendo questo viale si notano alcuni: edifici rappresentativi della sua storia\, ed in particolare: al n° 13 i decori a stampo di un piccolo edificio di inizio ‘900\, il villino Riccioni al n° 21\, e al n° 98 l’edificio oggi sede di un istituto bancario che nei primi anni ‘20 del 900 fu il piccolo Kursaal di Riccione.\nGiunti in prossimità della ferrovia\, svoltando a sinistra\, in viale Spalato si incontra al n° 3 un edificio discreto che conserva i caratteri delle costruzioni balneari dei primi decenni del XX secolo: al suo fianco. \nHOTEL DE LA VILLE \nCostruito nei primi anni del Novecento\, l’edificio dall’elegante architettura ripropone il gusto dell’epoca inserendosi nel giardino dalle essenze non particolarmente pregiate ma delle quali si apprezza la sapiente composizione.\nInizialmente la struttura era adibita a residenza privata del conte Mancini Leo.\nNotevoli gli ampliamenti dell’edificio originario ancor oggi però riconoscibile nella parte che si affaccia sul giardino e su via Spalato. \nPercorrendo ancora pochi passi\, giunti in viale Martinelli\, ha inizio quell’area che fin dagli ultimi decenni del XIX seco­lo si popolò secondo i canoni dettati dal progetto redatto dal Conte Giacinto Martinelli Soleri\, il quale volle dar luogo ad un piccolo insediamento di ville circondate da ampi giardini\, disegnandone accuratamente la rete stradale ed abbellendola di platani\, pioppi e ippocastani.\nGiunti in prossimità del crocevia con viale Trento Trieste\, Si notano alla propria sinistra\, al n° 28 e al n° 26\, due villini del primo decennio del ‘900 in seguito parzialmente modificati. \nProseguendo viale Trento Trieste ci conduce ad una delle principali vie tracciate del conte Martinelli Soleri: viale Cesare Battisti. All’incrocio fra quelle due vie possiamo notare alla nostra destra l’Hotel “Conte Rosso” che conserva i caratteri dell’originario villino e del giardino di allora\, e\, sul lato opposto\, la Pensione Florence. \n  \nPENSIONE FLORENCE \nIl villino originario sorse negli anni ‘10 del ‘900\, e divenne Pensione Florenza fin dal decennio successivo conservando però\, nei tratti principali\, l’aspetto del precedente edificio\, Pregevoli i decori di facciata esempio di quella espressione del Liberty italiano che si diffuse particolarmente nelle città emiliane. Si noti inoltre ii delicato disegno del cancello in ferro. \nA breve distanza\, al n° 31 di viale Cesare Battisti\, abbiamo l‘attuale sede dell’Istituto Maestre Pie ospitato nella villa costruita nei primi decenni del ‘900 ed appartenuta al tenore Bassi. \nProseguendo in viale Cesare Battisti in direzione della spiag­gia\, possiamo ammirare alla nostra destra\, ai numeri civici 29\, 27\, 25\, 21 e 17\, esempi importanti dell’insediamento di ville con ampi giardini che il conte Martinelli Soleri promosse alla fine dell’ ‘800. \nGiunti in Viale Gramsci\, incamminandoci in direzione sud\, si notano alla nostra sinistra alcuni villini dalle tipologie rappresentative dell’edilizia balneare dei primi decenni del XX secolo. Fatti ancora alcuni passi\, al crocevia di viale Gramsci con via Francesco Baracca si nota a sinistra un’ampia villa con giardino che si estende per l’intero isolato fino a viale Milano e a viale Giordano Bruno\, è villa Emilia. \n  \nVILLA EMILIA \nLa villa fu progettata dall’Ing. Silvio Allegro Avondo e correttamente conservata negli eleganti toni cromatici e nei motivi che la ornano\, risale con ogni probabilità agli anni ‘10 del 900.\nDal tono classicheggiante\, diffuso nell’architettura della cittadina balneare\, con torrini e attente simmetricità delle facciate\, l’edificio è arricchito da cornici\, capitelli\, colonnine e balaustre.\nLa villa si affaccia su di un ampio giardino dall’impianto che ricorda i giardini signorili ottocenteschi delle principali città emiliane.\nLa dimora fu pubblicata nella copertina della rivista Turismo d’Italia con una illustrazione di Virgilio Retrosi. \nIncamminandoci in viale Milano in direzione nord\, si incontra il villino Antolini.\nDimora Liberty del 1923 progettata dall’architetto dalmata Mario Mirko Vucetich su commissione dei coniugi Dante Antolini e Egle Massei. \n  \nVILLA ANTOLINI \nSorto nei primi anni ‘20 del ‘900\, il villino originariamente di proprietà della famiglia Antolini\, fu progettato dall’architetto Vucetich nel 1923 ripercorrendo i canoni dell’architettura secessionista viennese dell’ ‘800. Si tratta di un esemplare di altissima qualità architettonica\, che si distingue rispetto ai più usuali caratteri compositivi adottati nelle costruzioni coeve presenti a Riccione. I volumi si articolano armoniosamente nel duplice affaccio verso il mare\, attraverso un giardino oggi non di particolare pregio\, e verso la città\, là dove la vista attraverso le finestre di una grande lanterna appesa al soffitto dell’atrio interno sottolinea lo slancio del disegno delle facciate.\nDell’architetto Vucetich è doveroso ricordare il ruolo importante che ebbe nel movimento futurista triestino e la sua pregevole attività di scultore. \nLa passeggiata prosegue in viale Milano che nei primi decenni del ‘900 era la via di affaccio al mare e pertanto ricca di abitazioni balneari\, oggi in gran parte sostituite da edifici moderni\, ma qua e là ancora eccezionalmente presenti.\nIn prossimità con viale Cesare Battisti\, torniamo a percorrerlo per il breve tratto che ci conduce fino a viale Gramsci\, e di qui\, svoltato a destra\, proseguiamo fino a giungere al n° 56 dove incontriamo l’hotel Des Bains. \n  \nHOTEL DES BAINS \nAmpiamente ma correttamente ristrutturato\, l’Hotel Des Bains fu costruito nel 1908 da Girolamo Fabbri ed inaugurato quale “Albergo dei Bagni”.\nIrrimediabilmente danneggiato dal terremoto del 1916\, fu ricostruito nella foggia ancor oggi leggibile ed assunse l’attuale nome.\nDi sobrio aspetta\, l’edificio propone nelle decorazioni l’uso frequente della classica foglia d’acanto accompagnata da motivi fitomorfi con accenni alle sinuosità liberty. \nRipreso il cammino e fatti pochi passi\, notiamo una serie di edifici che rappresentano in modo ancor oggi fedele una parte storicamente importante della cittadina balneare: dopo maver notato alla nostra destra un piccolo edificiodai bei decori e modanature in facciata\, percorriamo il fronte dell’area originariamente occupata dall’Ospizio Marino Amati-Martinelli\, che oggi ospita il Grand Hotel e alcuni altri edifici tra i quali un bel edificio posto a sud dell’ingresso\, e quel che resta della Villa Martinelli Soleri. \nABITAZIONI CIVILI AI n° 25/29 \nDi questo edificio si notino soprattutto le linee sinuose del ferro battuto delle ringhiere ed i begli encarpi Liberty che decorano le finestre. Sorto come molti altri all’inizio del secolo scorso\, l’edificio documenta una tipologia diffusa nel centro della cittadina balneare là dove non sono le ville ed i villini ad insediarsi bensì edifici dal sapore più “urbano” collocati a margine delle strade e quasi completamente privi di giardino. \nGRAND HOTEL \nIl Grand Hotel sorse nel 1929 là dove fin dal 1877 era l’Ospizio Amati Martinelli.\nCostruito su progetto dell’architetto Ceccolini e dell’ingegnere Galeazzo Pullé\, l’edificio dalla sobria forma architettonica\, presenta decorazioni che ricordano\, con volute\, cornici\, lesene\, sfere e piramidi tronche\, lo stile Coppedé fondendolo con i caratteri ormai affermatisi dell’architettura balneare di quei decenni. \nVILLA MARTINELLI SOLERI \nA fianco dell’Ospizio Amati Martinelli\, sorse negli ultimi decenni dell’800 la villa del conte Martinelli Soleri della quale\, demolita nel secondo dopoguerra\, oggi rimane\, al n°15 di viale Gramsci\, un piccolo corpo di fabbrica ampiamente alterato al piano terra\, ma che conserva al piano superiore elementi originari quali la balaustra in terracotta e la moresca finestra a sesto acuto. \nVolte le spalle a quel che resta della Villa Martinelli Soleri ci incamminiamo in via Martinelli\, dove notiamo esempi di piccoli villini dalle fogge diverse e accattivanti.\nGiunti in viale Gorizia\, al n° 2\, troviamo la Villa Franceschi che ospita la Pinacoteca di Riccione. \nVILLA FRANCESCHI \nLa Villa Franceschi nei suoi tratti storici\, è il risultato di numerosi interventi succedutisi nel corso dei primi due decenni del ‘900 quando l’edificio originario si arricchì di motivi e ornamenti in sintonia con il gusto dell’epoca.\nIl piccolo giardino di pini\, nel quale troviamo un sedile con leoni alati di gusto neorinascimentale\, custodisce la villa decorata con motivi vegetali che ne scandiscono le facciate; la bella veranda\, con ogni probabilità un’espansione dell’edificio originario\, termina nella balaustra della terrazza soprastante che sostiene bei vasi neoclassici.\nOggi nella villa ha sede la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea inaugurata nel 2005 . Il villino\, estremamente affascinante per la cura dei particolari e l’armonia dell’insieme\, è sorto nel primo decennio del secolo scorso\, sul modello di quell’eclettismo che stava allora trionfando in Europa e comportava disinvolte contaminazioni tra neogotico\, neoclassico e Liberty.\nLa grande semplicità dell’impianto architettonico è impreziosita dalla sala semiesagonale con il terrazzo sovrastante che si protende sul giardino e dalla torretta con il belvedere finestrato. Di particolare pregio sono le decorazioni esterne e gli elementi di ferro e ghisa con accenni a decori liberty che conferiscono ritmo e fascino alla facciata. \nL’ISOLA DEI PINI \nTornati a percorrere viale Martinelli fino all’incrocio con via Molari\, ed incamminatici in direzione nord\, si incontra viale Corridoniche \, a conclusione di questa breve passeggiata\, ci conduce al reperto più antico di Riccione\, L’Isola dei Pini\, breve tratto superstite a Riccione della duna costiera formata da depositi marini recenti (databili al primo millennio dell’era cristiana) che fino alla alla formazione dell’insediamento balneare caratterizzava tutto il fonte costiero: questo piccolo tratto si presenta tuttora arricchito di begli esemplari di pini secolari. \nLa pubblicazione “Una stagione del Liberty a Riccione” (Maggioli\, 2010)\, vi offre una storia ben più ampia di Riccione tra viali\, ville e giardini\, architetti e committenti dell’epoca. \nGli interessati possono seguire il secondo itinerario a Riccione\, “Novecento tra Liberty e Déco”\, alle ore 18:00. \nSalva
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LOCATION:Villa Mussolini\, Viale Milano\, 31\, Riccione\, Rimini\, 47838\, Italia
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SUMMARY:IL LIBERTY A PORTA VENEZIA: alta borghesia\, bagni pubblici e floreale
DESCRIPTION:Visita guidata da arch. Marta Candiani\, guida turistica \nL’itinerario parte dal primo edificio Liberty milanese\, Palazzo Castiglioni (1903) dell’arch. Giuseppe Sommaruga in corso Venezia\, con i ferri battuti di Alessandro Mazzucotelli\, che potremo visitare anche nella parte di interni rimasti originali\, residenza della nuova borghesia milanese\, nella via storica dell’aristocrazia. \nAndremo alla ricerca di linee morbide e fluenti\, di elementi zoomorfi e floreali\, che caratterizzano i ferri battuti\, la ceramica dipinta e il cemento decorativo soprattutto delle facciate (ma anche degli androni e delle scale)\, per comprendere quali sono le caratteristiche dei nuovi edifici residenziali di inizio ‘900\, che pur presentando molte varianti\, mantengono un carattere unitario\, classificabile come stile Liberty. \nIl percorso prosegue poi in via Bellini per vedere la Casa Campanini (1904-5; con anche scalone\, androne e cortile)\, che l’arch. Alfredo Campanini si è costruito come sua residenza\, ispirandosi a Palazzo Castiglioni. Si arriva poi in via Mozart\, via Barozzi e via Cappuccini dove troviamo tre edifici dello stesso committente\, realizzati dall’arch. Ulisse Arata: l’ultima Casa Berri-Meregalli (1911-14) è la più eclettica\, mostrando una conclusione dello stile Liberty. Passiamo quindi in viale Piave a vedere quel che resta del Bagno di Diana (1842)\, poi diventato Hotel KursaalDiana (1907-8) dell’arch. Achille Manfredini. Da questa zona al di fuori dei Bastioni partivano anche i primi omnibus per Monza \nTerminiamo l’itinerario solo con un breve accenno agli splenditi e colorati edifici in via Malpighi\, Casa Galimberti(1903-5)\, col suo completo rivestimento in ceramica a motivi soprattutto floreali\, e la Casa Guazzoni (1904-6)\, dove prevalgono elementi in cemento decorativo e ferro battuto\, entrambe dell’arch. Giovan Battista Bossi\, che avremo modo di visitare il girono dopo con una degli abitanti della seconda architettura \nDurata itinerario: 2 ore 30 min \nPunto di ritrovo: davanti Palazzo Castiglioni\, corso Venezia 47\nIn caso di conferma il tour prevede un contributo di partecipazione pari a € 15\,00.\nPer iscriversi a questo tour sarà necessario acquistare i biglietti sul sito dell’organizzatore www.scopriremilano.it\nRicordiamo che non sarà possibile portare con se animali domestici o minori non accompagnati.
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SUMMARY:La Cesenatico del Liberty di giorno
DESCRIPTION:Itinerario tra i villini Liberty di Cesenatico \nLo stile Liberty a Cesenatico accompagna la nascita del turismo balneare. L’industria novella promossa fin dal 1877\, e che ben presto diventerà  la più importante risorsa della città\, incentiva infatti la costruzione di villini ed alberghi in stile Liberty.\nCon il nome di Liberty si intende un movimento artistico che ha interessato\, a cavallo tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento\, soprattutto l’architettura e le arti applicate. Trae ispirazione dalle forme vegetali e dalla natura; questo nuovo movimento\, allo scorcio dell’Ottocento\, entrò subito in voga per la sua originalità ed eleganza decorativa e divenne in breve tempo lo stile della nuova classe borghese.\nA Cesenatico il Liberty lo notiamo soprattutto nelle decorazioni dei villini e nelle opere di ferro battuto che possiamo rivedere in alcuni  cancelli.\nQueste costruzioni \,sorte nei primi anni del Novecento\, sono rappresentative per raccontare come la nuova città balneare avesse colto dal Modernismo il solo fatto esteriore da  applicare a strutture sostanzialmente tradizionali. \nPrima tappa: la Pescheria Comunale\nL’itinerario parte davanti alla Pescheria Comunale\, edificio storico appartenente all’importante opera di riqualificazione urbanistica svoltasi tra la fine dell’ ‘800 e il 1930 circa. Costruita nel 1911\, è un esempio di stile Liberty molto composto ed essenziale.\nSi tratta di un piccolo edificio rettangolare ad aula unica\, che in facciata presenta un ampio arco ribassato\, due medaglioni con un disegno di gusto classicheggiante e stilizzato\, sono visibili ai lati dell’arco. Anche il delicato cromatismo\, con gli elementi decorativi in bianco sull’intonaco avorio\, concorre alla sobrietà dell’insieme.\nL’edificio\, recentemente ristrutturato\, è ancora oggi il luogo principale di vendita al dettaglio di pesce fresco. \nSeconda tappa: Viale Anita Garibaldi\nProseguendo dalla Pescheria Comunale lungo Corso Garibaldi in direzione mare\, si giunge alla seconda tappa: Viale Anita Garibaldi. Realizzato nel 1894\, il Viale diviene la vera via d’accesso alla spiaggia ed è proprio in questo viale che ancora oggi più si notano i villini sorti nei primi anni del ‘900.\nA riguardo ricordiamo in particolare la Villa Rossa al numero civico 14\, che risale alla fine del 1800 e presenta archi sopra le finestre di gusto moresco\, motivi che sono ripresi nel cancello e nella modanatura tra il piano rialzato e il primo piano.\nDi fronte si trova il villino Liberty accanto all’ex Hotel Pino che presenta decorazioni in stile floreale\, come i profili delle finestre\, con composizioni di linee curve\, foglie e festoni di frutta. In particolare si notano le teste di donna che come cariatidi sorreggono le travi del cornicione.\nProseguendo si giunge a Villa Pompili realizzata nei primi del ‘900 recentemente restaurata\, manifesta tutt’ora il suo fascino vacanziero. La prima cosa che si nota è il bellissimo cancello in ferro battuto\, una vera opera d’arte\, così come i cementi sopra le finestre e il portone d’ingresso che riportano decorazioni in stile floreale.\nRicordiamo infine il Villino Faedi Moretti costruito tra il 1903 e il 1905 in fondo a Viale Anita Garibaldi\, angolo Viale Carducci\, purtroppo andato distrutto prima della fine della II Guerra Mondiale. Tra i villini immortalati nelle cartoline\, il Villino Faedi Moretti\, con la sua impronta così decorata e raffinata\, risultava l’unico a Cesenatico in puro stile Liberty. \nTerza tappa: Ex Colonia Veronese\nDove oggi sorge il Grand Hotel Da Vinci\, tra il 1920 e il 1936 (prima della trasformazione della struttura in colonia estiva)\, in quel luogo si ergeva la dependance dell’Hotel Eritrea\, progettato per l’elite vacanziera dell’avvio turistico di Cesenatico.\nQuesta struttura\, che ha dato inizio ad una sequenza di strutture ricettive costruite nella parte dell’arenile di levante su viale Carducci\, mostrava un linguaggio architettonico secessionista proprio di un’architettura che sublimava\, attraverso le sue forme\, l’esaltazione della vacanza.\nTrasformato nel 1936 in colonia per i bambini della provincia di Verona\, l’edificio ha perso in gran parte le sue caratteristiche Liberty\, a parte alcuni dettagli come la sinuosa scala su via Piave. \nQuarta tappa:  Villa Magrini\nDalla Colonia Veronese\, proseguendo sul Viale Carducci in direzione grattacielo\, al civico 59 troviamo un villino in stile Liberty ancora oggi ben conservato. Si tratta della residenza balneare di Adolfo Magrini\, architetto che fu impegnato in loco per diversi progetti.\nIl villino\, realizzato con uno stile neo-medievale caratterizzato da stilemi romani e gotici\, è costituito da due piani\, di cui quello terreno rialzato\, tre terrazze ed è dominato da una torretta belvedere rivolta verso il mare. \nQuinta tappa: Grand Hotel Piazza Costa\nA poca distanza si raggiunge infine Piazza Costa dove si erge il Grand Hotel di Cesenatico\, costruito tra il 1928 e il 1929 su progetto dell’architetto Rutilio Ceccolini.\nLo storico albergo in stile Liberty dichiara un classicismo sobrio\, che distribuisce sulle sue facciate ampie  luminose finestre\, balconi e due grandi terrazze rivolte verso il mare. Come analoghi edifici monumentali di altre città europee\, imita nell’architettura e negli arredi le dimore delle grandi dinastie.\nSimbolo mondano di un’intera epoca\, negli anni ha subito varie trasformazioni interne\, mantenendo però inalterato lo stile Liberty che lo caratterizza. Nel periodo bellico fu occupato dal Comando Tedesco e\, in seguito\, dalle truppe della Liberazione come sede del Comando Neozelandese. Dal 1956 è proprietà di una storica famiglia di albergatori. \n  \nIn caso di conferma il tour prevede un contributo di partecipazione pari a € 15\,00.\nSi ricorda che per accedere all’evento sarà necessario essere membri iscritti all’Associazione Italia Liberty e non sarà possibile accettare persone non tesserate.\nRicordiamo che non sarà possibile portare con se animali domestici o bambini di età compresa tra 0 e 18 anni.\n 
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LOCATION:Pescheria Comunale di Cesenatico\, Piazza Fiorentini\, 5\, Cesenatico\, FC\, 47042\, Italia
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SUMMARY:Passeggiata guidata a San Felice sul Panaro alla scoperta del Liberty
DESCRIPTION:A San Felice sul Panaro\, in occasione dell’Art Nouveau Week\, festival organizzato da Italia Liberty\, si terrà una passeggiata guidata alla scoperta dei tesori Liberty in città. \nLa passeggiata si svolgerà nel centro storico di San Felice sul Panaro alla scoperta di villa Roncaglia\, costruita dal famoso architetto per la sua famiglia\, villa Duò esempio pregevole di arte Liberty del celebre Arturo Prati\, del teatro comunale sempre opera del Prati e di altri tesori del centro storico. \nRitrovo alle ore 9:50 davanti a villa Roncaglia sita in via Molino\, 15. \n\n\n\n\nObbligatoria iscrizione tramite mail o numero di telefono della ProLoco di San Felice sul Panaro entro il 15 giugno:\nprolocosanfelice@gmail.com | 342 6389172 \n\nI soci di Italia Liberty per partecipare gratuitamente devono esibire la tessera.
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LOCATION:Villa Roncaglia\, Via Molino\, 15\, San Felice Sul Panaro\, 41038\, Italia
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SUMMARY:I florio e la Belle Époque
DESCRIPTION:L’associazione Italia Liberty propone alla quinta edizione della settimana internazionale che celebra lo stile Liberty: ART NOUVEAU WEEK un itinerario alla scoperta e riscoperta di una storia tutta italiana: I florio e la Belle Époque. Una passeggiata per chi vuole immergersi nell’atmosfera floreale palermitana condotta da una guida abilitata. \nI Florio e il liberty è un tour che vi conduce alla scoperta della storia di Palermo tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento.\nIn questo periodo la città fu all’apice del suo splendore a tal punto da gareggiare con le più importanti corti d’Europa. Liberamente ispirato al romanzo “I leoni di Sicilia” di Stefania Auci\, il tour racconta l’età d’oro dei Florio\, simbolo della nuova borghesia imprenditoriale\, in una Palermo crocevia di grandi interessi commerciali tra l’Europa e l’Africa mediterranea. Il tour “I Florio e il liberty” vi porterà quindi alla scoperta del fantastico Villino Florio\, capolavoro architettonico dell’architetto Ernesto Basile\, e della suggestiva Villa Whitaker\, splendide architetture\, circondate da giardini esotici e mediterranei e ispirate allo stile dell’epoca. \nPRENOTAZIONE:\nLa prenotazione è obbligatoria e sono aperte le richieste fino a due giorni prima dell’inizio dell’itinerario.\nPer urgenze chiamare o scrivere a +39 3200445798  palermo@italialiberty.it \nIl contributo della partecipazione è di 15€.  Sconto di 2€ ai soci di Italia Liberty. Se non sei già iscritto clicca QUI e ottieni vantaggi anche per tutte le altre attività. \nL’effettiva prenotazione avviene una volta pagato con Bonifico o Paypal. \nBonifico bancario intestato a POLIZZI ALESSIA\nIBAN: IT06B0301503200000002785977\nBIC SEPA: FEBIITM1 (Per bonifici in Euro da banche aderenti al circuito Sepa o addebiti Sepa direct debit)\nBIC SWIFT: FEBIITM2 (Per bonifici in valuta estera o in Euro da Paesi non aderenti all’area Sepa) \nPaypal di 18€ commissioni incluse: alessiapolizzi@gmail.com \nCausale pagamento: Tour Liberty data \n 
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SUMMARY:Rimini. Tempio tra Liberty e Rinascimento
DESCRIPTION:L’associazione ITALIA LIBERTY\, organizzatrice della quinta edizione del festival ART NOUVEAU WEEK\, che si tiene ogni anno dall’8 al 14 luglio propone una visita guidata condotta dalla guida abilitata Raffaella Cenni alla scoperta e riscoperta dell’arte e dell’architettura Liberty. \nÈ in programma SABATO 8 luglio alle ore 9:30 nella città di Rimini una passeggiata per conoscere lo stile Liberty in città partendo dal Tempio Malatestiano di Rimini. \nUn’attività culturale promossa da Banca Malatestiana e Lasersoft. \nPer i critici d’arte del festival Art Nouveau week da Antonio Paolucci\, Vittorio Sgarbi e Andrea Speziali\, il Liberty a Rimini comincia a metà del XV Secolo quando Sigismondo Malatesta incarica lo scultore Agostino Diduccio di decorare la sua chiesa mausoleo. Quegli angeli musicanti e quei putti che si ritagliano a stiacciato contro il fondo azzurro nella cappella di Isotta e in quella detta dei “Giochi infantili” nel Tempio Malatestiano di Rimini\, disegnati da linee elastiche e melodiose\, ispirati a un soave edonismo\, sembrano fatti apposta per essere tradotti in maiolica o in affresco per il decoro di stabilimenti termali o di grandi alberghi della Belle Epoque… \nIl percorso\, della durata di un’ora e mezza circa\, ha inizio di fronte al Tempio Malatestiano di Rimini. \nDurante la passeggiata guidata si visiteranno diversi siti attinenti all’arte Liberty e non solo ! In programma ingresso esclusivo alla villa e cappella Petrangolini il resto sarà una sorpresa. Oppure vedi i luoghi QUI. \nPer rispettare la preparazione tecnica e culturale delle guide e il contributo scientifico del curatore del festival\, quest’anno si è deciso di non divulgare nel dettaglio l’itinerario\, limitandoci a segnalare i siti in programma che saranno fruiti in parte all’esterno e in parte all’interno. \nMODALITÀ DI PARTECIPAZIONE:\nÈ obbligatorio iscriversi all’evento entro due giorni prima dell’attività.\nSi risulta iscritti all’evento solo se ricevete risposta via mail della conferma prenotazione.\nNon è possibile la partecipazione di minori non accompagnati ed è vietato portare con se animali.\nIn caso di allerta meteo l’evento sarà annullato.\nPer persone con disabilità e per richieste speciali è necessario contrattare tramite messaggio l’associazione al +393200445798 e mail a info@italialiberty.it almeno tre giorni prima dell’evento al fine di poter accogliere la partecipazione.\nPer poter svolgere l’evento è necessario un numero minimo di 12 partecipanti e massimo di 25.\nSi invitano gli interessati al festival ART NOUVEAU WEEK ad iscriversi sul sito www.italialiberty.it/iscriviti per usufruire dei vantaggi socio come riduzioni a luoghi museali\, sconti visite guidate e attività su tutto il territorio nazionale per tutto l’anno. \nIl contributo alle attività è di 15€ a persona con omaggi ai minori di 14 anni e ridotto di 8€ per età compresa tra i 15 e 20 anni o i soci di Banca Malatestiana e dipendenti di Lasersoft. \nPer urgenze: Raffaella 328 4147386 – Andrea 320 0445798
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LOCATION:Tempio Malatestiano\, Via IV Novembre\, 35\, Rimini\, 47900\, Italia
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SUMMARY:Napoli: Liberty tra il mare e il sole campano
DESCRIPTION:Il recente tour guidato a partecipazione gratuita patrocinato dal Ministero della Cultura\, Enit e Comune di Napoli\, ha esaurito i posti disponibili. Pertanto\, invitiamo tutti gli interessati a usufruire della passeggiata libera che l’associazione Italia Liberty ha preparato per voi. Per maggiori informazioni o per richiedere un accompagnamento di Elsabiet Zerai\, cultrice dell’arte Liberty e accompagnatore turistico abilitato previa iscrizione all’associazione\, contattate: elsabietzerai@italialiberty.it o scrivete a info@italialiberty.it – Per urgenze +39 3200445798. \nLasciati trasportare dall’eleganza e dalla bellezza dell’architettura Liberty di Napoli\, scopri i suoi tesori architettonici in questo itinerario di due giorni\, che ti permetterà di apprezzare la maestosità e l’originalità di questo affascinante periodo storico. \nGiorno 1: \nPartenza: Iniziamo il nostro affascinante tour dell’architettura Liberty di Napoli dal suggestivo Lotto Zero\, un negozio situato in Via Gaetano Filangieri 60. Questo locale commerciale ci sorprenderà con la sua facciata affascinante e gli elementi decorativi Liberty che lo rendono unico. \nDopo aver ammirato il Lotto Zero\, ci sposteremo verso il quartiere circostante per scoprire altre meraviglie architettoniche: \nPalazzina Paradisiello (Via del Parco Margherita 36): Questa graziosa palazzina ci accoglierà con la sua facciata ornamentale e i dettagli floreali che la rendono un gioiello dell’architettura Liberty. \nPalazzo Mannajuolo (Via Gaetano Filangieri 31-41): Proseguiamo il nostro percorso per ammirare l’imponenza di questo palazzo Liberty. Sarà un’occasione per ammirare i dettagli architettonici che rendono questo edificio un vero capolavoro. \nCase (Via del Parco Margherita 57-65): Continuiamo la nostra passeggiata per ammirare una serie di affascinanti case Liberty\, che si distinguono per le loro facciate ornamentali e i dettagli floreali che evocano un’atmosfera incantevole. \nEdificio (Via dei Mille 45-49): Questo edificio Liberty ci lascerà senza parole con le sue linee eleganti e le decorazioni artistiche che richiamano lo stile dell’epoca. \nGiorno 2: \nPartenza: Oggi continueremo la nostra esplorazione dell’architettura Liberty di Napoli dal suggestivo Museo Pignatelli\, situato in Riviera di Chiaia 200. Questo affascinante museo ci offrirà una visione straordinaria dell’arte e dell’architettura Liberty\, sia all’interno che all’esterno. \nDopo aver ammirato il Museo Pignatelli\, ci sposteremo verso altre affascinanti architetture Liberty nella zona circostante: \nPalazzina Velardi (Rampe Brancaccio 33): Questa palazzina ci sorprenderà con la sua grazia e le sue linee fluide che ne sottolineano l’eleganza. \nPalazzina Ricci (Via Torquato Tasso 65): Questo edificio ci incanterà con la sua facciata unica e i dettagli Liberty che lo rendono un autentico gioiello architettonico. \nPalazzina Russo Ermolli (Via Filippo Palizzi 50): Continuiamo il nostro percorso per ammirare questa palazzina Liberty\, che ci affascinerà con la sua maestosità e le sue decorazioni artistiche. \nVilla Ascarelli (Via Filippo Palizzi 43): Concludiamo il nostro itinerario visitando questa splendida villa Liberty\, circondata da un incantevole giardino. Sarà un luogo ideale per immergerci nell’atmosfera romantica e affascinante di questo stile architettonico. \nArrivo: Terminate il vostro tour presso il Grand Hotel Santa Lucia\, un’icona di eleganza e stile situata in un suggestivo scenario marino.
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SUMMARY:Sarnico: Un Viaggio tra le Ville e i Tesori Architettonici dei Faccanoni
DESCRIPTION:Il recente tour guidato a partecipazione gratuita patrocinato dal Ministero della Cultura\, Enit e Regione Lombardia\, ha esaurito i posti disponibili. Pertanto\, invitiamo tutti gli interessati a usufruire della passeggiata libera che l’associazione Italia Liberty ha preparato per voi. Per maggiori informazioni o per richiedere un accompagnamento di Elsabiet Zerai\, cultrice dell’arte Liberty e accompagnatore turistico abilitato previa iscrizione all’associazione\, contattate: elsabietzerai@italialiberty.it o scrivete a info@italialiberty.it – Per urgenze +39 3200445798. \nPartiremo dalla Villa Giuseppe Faccanoni in Via V. Veneto 56\, un gioiello dell’architettura Liberty a Sarnico. Ammireremo la sua maestosa facciata e i dettagli architettonici che la rendono unica. Scopriremo la storia di questa villa e l’impatto che ha avuto sulla scena architettonica locale. \nSuccessivamente\, ci dirigiamo verso Villa Pietro Faccanoni in Viale Orgnieri 1. Questa villa Liberty ci incanterà con il suo affascinante design e gli elementi decorativi che richiamano lo stile dell’epoca. Esploreremo gli interni e gli esterni di questa residenza e impareremo di più sulla sua importanza storica. \nContinueremo il nostro percorso verso l’Asilo Infantile in Piazza SS. Redentore. Questo edificio rappresenta un altro esempio significativo dell’architettura Liberty a Sarnico\, con la sua facciata ornamentale e i dettagli architettonici fantasiosi. Ammireremo la sua bellezza e scopriremo la sua storia. \nProseguiamo verso il Mausoleo Faccanoni in SP469 6. Questo mausoleo commemora la famiglia Faccanoni e presenta elementi di architettura Liberty che aggiungono un tocco di eleganza al suo design. Esploreremo la simbologia e il significato culturale di questo luogo. \nDa qui\, visiteremo Villa Luigi Faccanoni in Via Predore 59. Questa villa Liberty rappresenta un altro tesoro architettonico di Sarnico\, con la sua architettura affascinante e i dettagli artistici che la caratterizzano. Ammireremo la sua bellezza e scopriremo la sua storia.
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SUMMARY:Il Liberty di Trieste tra austerità e motivi floreali
DESCRIPTION:Il recente tour guidato a partecipazione gratuita patrocinato dal Ministero della Cultura\, Enit\, ha esaurito i posti disponibili. Pertanto\, invitiamo tutti gli interessati a usufruire della passeggiata libera che l’associazione Italia Liberty ha preparato per voi. Per maggiori informazioni o per richiedere un accompagnamento di Elsabiet Zerai\, cultrice dell’arte Liberty e accompagnatore turistico abilitato previa iscrizione all’associazione\, contattate: elsabietzerai@italialiberty.it o scrivete a info@italialiberty.it – Per urgenze +39 3200445798. \n  \nTrieste rappresentano un’autentica testimonianza del passato e dell’arte architettonica dell’epoca. \nBenvenuti alla nostra straordinaria visita guidata attraverso l’incantevole architettura liberty di Trieste! Preparatevi a immergervi nella bellezza e nell’eleganza di questi luoghi affascinanti che rappresentano un’autentica testimonianza del passato. \nPunto di partenza: Caffè San Marco\, Via Cesare Battisti 18 \nCominciamo la nostra avventura presso il rinomato Caffè San Marco\, un vero gioiello dell’architettura liberty. Questo affascinante edificio ci accoglie con la sua facciata imponente e i dettagli ornamentali che trasmettono un’atmosfera di raffinatezza. Entriamo e concediamoci una pausa per godere di un autentico caffè triestino\, immersi nell’atmosfera di un tempo. \nDopo aver assaporato un po’ di dolcezza\, ci dirigiamo verso Via Dante Alighieri 6\, dove si trova Casa Terni/Smolars. Questo edificio liberty ci sorprende con la sua elegante facciata e l’uso sapiente dei dettagli decorativi. Ammiriamo l’armonia delle linee e l’atmosfera accogliente che ci avvolge. \nContinuiamo il nostro itinerario verso Via Commerciale 25\, dove incontriamo Casa Valdoni. Questa dimora liberty ci incanta con la sua facciata riccamente decorata e i dettagli che richiamano la mitologia. Ammiriamo l’originalità di questa casa d’epoca che si distingue per la sua bellezza senza tempo. \nProseguiamo lungo Viale XX Settembre fino al numero 35\, dove ci aspetta Palazzo Viviani-Giberti. Questo palazzo liberty ci affascina con la sua maestosità e l’uso sapiente dei dettagli architettonici. Ammiriamo le linee sinuose e le decorazioni intricate che caratterizzano questa straordinaria creazione. \nCi dirigiamo ora verso Via Roma 7 per visitare la Banca di Praga (Živnostenska Banka). Questo edificio imponente\, oltre a essere un importante centro finanziario\, ci stupisce con la sua facciata elegante e i dettagli che richiamano lo stile liberty. Ammiriamo l’equilibrio tra forme e decorazioni che caratterizza questa struttura architettonica. \nContinuiamo verso Via di Romagna 10-12\, dove incontriamo un’altra casa liberty che ci affascina con la sua bellezza senza tempo. Ammiriamo la facciata elegante e i dettagli che rendono questa dimora unica nel suo genere. \nProseguiamo verso Via Fulvio Testi 3\, dove ci attende un’altra casa liberty che ci stupisce con la sua facciata affascinante e l’atmosfera accogliente. Ammiriamo l’armonia delle linee e l’uso sapiente dei dettagli decorativi che caratterizzano questa splendida dimora. \nLa nostra prossima tappa ci porta a Via Tigor 11\, dove troveremo un’altra casa liberty che ci incanta con la sua facciata ornamentale e i dettagli che trasudano eleganza. Ammiriamo la cura dei dettagli e l’atmosfera suggestiva di questa dimora storica. \nContinuiamo verso Viale XX Settembre 32\, dove ci aspetta Casa Agnani. Questa casa liberty ci affascina con la sua facciata imponente e i dettagli decorativi che richiamano lo stile dell’epoca. Ammiriamo l’eleganza e la raffinatezza di questa residenza d’epoca. \nProseguiamo verso Via Commerciale 21\, dove incontriamo Casa Cuzzi Fonda Leocovich. Questa dimora liberty ci sorprende con la sua facciata riccamente decorata e gli elementi architettonici che la rendono unica. Ammiriamo l’armonia delle forme e l’atmosfera suggestiva che ci avvolge. \nLa nostra prossima tappa ci porta a Via Tigor 12\, dove troveremo Casa dei Mascheroni. Questa casa liberty ci incanta con la sua facciata ricca di dettagli e le decorazioni che richiamano il mondo dei mascheroni. Ammiriamo l’originalità di questa dimora che si distingue per il suo fascino unico. \nContinuiamo il nostro itinerario verso Via Ippolito Pindemonte 7\, dove ci attende Casa dei Meloni. Questa dimora liberty ci sorprende con la sua facciata elegante e i dettagli che richiamano il passato. Ammiriamo l’atmosfera nostalgica e la bellezza senza tempo di questa casa d’epoca. \nProseguiamo verso Via Giosuè Carducci 11\, dove troveremo Casa Junz Calabrese. Questa casa liberty ci affascina con la sua facciata imponente e gli elementi decorativi che la rendono un’autentica opera d’arte. Ammiriamo l’armonia delle linee e l’atmosfera suggestiva di questa dimora storica. \nContinuiamo verso Corso Italia 22\, dove ci aspetta Casa Polacco. Questa casa liberty ci incanta con la sua facciata affascinante e i dettagli che richiamano lo stile dell’epoca. Ammiriamo l’eleganza e la raffinatezza di questa residenza d’epoca. \nCi dirigiamo ora verso Via Galileo Galilei 24\, dove incontriamo Casa Righetti. Questa dimora liberty ci sorprende con la sua facciata elegante e i dettagli che richiamano il passato. Ammiriamo l’atmosfera nostalgica e la bellezza senza tempo di questa casa d’epoca. \nProseguiamo verso Via Commerciale 23\, dove ci aspetta Casa Zaninovich. Questa dimora liberty ci affascina con la sua facciata imponente e gli elementi decorativi che la rendono un’autentica opera d’arte. Ammiriamo l’armonia delle linee e l’atmosfera suggestiva di questa dimora storica. \nLa nostra prossima tappa ci porta a Riva Nazario Sauro 1\, dove troveremo l’ex Pescheria Centrale. Questo edificio liberty ci sorprende con la sua struttura imponente e gli elementi decorativi che richiamano lo stile dell’epoca. Ammiriamo l’equilibrio tra forme e decorazioni che caratterizza questa struttura architettonica. \nContinuiamo il nostro itinerario verso Via Cecilia de Rittmeyer 15\, dove incontriamo un’altra casa liberty che ci incanta con la sua facciata affascinante e l’atmosfera accogliente. Ammiriamo la cura dei dettagli e l’eleganza di questa splendida dimora. \nProseguiamo verso Via della Raffineria 4\, dove ci attende un’altra casa liberty che ci stupisce con la sua facciata riccamente decorata e i dettagli che trasudano eleganza. Ammiriamo la raffinatezza e l’originalità di questa dimora storica. \nLa nostra prossima tappa ci porta a Via Gaetano Donizetti 5\, dove troveremo un’altra casa liberty che ci incanta con la sua facciata ornamentale e l’atmosfera suggestiva. Ammiriamo la cura dei dettagli e l’armonia delle forme che caratterizzano questa splendida dimora. \nContinuiamo il nostro itinerario verso Via Giuseppe Lorenzo Gatteri 7\, dove ci aspetta un’altra casa liberty che ci sorprende con la sua facciata elegante e i dettagli che richiamano il passato. Ammiriamo l’atmosfera nostalgica e la bellezza senza tempo di questa dimora d’epoca. \nProseguiamo verso Via Martiri della Libertà 7-11\, dove incontriamo un’altra casa liberty che ci affascina con la sua facciata imponente e gli elementi decorativi che la rendono un’autentica opera d’arte. Ammiriamo l’equilibrio tra forme e decorazioni che caratterizza questa struttura architettonica. \nCi dirigiamo ora verso Via Sant’Anastasio 20\, dove ci aspetta un’altra casa liberty che ci incanta con la sua facciata ricca di dettagli e l’atmosfera accogliente. Ammiriamo la cura dei dettagli e l’eleganza di questa splendida dimora. \nContinuiamo il nostro itinerario verso Via Tor S. Piero 12-14/ Via Giovanni Boccaccio 31\, dove troveremo Casa Bachschmidt. Questa dimora liberty ci sorprende con la sua facciata elegante e i dettagli che richiamano il passato. Ammiriamo l’atmosfera nostalgica e la bellezza senza tempo di questa casa d’epoca. \nProseguiamo verso Piazza Cornelia Romana 3\, dove incontriamo Casa Badaschiera-Miani. Questa casa liberty ci affascina con la sua facciata imponente e gli elementi decorativi che la rendono un’autentica opera d’arte. Ammiriamo l’armonia delle linee e l’atmosfera suggestiva di questa dimora storica. \nLa nostra prossima tappa ci porta a Piazza della Borsa 7\, dove troveremo Casa Bartoli. Questa dimora liberty ci sorprende con la sua facciata elegante e i dettagli che richiamano il passato. Ammiriamo l’atmosfera nostalgica e la bellezza senza tempo di questa casa d’epoca. \nContinuiamo verso Via S. Giorgio 5\, dove incontriamo Casa Basevi. Questa casa liberty ci incanta con la sua facciata ricca di dettagli e l’atmosfera accogliente. Ammiriamo la cura dei dettagli e l’eleganza di questa splendida dimora. \nProseguiamo verso Via Gaspara Stampa 8\, dove ci attende Casa Bussi I. Questa dimora liberty ci stupisce con la sua facciata ornamentale e i dettagli che trasudano eleganza. Ammiriamo la raffinatezza e l’originalità di questa dimora storica. \nLa nostra prossima tappa ci porta a Piazza Cornelia Romana 1\, dove troveremo Casa Bussi II. Questa casa liberty ci affascina con la sua facciata imponente e gli elementi decorativi che la rendono un’autentica opera d’arte. Ammiriamo l’equilibrio tra forme e decorazioni che caratterizza questa struttura architettonica. \nContinuiamo verso Via Belpoggio 1\, dove incontriamo Casa de Stabile. Questa casa liberty ci incanta con la sua facciata affascinante e l’atmosfera suggestiva. Ammiriamo la cura dei dettagli e l’armonia delle forme che caratterizzano questa splendida dimora. \nProseguiamo verso Via Paduina 11\, dove ci aspetta Casa Ferluga. Questa dimora liberty ci sorprende con la sua facciata elegante e i dettagli che richiamano il passato. Ammiriamo l’atmosfera nostalgica e la bellezza senza tempo di questa casa d’epoca. \nContinuiamo verso Via S. Francesco D’Assisi 52\, dove incontriamo Casa Fonda. Questa casa liberty ci affascina con la sua facciata imponente e gli elementi decorativi che la rendono un’autentica opera d’arte. Ammiriamo l’equilibrio tra forme e decorazioni che caratterizza questa struttura architettonica. \nProseguiamo verso Via Segantini 4\, dove ci aspetta un’altra Casa Fonda. Questa dimora liberty ci incanta con la sua facciata ricca di dettagli e l’atmosfera accogliente. Ammiriamo la cura dei dettagli e l’eleganza di questa splendida dimora. \nLa nostra prossima tappa ci porta verso Via Guido Brunner 4\, dove incontriamo Casa Ghirlanda. Questa casa liberty ci stupisce con la sua facciata elegante e i dettagli che richiamano il passato. Ammiriamo l’atmosfera nostalgica e la bellezza senza tempo di questa casa d’epoca. \nContinuiamo verso Via Riccardo Bazzoni 5\, dove ci attende Casa Grigia. Questa casa liberty ci affascina con la sua facciata imponente e gli elementi decorativi che la rendono un’autentica opera d’arte. Ammiriamo l’equilibrio tra forme e decorazioni che caratterizza questa struttura architettonica. \nProseguiamo verso Via Commerciale 26\, dove incontriamo Casa Martin. Questa casa liberty ci incanta con la sua facciata affascinante e l’atmosfera suggestiva. Ammiriamo la cura dei dettagli e l’armonia delle forme che caratterizzano questa splendida dimora. \nCi dirigiamo ora verso Via Ugo Foscolo 20\, dove ci aspetta Casa Mosco. Questa dimora liberty ci sorprende con la sua facciata elegante e i dettagli che richiamano il passato. Ammiriamo l’atmosfera nostalgica e la bellezza senza tempo di questa casa d’epoca. \nProseguiamo verso Via S. Giacomo in Monte 2\, dove incontriamo Casa Piazza e Righetti. Questa casa liberty ci affascina con la sua facciata imponente e gli elementi decorativi che la rendono un’autentica opera d’arte. Ammiriamo l’equilibrio tra forme e decorazioni che caratterizza questa struttura architettonica. \nLa nostra prossima tappa ci porta a Via di Scorcola 2\, dove troveremo Casa Picciola. Questa casa liberty ci incanta con la sua facciata ricca di dettagli e l’atmosfera accogliente. Ammiriamo la cura dei dettagli e l’eleganza di questa splendida dimora. \nContinuiamo verso Via Ruggero Manna 1\, dove ci aspetta Casa Schott. Questa dimora liberty ci stupisce con la sua facciata ornamentale e i dettagli che trasudano eleganza. Ammiriamo la raffinatezza e l’originalità di questa dimora storica. \nProseguiamo verso Via Giovanni Boccaccio 1\, dove incontriamo Casa Sonz. Questa casa liberty ci affascina con la sua facciata imponente e gli elementi decorativi che la rendono un’autentica opera d’arte. Ammiriamo l’armonia delle linee e l’atmosfera suggestiva di questa dimora storica. \nContinuiamo verso Via Fabio Filzi 14\, dove troveremo l’ex Hotel Balkan. Questo edificio liberty ci sorprende con la sua struttura imponente e gli elementi decorativi che richiamano lo stile dell’epoca. Ammiriamo l’equilibrio tra forme e decorazioni che caratterizza questa struttura architettonica. \nProseguiamo verso Via Giovanni Boccaccio 5\,7\,11\, dove incontreremo i Palazzi. Queste dimore liberty ci incantano con le loro facciate ricche di dettagli e l’atmosfera suggestiva. Ammiriamo la cura dei dettagli e l’eleganza di queste splendide dimore. \nLa nostra prossima tappa ci porta verso Via Alessandro Volta 12\, dove troveremo un altro Palazzo. Questa struttura liberty ci stupisce con la sua facciata elegante e i dettagli che richiamano il passato. Ammiriamo l’atmosfera nostalgica e la bellezza senza tempo di questo palazzo d’epoca. \nContinuiamo verso Via Cesare Battisti 16\, dove ci aspetta un altro Palazzo. Questa dimora liberty ci affascina con la sua facciata imponente e gli elementi decorativi che la rendono un’autentica opera d’arte. Ammiriamo l’armonia delle linee e l’atmosfera suggestiva di questo palazzo storico. \nProseguiamo verso Via Domenico Rossetti 27\, dove incontriamo un altro Palazzo. Questa struttura liberty ci incanta con la sua facciata affascinante e l’atmosfera accogliente. Ammiriamo la cura dei dettagli e l’armonia delle forme che caratterizzano questo palazzo d’epoca. \nContinuiamo verso Via Giovanni Boccaccio 13\, dove ci aspetta un altro Palazzo. Questa dimora liberty ci stupisce con la sua facciata elegante e i dettagli che richiamano il passato. Ammiriamo l’atmosfera nostalgica e la bellezza senza tempo di questo palazzo d’epoca. \nProseguiamo verso Via Vittoria Colonna 2\, dove incontriamo un altro Palazzo. Questa struttura liberty ci affascina con la sua facciata imponente e gli elementi decorativi che la rendono un’autentica opera d’arte. Ammiriamo l’equilibrio tra forme e decorazioni che caratterizza questo palazzo storico \nLa nostra ultima tappa ci porta verso Viale XX Settembre 89\, dove troveremo un altro Palazzo. Questa dimora liberty ci incanta con la sua facciata ricca di dettagli e l’atmosfera suggestiva. Ammiriamo la cura dei dettagli e l’eleganza di questa splendida dimora. \nInfine\, il nostro itinerario si conclude presso il Palazzo del Governo\, situato in Piazza Unità d’Italia 8. Questo palazzo liberty ci sorprende con la sua maestosità e l’architettura imponente. Ammiriamo la grandiosità di questa struttura e la sua importanza storica.
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SUMMARY:Reggio Calabria: Un Tuffo nell'Architettura Liberty
DESCRIPTION:Il recente tour guidato a partecipazione gratuita patrocinato dal Ministero della Cultura\, Enit e Comune di Reggio Calabria ha esaurito i posti disponibili. Pertanto\, invitiamo tutti gli interessati a usufruire della passeggiata libera che l’associazione Italia Liberty ha preparato per voi. Per maggiori informazioni o per richiedere un accompagnamento di Elsabiet Zerai\, cultrice dell’arte Liberty e accompagnatore turistico abilitato previa iscrizione all’associazione\, contattate: elsabietzerai@italialiberty.it o scrivete a info@italialiberty.it – Per urgenze +39 3200445798. \nBenvenuti a Reggio Calabria\, una città che nasconde autentiche gemme dell’architettura Liberty. Oggi vi guiderò in un emozionante itinerario di due ore\, alla scoperta di due splendidi edifici che incanteranno i vostri occhi. \nPunto di Partenza: Dal magnifico Palazzo San Giorgio\, situato in Piazza Italia 1. Questo maestoso edificio in stile Liberty si erge con fierezza\, pronto a raccontarci la sua storia. Ammirate la sua facciata elegante e i dettagli architettonici raffinati che vi lasceranno senza fiato. \nDopo aver ammirato il Palazzo San Giorgio\, ci dirigetevi verso la prossima destinazione: \nMagazzini Corigliano\, situati al Corso G. Garibaldi 88. Questi magazzini\, con la loro magnifica architettura Liberty\, rappresentano un’importante testimonianza del passato commerciale di Reggio Calabria. Sfoggeranno finestre artisticamente decorate e linee fluide che vi trasporteranno indietro nel tempo\, immergendosi nell’atmosfera unica di quest’epoca d’oro. \nDurante il nostro itinerario\, avrete l’opportunità di ammirare e fotografare queste splendide architetture Liberty\, che si distinguono per la loro bellezza e l’eleganza dei dettagli. Sono veri gioielli che donano un tocco di magia a Reggio Calabria. Una visita anche al villino Malgeri a Bova Marina \nPreparatevi a essere affascinati dalle decorazioni floreali\, dalle linee sinuose e dalle facciate maestose di questi edifici. Sarà un’esperienza indimenticabile che vi permetterà di apprezzare l’architettura Liberty in tutto il suo splendore. \nConcludete la nostra visita guidata in un luogo suggestivo\, lasciando il vostro sguardo ancora rapito dalla bellezza di queste architetture che hanno reso Reggio Calabria una città unica nel panorama artistico. \n  \n 
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SUMMARY:Un Viaggio Incantevole nell'Architettura di Sanremo
DESCRIPTION:Il recente tour guidato a partecipazione gratuita patrocinato dal Ministero della Cultura\, Enit e della Regione Liguria\, ha esaurito i posti disponibili. Pertanto\, invitiamo tutti gli interessati a usufruire della passeggiata libera che l’associazione Italia Liberty ha preparato per voi. Per maggiori informazioni o per richiedere un accompagnamento di Elsabiet Zerai\, cultrice dell’arte Liberty e accompagnatore turistico abilitato previa iscrizione all’associazione\, contattate: elsabietzerai@italialiberty.it o scrivete a info@italialiberty.it – Per urgenze +39 3200445798. \nPartiremo dalla Casa in Corso Augusto Mombello\, un esempio affascinante di architettura Liberty a Sanremo. Ammireremo la sua facciata elegante e i dettagli architettonici che la rendono unica. Scopriremo la sua storia e l’impatto che ha avuto sulla scena architettonica locale. \nSuccessivamente\, ci dirigiamo verso Villa Anita in Corso degli Inglesi 396. Questa villa Liberty ci incanterà con il suo design affascinante e gli elementi decorativi che richiamano l’estetica dell’epoca. Esploreremo gli interni e gli esterni di questa residenza e impareremo di più sulla sua importanza storica. \nContinueremo il nostro percorso verso Casa Canessa in Via Privata Canessa Sghirla 35-37. Questa casa rappresenta un esempio notevole dell’architettura Liberty a Sanremo\, con la sua facciata ornamentale e i dettagli architettonici fantasiosi. Ammireremo la sua bellezza e scopriremo la sua storia. \nProseguiamo verso il Casinò in Corso degli Inglesi 18. Questo edificio è un’icona di Sanremo e presenta uno stile architettonico Liberty che lo rende un punto di riferimento nella città. Ammireremo la sua maestosità e scopriremo l’importanza culturale di questo luogo. \nContinueremo verso Palazzo Riviera in Corso Imperatrice 70. Questo palazzo rappresenta un altro esempio significativo dell’architettura Liberty a Sanremo\, con la sua facciata imponente e i dettagli architettonici raffinati. Ammireremo la sua bellezza e scopriremo la sua storia. \nDa qui ci dirigiamo verso Villa Angerer in Via Privata Fratelli Asquasciati 1. Questa villa Liberty ci incanterà con il suo fascino architettonico e i dettagli che richiamano la natura. Ammireremo la sua eleganza e scopriremo il contesto storico di questa residenza. \nInfine\, visiteremo Villa Dirce in Corso degli Inglesi 473-477. Questa villa Liberty rappresenta un tesoro nascosto di Sanremo\, con la sua architettura affascinante e i dettagli artistici che la caratterizzano. Ammireremo la sua bellezza e scopriremo la sua storia.
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SUMMARY:Roma: Quartieri Liberty
DESCRIPTION:Il recente tour guidato a partecipazione gratuita patrocinato dal Ministero della Cultura\, Enit e Comune di Roma\, ha esaurito i posti disponibili. Pertanto\, invitiamo tutti gli interessati a usufruire della passeggiata libera che l’associazione Italia Liberty ha preparato per voi. Per maggiori informazioni o per richiedere un accompagnamento di Elsabiet Zerai\, cultrice dell’arte Liberty e accompagnatore turistico abilitato previa iscrizione all’associazione\, contattate: elsabietzerai@italialiberty.it o scrivete a info@italialiberty.it – Per urgenze +39 3200445798. \n  \nInizieremo il nostro tour nella zona di Quartiere Coppedè. \nPunto di partenza: Casina delle Civette\, Via Alessandro Torlonia 4C \nLa nostra avventura inizia presso la suggestiva Casina delle Civette\, un’opera d’arte dell’architetto Gino Coppedè. Questa affascinante villa presenta una combinazione unica di stili architettonici\, tra cui Liberty\, Art Nouveau e influenze medievali. Ammireremo le sue facciate ornate e i dettagli intricati prima di proseguire verso il prossimo punto. \nPiazza Mincio\, Quartiere Coppedè \nCi sposteremo verso Piazza Mincio\, una pittoresca piazza situata nel Quartiere Coppedè. Qui potrete ammirare l’incantevole atmosfera del quartiere\, caratterizzata da edifici Liberty con dettagli fantasiosi e un mix di stili architettonici. Esploreremo gli angoli nascosti e le decorazioni uniche di questa piazza\, lasciandoci incantare dalla bellezza dell’architettura Liberty. \nVillino Ximenes\, Via Bartolomeo Eustachio 2 \nContinueremo il nostro percorso verso Via Bartolomeo Eustachio per visitare il suggestivo Villino Ximenes. Questo edificio è un esempio eccellente dell’architettura Liberty a Roma\, con le sue linee fluide e le decorazioni floreali che caratterizzano lo stile. Ammireremo la sua eleganza e scopriremo i dettagli architettonici che lo rendono unico. \nChiesa Valdese\, Via Marianna Dionigi 59 \nProseguendo il nostro tour\, ci dirigeremo verso la Chiesa Valdese\, un’importante testimonianza dell’architettura Liberty religiosa. Questa chiesa presenta un design affascinante con la sua facciata decorata e gli elementi architettonici distintivi. Esploreremo gli interni e scopriremo la storia di questa comunità religiosa. \nPalazzo del Tritone\, Via del Tritone 132 \nDa qui ci sposteremo verso Via del Tritone per ammirare il maestoso Palazzo del Tritone. Questo palazzo rappresenta un esempio imponente dell’architettura Liberty romana\, con la sua facciata elaborata e gli ornamenti dettagliati. Scopriremo la storia di questo edificio e apprezzeremo la sua bellezza architettonica. \nSalone Margherita\, Via dei Due Macelli 75 \nSuccessivamente\, ci dirigeremo verso Via dei Due Macelli per visitare il Salone Margherita. Questo luogo storico rappresenta un’icona dell’architettura Liberty nel contesto dei teatri. Ammireremo la sua facciata elegante e scopriremo il suo passato affascinante come luogo di spettacoli e intrattenimento. \nVillino Astengo\, Lungotevere de’ Cenci 11 \nProseguiremo lungo il Lungotevere de’ Cenci per raggiungere il Villino Astengo. Questa villa è un gioiello nascosto dell’architettura Liberty a Roma\, con la sua combinazione di elementi neomedievali e decorazioni floreali. Esploreremo gli esterni e i dettagli architettonici di questo incantevole edificio. \nVillino Cagiati\, Via dei Gracchi 340 \nCi sposteremo verso Via dei Gracchi per visitare il Villino Cagiati\, un’altra perla dell’architettura Liberty romana. Questo edificio si distingue per la sua facciata elegante e i dettagli artistici che lo caratterizzano. Ammireremo la sua bellezza e scopriremo il contesto storico in cui è stato realizzato. \nCasa\, Borgo Pio 51 \nProseguendo il nostro itinerario\, ci dirigeremo verso Borgo Pio per ammirare l’architettura Liberty di Casa. Questo edificio rappresenta un esempio di stile Liberty all’interno di un contesto urbano più tradizionale. Apprezzeremo la sua presenza unica e il suo design distintivo. \nChiesa Evangelica Metodista\, Via Firenze 38 \nSuccessivamente\, ci dirigeremo verso Via Firenze per visitare la Chiesa Evangelica Metodista. Questo luogo di culto rappresenta un importante esempio di architettura Liberty religiosa a Roma. Ammireremo la sua facciata imponente e scopriremo i dettagli architettonici che la rendono significativa. \nCimitero Acattolico\, Via Caio Cestio 6 \nDa qui ci sposteremo verso Via Caio Cestio per visitare il suggestivo Cimitero Acattolico. Questo luogo di sepoltura presenta un’atmosfera unica e un’architettura che si fonde tra diverse influenze\, compreso lo stile Liberty. Esploreremo le sue strade silenziose e scopriremo la storia di coloro che riposano qui. \nCimitero Monumentale Verano\, Via del Verano 1 \nContinueremo il nostro tour presso il Cimitero Monumentale Verano. Questo cimitero storico ospita numerose opere di architettura Liberty tra le sue tombe e mausolei. Ammireremo i dettagli artistici delle strutture e scopriremo la ricchezza storica e culturale di questo luogo. \nDitta Fratelli Nicoletti\, Viale Giulio Cesare 43 \nCi dirigeremo verso Viale Giulio Cesare per visitare la Ditta Fratelli Nicoletti\, un edificio commerciale che rappresenta un esempio dell’architettura Liberty applicata alle strutture industriali. Ammireremo la sua facciata unica e scopriremo il contesto storico e l’importanza di questa azienda. \nEx Albergo Diurno\, Via del Viminale 1 \nProseguiremo verso Via del Viminale per visitare l’Ex Albergo Diurno\, un edificio che una volta ospitava servizi pubblici come bagni e parrucchieri. Questo edificio rappresenta un esempio interessante di architettura Liberty funzionale. Esploreremo gli interni e scopriremo la sua storia affascinante. \nEx Stabilimento Birra Peroni\, Piazza Alessandria \nCi dirigeremo verso Piazza Alessandria per ammirare l’Ex Stabilimento Birra Peroni\, un’antica fabbrica di birra che presenta un’architettura Liberty imponente. Apprezzeremo la sua maestosità e scopriremo il ruolo che ha avuto nell’industria della birra a Roma. \nLampioni Stradali “Trionfo dell’Elettricità”\, Via Ostiense 106 \nSuccessivamente\, ci dirigeremo verso Via Ostiense per ammirare i Lampioni Stradali “Trionfo dell’Elettricità”. Questi lampioni rappresentano un esempio di design Liberty nel contesto dell’illuminazione pubblica. Ammireremo i loro dettagli artistici e scopriremo la trasformazione urbana portata dall’elettricità. \nPalazzetto Calzone\, Via Alessandro Specchi 7 \nContinueremo il nostro percorso verso Via Alessandro Specchi per visitare il Palazzetto Calzone. Questo edificio è un esempio affascinante di architettura Liberty con la sua facciata elaborata e i dettagli floreali. Apprezzeremo la sua grazia architettonica e scopriremo la sua storia. \nPalazzo\, Via Bergamo 3/ Piazza Fiume 57/ Via Nizza 2-10 \nCi sposteremo verso Via Bergamo\, poi Piazza Fiume e infine Via Nizza per ammirare diverse opere architettoniche Liberty. Questi palazzi rappresentano esempi significativi dello stile Liberty a Roma. Esploreremo le loro facciate e scopriremo i dettagli artistici che li caratterizzano. \nPalazzo\, Via Crescenzio 19 \nSuccessivamente\, ci dirigiamo verso Via Crescenzio per visitare un altro palazzo Liberty. Questo edificio si distingue per la sua facciata elegante e i dettagli artistici che lo rendono un esempio di stile Liberty a Roma. Ammireremo la sua bellezza architettonica e scopriremo il suo contesto storico. \nPalazzo\, Via Crescenzio 20 \nContinueremo a esplorare Via Crescenzio per ammirare un altro palazzo Liberty. Questo edificio presenta un design affascinante e dettagli decorativi che lo rendono un’opera d’arte architettonica. Apprezzeremo la sua presenza e scopriremo la sua storia. \nPalazzo\, Via Crescenzio 83 \nDa qui ci sposteremo verso Via Crescenzio per ammirare un’altra meraviglia dell’architettura Liberty romana. Questo palazzo presenta una facciata elegante e dettagli decorativi che testimoniano l’estetica dell’epoca. Apprezzeremo la sua bellezza e scopriremo il suo significato storico. \nPalazzo\, Via del Tritone 123-127 \nProseguiremo verso Via del Tritone per visitare un altro palazzo Liberty. Questa struttura si distingue per la sua imponenza e i dettagli architettonici che la caratterizzano. Ammireremo la sua grandiosità e scopriremo il suo contesto storico. \nTeatro Ambra Jovinelli\, Via Guglielmo Pepe 45 \nDa qui ci dirigeremo verso Via Guglielmo Pepe per visitare il Teatro Ambra Jovinelli. Questo teatro rappresenta un’importante testimonianza dell’architettura Liberty nel contesto degli spazi teatrali. Ammireremo la sua facciata artistica e scopriremo la sua storia teatrale. \nVilla\, Via Clitunno 45 \nContinueremo il nostro percorso verso Via Clitunno per ammirare una villa Liberty. Questa residenza presenta un design affascinante e dettagli architettonici distintivi che la rendono un esempio notevole dello stile Liberty a Roma. Apprezzeremo la sua bellezza e scopriremo la sua storia. \nVilla Calderai\, Via Piave 2 \nDa qui ci dirigeremo verso Via Piave per visitare la Villa Calderai\, un’altra villa Liberty che incanta per la sua eleganza e dettagli architettonici. Ammireremo la sua facciata ornamentale e scopriremo il contesto storico di questa residenza. \nVillino Cauda Crivelli\, Via Antonio Musa 19 \nProseguiremo il nostro tour verso Via Antonio Musa per visitare il suggestivo Villino Cauda Crivelli. Questa villa Liberty si distingue per il suo design unico e i dettagli architettonici fantasiosi. Apprezzeremo la sua bellezza e scopriremo la sua storia. \nVillino Crespi\, Via Giuseppe Antonio Guattani 17 \nDa qui ci sposteremo verso Via Giuseppe Antonio Guattani per visitare il Villino Crespi. Questa villa rappresenta un altro esempio notevole dell’architettura Liberty a Roma\, con la sua facciata elegante e dettagli decorativi. Ammireremo il suo fascino architettonico e scopriremo la sua storia. \nVillino Florio\, Via Abruzzi 4 \nContinueremo il nostro percorso verso Via Abruzzi per visitare il Villino Florio. Questa villa Liberty si distingue per il suo design raffinato e i dettagli architettonici che richiamano la natura. Ammireremo la sua eleganza e scopriremo il suo significato storico. \nVillino Giovanni Aletti\, Via Marcello Malpighi 14 \nCi sposteremo verso Via Marcello Malpighi per ammirare il Villino Giovanni Aletti. Questa villa rappresenta un altro esempio significativo dell’architettura Liberty a Roma\, con la sua facciata dettagliata e i richiami floreali. Apprezzeremo la sua bellezza e scopriremo la sua storia. \nVillino Rudinì\, Via Quintino Sella 60 \nSuccessivamente\, ci dirigeremo verso Via Quintino Sella per visitare il Villino Rudinì. Questa villa Liberty si distingue per il suo design elegante e i dettagli architettonici che la rendono unica. Ammireremo la sua bellezza architettonica e scopriremo la sua storia. \nVillino Sartorio\, Via Tiburtina 209 \nDa qui ci sposteremo verso Via Tiburtina per visitare il Villino Sartorio. Questa villa Liberty presenta un design affascinante e dettagli architettonici che richiamano lo stile dell’epoca. Apprezzeremo la sua eleganza e scopriremo la sua storia. \nVillino Vitale\, Via dei Gracchi 328 \nContinueremo il nostro itinerario verso Via dei Gracchi per ammirare il Villino Vitale. Questa villa Liberty si distingue per la sua facciata ornamentale e i dettagli architettonici che la caratterizzano. Ammireremo la sua bellezza e scopriremo la sua storia. \nGran Caffè Faraglia\, Piazza Venezia \nDa qui ci dirigiamo verso Piazza Venezia per concludere la nostra visita presso il Gran Caffè Faraglia. Questo caffè rappresenta un esempio di architettura Liberty nel contesto delle strutture commerciali. Apprezzeremo la sua atmosfera accogliente e scopriremo la sua storia nel panorama culturale di Roma. \nVilla Schiffi Piazza Galeno \nInfine\, visiteremo la Villa Schiffi Piazza Galeno. Questa villa Liberty è un tesoro nascosto nel quartiere di Piazza Galeno\, con la sua architettura incantevole e i dettagli artistici che la caratterizzano. Ammireremo la sua bellezza e scopriremo la sua storia.
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SUMMARY:Esplorando l'Eleganza Liberty: Un Viaggio tra le Architetture di Sulmona
DESCRIPTION:Il recente tour guidato a partecipazione gratuita patrocinato dal Ministero della Cultura\, Enit\, Regione Abruzzo e Comune di Sulmona ha esaurito i posti disponibili. Pertanto\, invitiamo tutti gli interessati a usufruire della passeggiata libera che l’associazione Italia Liberty ha preparato per voi. Per maggiori informazioni o per richiedere un accompagnamento di Elsabiet Zerai\, cultrice dell’arte Liberty e accompagnatore turistico abilitato previa iscrizione all’associazione\, contattate: elsabietzerai@italialiberty.it o scrivete a info@italialiberty.it – Per urgenze +39 3200445798. \nBenvenuti a Sulmona\, una città affascinante che ospita meravigliosi esempi di architettura liberty. In queste due ore di visita su misura\, vi condurrò a scoprire i luoghi più iconici che caratterizzano questo stile unico. \nLa vostra avventura inizia con una visita alla Casa in Viale Teofilo Patini 23. Questo edificio vi incanterà con la sua maestosità e i dettagli raffinati. Ammirate l’eleganza delle linee fluide e delle decorazioni floreali\, tipiche dello stile liberty. \nProseguite verso il Palazzo in Viale Roosevelt 12-14\, un gioiello architettonico che vi sorprenderà con la sua grandiosità. Osservate le forme armoniose e i dettagli che trasmettono un senso di raffinatezza e bellezza. \nSuccessivamente\, dirigetevi verso la Casa in Corso Ovidio 48-56\, un esempio straordinario di architettura liberty. Questo edificio vi catturerà con il suo design sofisticato e gli ornamenti dettagliati che lo contraddistinguono. \nContinuate la vostra visita con la Casa in Via Circonvallazione Occidentale 2-8\, dove potrete ammirare un’altra affascinante opera d’arte architettonica. Lasciatevi conquistare dalle linee sinuose e dagli elementi decorativi che esprimono l’eleganza tipica dello stile liberty. \nNon dimenticate di esplorare la Casa in Via Manlio D’Eramo 12-20\, che vi stupirà con la sua bellezza e il suo fascino. Ammirate l’architettura raffinata e l’atmosfera suggestiva che caratterizzano questo edificio. \nContinuando il vostro tour\, dirigetevi alla Casa in Viale Stazione Centrale 5\, dove potrete immergervi in un’altra esperienza di architettura liberty. Prendetevi un momento per apprezzare le forme artistiche e gli elementi decorativi che rendono questa casa unica. \nSuccessivamente\, dirigetevi alle Case in Viale Teofilo Patini 49 e 58\, che completano il vostro percorso attraverso l’architettura liberty di Sulmona. Ammirate l’eleganza di queste residenze e lasciatevi affascinare dai dettagli artistici che le contraddistinguono. \nInfine\, fermatevi presso la Vetrina in Corso Ovidio 194\, dove potrete apprezzare l’arte e il design liberty in un contesto commerciale. Osservate la cura dei dettagli e la bellezza delle decorazioni che rendono questa vetrina unica nel suo genere. \n  \n  \n 
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SUMMARY:Art Nouveau Week: Edizione 2023
DESCRIPTION:Torna l’Art Nouveau Week in tutta Europa. Tema centrale di questa edizione sarà l’acqua \n  \nDall’8 al 14 luglio la quinta edizione della Settimana Internazionale del Liberty\, tra visite guidate\, mostre\, performance\, convegni e spettacoli \nDall’8 al 14 luglio in tutta Europa torna l’Art Nouveau Week\, la settimana internazionale dedicata alla corrente culturale e artistica di inizio Novecento nelle sue più molteplici espressioni. \nIn questa quinta edizione\, le attività sono organizzate dall’Associazione Italia Liberty e curate da Andrea Speziali insieme a un comitato scientifico e d’onore di tutto rispetto. Un palinsesto ricco di appuntamenti\, tra visite guidate\, mostre\, performance\, convegni e spettacoli\, con il patrocinio di Ministero della Cultura e dell’ENIT. Filo conduttore dell’edizione 2023 sarà l’acqua. \nPer l’occasione a Salsomaggiore sarà allestita la grande mostra sull’artista Galileo Chini\, e\, grazie alla sensibilità dei proprietari di villa Lydia a Viserba\, si apriranno le porte della dimora Art Déco con all’esterno maioliche a lustro eseguite dall’autore fiorentino. \nSaranno oltre 500 edifici fruibili al pubblico che solitamente non sono accessibili\, e testimoniano una mostra a cielo aperto\, 300 percorsi di visite guidate giornaliere fino a sette giorni\, grandi mostre e tre convegni sulla corrente artistica dell’Art Nouveau a Torino\, Modena e Ispica. \nLa manifestazione coincide con la settimana dell’anniversario della nascita di Giuseppe Sommaruga\, tra i protagonista del Liberty italiano\, nato a Milano l’11 luglio 1867\, e Gustav Klimt\, insuperabile artista della Secessione viennese\, nato a Vienna il 14 luglio 1862\, nonché di altri numerosi autori e artisti che aderirono all’Art Nouveau\, come: Otto Wagner\, Giovanni Michelazzi\, Salvatore Gregorietti\, William Henry Bradley\, Siegmund von Suchodolski\, Michele Tripisciano\, Fernand Allard l’Olivier e Charles Cottet. \nIl fulcro della manifestazione saranno le visite guidate in edifici normalmente chiusi al pubblico\, un’occasione unica per riscoprire questi gioielli architettonici. A Torino ci saranno ingressi speciali nelle ville di Pietro Fenoglio. Sempre dello stesso architetto apre al pubblico dopo un accurato restauro conservativo villa Zanelli a Savona che dopo vent’anni di degrado torna a splendere come una fenice. Fu nel 2015 Andrea Speziali\, presidente di Italia Liberty a denunciare con un post su Facebook il cattivo stato conservativo e come un tam tam di commenti infuocati qualcosa dalla Regione\, proprietaria dell’immobile si è mosso. \nSono oltre duecentotrenta le città che aderiscono al festival.  \nIl calendario completo è consigliabile su: https://bit.ly/42SGFVm \nA Rimini si terranno visite guidate durante la settimana alla scoperta del Liberty\, come le sculture di Agostino di Duccio sul Tempio Malatestiano\, un vero e proprio mausoleo. Angeli musicanti e putti che si stagliano contro il fondo azzurro\, disegnati da linee elastiche e melodiose\, ispirati a un soave edonismo\, sembrano fatti apposta per essere tradotti in maiolica o in affresco per il decoro di stabilimenti termali o di grandi alberghi della Belle Époque. Proprio il Liberty viene associato a quello che i francesi chiamano “Coup de fouet” carattere distintivo del Liberty\, primato di una linea a colpo di frusta\, sinuosa\, capricciosa\, nervosa o sferzante che rinveniamo in più esempi comuni ad opere di Mucha\, Guimard\, Klimt\, Bistolfi e tanti altri autori i cui lavori saranno mostrati dalle guide di tutta Europa durante il festival. \nSarà prodotto anche il catalogo di ART NOUVEAU WEEK con all’interno nuove scoperte scientifiche sul Liberty come i disegni inediti progettuali di villa Zanelli o alcuni affreschi in palazzi Liberty torinesi\, tavole di Ernesto Basile insieme al censimento straordinario di tutti gli edifici e monumenti della corrente artistica. Un lavoro senza precedenti che il curatore ha portato avanti in sedici anni di studi e ricerche raccogliendo oltre 14.000 siti architettonici sparsi nel mondo. Lo stesso Vittorio Sgarbi\, padrino del festival ha espresso complimenti e stupore al tempo stesso per il minuzioso lavoro di ricerca. \nOrganizzatori   \nIl Festival Art Nouveau Week è organizzato da Italia Liberty Associazione di promozione sociale –  ETS congiuntamente a un network di associazioni e istituzioni che offrono ai visitatori singoli o a gruppi di tutte le età l’opportunità di avvalersi di visite guidate che propongono stimolanti chiavi di lettura delle poetiche e dei linguaggi dell’arte contemporanea: si tratta del Touring Club Italiano\,  ConfGuide di Confcommercio\, GTI Guide Turistiche Italiane e\, alcune delegazioni del FAI Fondo Ambiente Italiano che permettono di valorizzare con professionalità e competenza il patrimonio storico artistico archeologico antropologico enogastronomico e paesaggistico dell’Italia. \nIn occasione di questo evento\, ITALIA LIBERTY punta anche su un ricco partenariato internazionale\, come nel caso del magazine Coup de Fouet. Art Nouveau European Route\, pioniere nella promozione dell’Art Nouveau e dell’Art Déco. \nBiglietti  \nEsistono diverse modalità per assicurarsi gli accessi alle attività per il Festival Art Nouveau Week. \nLe prenotazioni per le visite di gruppo si possono effettuare a partire da inizio giugno direttamente sulla pagina www.italialiberty.it \nLa maggior parte delle visite guidate è disponibile in italiano e su richiesta in altre lingue. \nI visitatori individuali possono prenotare dei pacchetti che comprendono visite guidate a orari prestabiliti e non modificabili. Questi sono disponibili a partire dal mese di giugno\, sempre allo stesso indirizzo: www.italialiberty.it \nA partire dal mese di giugno\, è possibile effettuare prenotazioni organizzate “su misura” sul sito www.italialiberty.it\, scegliendo per conto proprio l’edificio\, il giorno e l’orario delle visite a cui si desidera partecipare. \nLa prenotazione anticipata permette di garantire la massima fluidità durante le visite guidate e di evitare la formazione di lunghe file d’attesa. \nComunicatoStampa_artnouveauweek2023 \nProgramma_ArtNouveauWeek2023
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SUMMARY:L'aquila è Liberty
DESCRIPTION:Si rinnova l’appuntamento del Festival Art Nouveau Week\, manifestazione internazionale annuale dedicata alla corrente culturale e artistica Art Nouveau nelle sue più molteplici espressioni.\nLa quinta edizione 2023 organizzata a L’Aquila offre un palinsesto di appuntamenti che ripercorre le strade del fenomeno Liberty e di come questo abbia trovato espressione nella città durante il periodo della Belle Époque. \nEventi: \n09/07/23: Passeggiata con l’archeologa Carla Cozzi alla scoperta del quartiere della villa comunale e dei suoi villini liberty\, da porta Roiana a porta Tione.  Si ricorderanno i personaggi\, i crimini\, i fatti e i misfatti nonché le donne di malaffare che hanno animato L’Aquila della Belle Époque. Ci immergeremo poi in un percorso sensoriale e olfattivo in una profumeria del centro storico e per finire degusteremo prodotti della tradizione presso l’antica caffetteria Tre Maria. Appuntamento in Via XX Settembre\, 30 davanti al Pontificio Istituto Maestre Pie Filippine\, ore 18.00. Durata 2 ore circa. \n11/07/23: Passeggiata liberty nel cimitero monumentale a cura di Andrea De Petris. Il tour consiste in una passeggiata serale attraverso le sepolture antiche suddivisa in varie fermate presso i sepolcri di personaggi che hanno abitato la Belle Époque aquilana con particolare accento alla storia di Paolina Giorgi\, pseudonimo di Francesca Chiodi\, Vedette di spicco dei caffè chantant italiani di inizio secolo che riposa nel cimitero cittadino. Appuntamento presso Cimitero di L’Aquila\, davanti Chiesa di Santa Maria del Soccorso in piazza degli Olivetani\, ore 18.00. Durata 2 ore circa. \n12/07: Trucco e parrucco di inizio secolo a cura di ME Beauté. Durante l’incontro spiegheremo i trucchi di Bellezza della “Donna Fiore” e Eleonora e Michela ne daranno una dimostrazione pratica su una Modella. La Phd in filosofia estetica Sara Santella parlerà anche dell’estetica che accompagna tutto il movimento dell’Art Nouveau e come questa abbia influito sulla visione della donna\, sul suo ruolo sociale e sull’idea di Bellezza. L’evento si svolgerà in diretta Instagram sui canali MEBeautè e Edithvonhammer e può essere fruito liberamente. Per chi vorrà\, si potranno porre domande sul trucco\, parrucco e altre curiosità direttamente online. Dalle ore 11.00 fino alle 13 circa. \n13/07/23: Il cinema nella Belle Époque e aperitivo presso il Vermuttino con cocktail tematico\, a cura dell’associazione filmAQuì con la partecipazione dello storico e docente cinematografico Prof. Piercesare Stagni\, introduzione e saluti del Consigliere Comunale Leonardo Scimia. Evento divulgativo trattante la materia cinematografica all’interno del periodo storico in esame\, dando rilievo a come la Settima Arte fu accolta in città e come ha influito negli spazi di ritrovo degli aquilani. L’idea di collegare l’evento ad un aperitivo che si svolgerà successivamente presso il locale Il Vermuttino ha l’intenzione di avvicinare anche il pubblico più giovane\, ricreando l’atmosfera retrò del liquore post-teatro\, tipico dell’epoca\, così da continuare e portare il dibattito anche fuori dai luoghi istituzionali. Orario di inizio del convegno ore 18. Durata circa 2 ore. \n14/07/23: Camminando Liberty\, a cura di CulturAquila. Cammineremo in città e\, traendo spunto dagli elementi architettonici e artistici che incontreremo sui palazzi liberty aquilani\, allargheremo il discorso per descrivere i tratti salienti di questo movimento che ha interessato il mondo intero. Non mancheranno pillole storiche e pettegolezzi d’epoca. A conclusione\, aperitivo presso lo storico locale “Bar Nurzia” e proiezione del cortometraggio del regista Giovanni Berardi\, vincitore della My Art Nouveau Week 2020 che mostra gli interni di Villa Nurzia e in anteprima assoluta un nuovo cortometraggio ispirato al torrone morbido Nurzia. Luogo di incontro Viale San Giovanni Bosco ore 18.00. Durata 2 ore e mezza circa.  \nInoltre\, per tutta la durata della manifestazione sarà possibile degustare un cocktail ispirato all’Art Nouveau a cura de Il Vermuttino\, cocktail bar nel centro storico. Il proprietario e bartender di fama nazionale creerà appositamente per l’evento un cocktail simbolo\, lasciandosi ispirare alle atmosfere e all’estetica del movimento artistico e del periodo storico di riferimento. Per degustarlo basta recarsi presso il Vermuttino\, corso Vittorio Emanuele 143\, L’Aquila\, dall’8 al 14 luglio. \nPer qualsiasi informazione\, rivolgersi direttamente alla Responsabile territoriale di L’Aquila\, Sara Santella al numero 3400063625 o attraverso una mail a sarasantella@italialiberty.it     \nPer aggiornamenti su gli eventi in programma seguire la pagina IG edithvonhammer e sarasantella
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SUMMARY:Visite guidate alla Fondazione Thule
DESCRIPTION:L’associazione Italia Liberty vi porta a scoprire una Palermo tutta culturale e filosofica in un luogo simbolo della città: Fondazione Thule. \nThule associata al nome di Tommaso Romano viene fondata e istituita nel 2001 in occasione del trentennale delle Edizioni Thule\, la Fondazione (che ha preso il posto del Cenacolo Thule di Studi Storico Artistico Letterari fondato nel 1973 e operativo fino al 2001) ha iniziato l’attività il 21 dicembre dello stesso anno con una manifestazione-convegno a cui hanno partecipato oltre quattrocento invitati\, nell’Aula Magna dell’Istituto Santa Lucia di Palermo. \nPresidente è il prof. Tommaso Romano; Segretario Generale il dott. Giuseppe Bagnasco\, dott. Ignazio Romano\, componenti prof. Maria Patrizia Allotta\, dott. Nino Aquila +\, geom. Vito Mauro\, prof. Maria Caterina Romano\, il dott. Lillo Infantino è il coordinatore degli “Amici della Fondazione” che operano e sostengono le attività culturali e sociali della stessa Fondazione\, unitamente a una prestigiosa Consulta Scientifica Internazionale. \nLe visite guidate per conoscere da vicino l’istituzione con all’interno proprietà Liberty sono aperte al pubblico con obbligo di prenotazione.
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LOCATION:Fondazione Thule Culture\, Via Ammiraglio Gravina\, 95\, Palermo\, 90139\, Italia
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SUMMARY:Villa Majorelle. La fenice del Nancy francese
DESCRIPTION:La Villa Majorelle è un edificio ubicato al numero 1 della rue Louis-Majorielle nella città di Nancy\, votata per le più belle opere artistiche e architettoniche in Francia. I mobili al suo interno sono firmati dall’ebanista Louis Majorelle mentre la progettazione è dell’architetto Henri Sauvage datata 1901-1902. \nLa villa appartiene al Museo Ecole de Nancy e l’interno è stato restaurato nel 2019. La visita è indipendente\, con informazioni lungo la mostra in francese e in inglese. Solo il primo livello è accessibile alle persone con mobilità ridotta. La casa è fragile: per preservare il pavimento\, non sarà consentito visitare la Villa con tacchi a spillo e saranno forniti copriscarpe. Ai bambini viene consegnato gratuitamente un opuscolo con i giochi ed è inoltre possibile scaricare gratuitamente un’app di visita trilingue (francese\, inglese\, tedesco). Una visita è di circa un’ora. Ti consigliamo di acquistare il tuo biglietto e prenotare la tua visita online. \nPrenota direttamente sul sito ufficiale \n\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n		\n\n 
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LOCATION:Villa Majorelle\, Rue Louis Majorelle\, 1\, Nancy\, 54000\, Francia
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SUMMARY:Hotel Hannon. Visite guidate nella maison di Jules Brunfaut
DESCRIPTION:Maison Hannon è indubbiamente uno dei capolavori realizzati durante l’Art Nouveau a Bruxelles\, che unisce lo stile belga con quello francese in un universo simbolista e onirico. L’edificio è ubicato all’angolo tra Avenue Brugmann e Avenue de la Jonction a Saint-Gilles e fu commissionato dai coniugi Hannon di cui porta il nome\, Marie e Edouard\, all’architetto Jules Brunfaut nel 1902. \nIl progettista Jules Brunfaut (1852-1942) interpretò a modo suo il movimento artistico e culturale dell’Art Nouveau ispirandosi alle opere di autori come Victor Horta\, Ernest Blérot\, Octave Van Rysselbeghe e Henry Van de Velde riuscendo così a dare una propria e originale interpretazione della corrente artistica con la Maison Hannon. \nDurante il festival Art Nouveau week è possibile visitare all’interno l’edificio dopo nove anni di ristrutturazione. Abbiamo pubblicato (foto di copertina dell’evento) uno scatto del fotografo Mathieu Dugelay conosciuto ai più come “Stan Of Persia” la cui foto vinse alla terza edizione del premio Italian Liberty. \nLa struttura ha disposto un’attività di visite guidate singole e per gruppi di cui alleghiamo il link dove prenotare direttamente. \nGruppi:  max. 15 persone – max. 2 gruppi contemporaneamente \nDurata: 1h15min  – la visita guidata dura 1 ora. Successivamente la mostra può essere visitata liberamente per altri 15 minuti. \nPrezzo ingresso + visita guidata: \n\nferiali fino alle 18: 330 € / gruppo\nfine settimana: 350 € / gruppo\nscuole (dai 15 anni in poi) solo in orario d’ufficio: 160 € / gruppo\n\nNotturni su richiesta \nIl pass Art Nouveau non è valido per le visite di gruppo \nQuando? \n\nLunedì  : 10:00\nMartedì  : 13:00 / 14:15 / 15:30 / 16:45\nMercoledì  : 10:00 / 11:15 / 13:00 / 14:15 / 15:30 / 16:45\nGiovedì  : 10:00 / 11:15 / 13:00\nVenerdì : 10:00\nSabato:  9:00\nDomenica : 9:00\n\nPrenotazione: \nSi prega di inviare un’e-mail con la data/l’ora/il numero di gruppi e la lingua desiderati a info@korei.be . I tour devono essere richiesti almeno 3 settimane prima della data richiesta. \nKorei Guided Tours organizza le visite guidate di Hannon House in inglese e inglese. Per le visite guidate in francese\, contattare www.arkadia.be
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LOCATION:Maison Hannon\, Av. de la Jonction 1\, Saint-Gilles\, 1060\, Belgio
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SUMMARY:Mostra "KLIMT E L’ARTE ITALIANA"
DESCRIPTION:Da un’idea di Vittorio Sgarbi\, padrino anche al festival di Art Nouveau week proponiamo la visita guidata alla grande mostra: \nKLIMT E L’ARTE ITALIANA\na cura di Beatrice Avanzi\nMart Rovereto 16 marzo — 27 agosto 2023 \nAl Mart eccezionalmente riuniti i due capolavori “italiani” di Klimt: Giuditta II e Le tre età della donna. Appartenenti a due tra le maggiori collezioni pubbliche\, testimoniano il passaggio e l’eredità spirituale del maestro viennese in Italia. Attorno a questo irripetibile binomio si sviluppa la prima mostra sull’influenza di Klimt sui grandi maestri del primo novecento\, come Felice Casorati\, Adolfo Wildt\, Vittorio Zecchin\, Luigi Bonazza. \n  \nTu hai affascinato molti occhi In un sonno pieno di sogni\nFelice Casorati \n  \nINGRESSI\nOrari mart-dom 10.00-18.00\nven 10.00-21.00\nlunedì chiuso \nTariffe\nIntero 15 Euro\nRidotto 10 Euro\nGratuito fino ai 14 anni e persone con disabilità \n  \nLa mostra \nCome descrive la curatrice Beatrice Avanzi nel saggio che accompagna la mostra: le opere di Klimt «sono preziosi “mosaici dipinti”\, risplendenti nella ricchezza di sfondi dove frammenti d’oro\, volute\, motivi vegetali\, elementi decorativi simili a murrine o pietre preziose convivono con figure di crudo naturalismo\, ormai prossimo all’espressionismo\, senza contraddizioni perché vive in un tempo eterno». […] La Giuditta II è «immagine di scandalosa bellezza\, fulgida incarnazione di seduzione e morte» mentre le Le tre età della donna\, tra i più celebri capolavori del periodo aureo\, «è la rappresentazione\, allo stesso tempo impietosa e profondamente poetica\, del ciclo della vita\, nel suo scorrere dalla grazia della maternità al decadimento della vecchiaia\, su uno sfondo\, potentemente evocativo\, di particelle realizzate in foglia di platino». \nEccezionalmente insieme a Rovereto\, i due capolavori costituiscono il perno attorno al quale ruota Klimt e l’arte italiana\, dal 15 marzo al 18 giugno 2023. \nIl progetto analizza\, per la prima volta in modo esaustivo\, l’attività di pittori e scultori italiani il cui lavoro fu ispirato da quello di Gustav Klimt e dalla Secessione. Quasi magico e circoscritto nel tempo\, questo momento della storia dell’arte si discosta dalle grandi e più note correnti\, come le Avanguardie\, e precede il Ritorno all’Ordine e le tendenze post belliche. \nAttraverso circa 200 opere provenienti da importanti collezioni pubbliche e private\, il Mart illustra un panorama vario e complesso\, nel quale discipline diverse – dalla pittura alle arti decorative – convivono sotto il segno di un riconoscibile gusto sontuoso\, seduttivo e decadente. \nLa mostra presenta circa 40 artisti tra cui i pittori attivi a Venezia\, come Vittorio Zecchin il cosiddetto “Klimt italiano”; o i giovani “dissidenti” di Ca’ Pesaro\, come Felice Casorati; senza dimenticare quelli coinvolti nelle grandi imprese decorative della Biennale\, è il caso per esempio di Galileo Chini. Non possono mancare coloro che per prossimità geografica e culturale furono particolarmente vicini al clima delle Secessioni\, come il triestino Vito Timmel o i trentini Luigi Bonazza\, Luigi Ratini e Benvenuto Disertori. Le atmosfere austriache e germaniche ispirano inevitabilmente anche l’opera dello scultore Adolfo Wildt\, definito dai critici “il Klimt della scultura”. Seppur con lo sguardo volto al linguaggio nordico\, alle Secessioni di Vienna e di Monaco\, gli italiani rielaborano l’influsso klimtiano in modo autonomo e originale: i riferimenti sono visibili nei decori\, nelle linee\, nei colori e nello stile che finisce per mescolarsi alle caratteristiche artistiche locali\, permettendo la nascita di nuove ricerche. D’altronde lo stesso Klimt\, in quello che la curatrice della mostra illustra in catalogo come un “folgorante cortocircuito”\, fu a sua volta erede della tradizione italiana. È infatti acclarato che alcune delle sue opere più note siano state realizzate a seguito dei frequenti viaggi in Italia durante i quali visitò la Basilica di San Marco e i mosaici di Ravenna\, che ispirarono gli ori\, i decori\, la bidimensionalità. Se Klimt “rende attuali e trasforma in una sintassi rivoluzionaria le impressioni indelebili derivate dalla tradizione artistica del nostro paese”\, gli artisti che influenza “con un potere di seduzione senza pari” contribuiscono al delinearsi di una parentesi unica e preziosa su cui finalmente si inizia a far luce. \n\n			\n				\n			\n				\n				Gustav Klimt (1862-1918)\nGiuditta II\, 1909\nolio su tela\, 176 x 46 cm\nFondazione Musei Civici di Venezia\, Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro\n				\n			\n				\n			\n				\n				Gustav Klimt (1862-1918)\nLe tre età della donna\, 1905\nolio su tela\, 180 x 180 cm\nGalleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma \n\n				\n			\n				\n			\n				\n				Felice Casorati (1883-1963)\nLa preghiera\, 1914\ntempera su fustagno\, 130 x 120 cm\nMusei civici di Verona\, Galleria d’Arte Moderna Achille Forti\n\n				\n			\n				\n			\n				\n				Galileo Chini (Firenze\, 1873 – 1956)\nLa vita e l’animazione dei prati\, 1914\nolio su tela\, 400 x 200 cm\nCollezione privata\n\n				\n			\n				\n			\n				\n				Luigi Bonazza (1877-1965)\nLa leggenda di Orfeo / Rinascita d’Euridice / Morte d’Orfeo\, 1905\nolio su tela\, 176 x 380 x 10 cm\nMart\, Deposito SOSAT\n\n				\n			\n				\n			\n				\n				Vittorio Zecchin (1878-1947)\nLe principesse e i guerrieri\, 1914\nolio e oro su tela\, 170 x 188 cm\nFondazione Musei Civici di Venezia\, Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro\n\n				\n			\n				\n			\n				\n				Vittorio Zecchin (1878-1947)\nVaso\, anni Dieci\nvetro soffiato\, smalti policromi\, foglia d’oro\, h. 33 cm; Ø 17 cm\nGalleria d’Arte Moderna Carlo Rizzarda\, Feltre\n\n				\n			\n				\n			\n				\n				Galileo Chini (1873-1956)\nLa primavera classica\, 1914\ntempera\, olio e oro su tela\, 2 pannelli\, 400 x 330 cm\nFondazione Vivalbanca\, Montecatini Terme\n\n				\n			\n				\n			\n				\n				Galileo Chini (1873-1956)\nVasetto verde con tralci d’uva\, 1905-1911\nmaiolica policroma a lustro\, h. 30 cm; Ø 17 cm\nCollezione privata\, Pistoia\n\n				\n			\n				\n			\n				\n				Teodoro Wolf Ferrari (1878-1945)\nComposizione di salici e primule\, 1914\nolio su tela\, 129\,5 x 98 cm\nCollezione privata\n\n				\n			\n				\n			\n				\n				Guido Balsamo Stella (1882-1941)\nPhantasie der Dämmerung\, 1907\nacquaforte su carta\, 32\,5 x 29 cm impressione; 39\,9 x 33\,5 cm foglio\nIstituto Centrale per la Grafica\, Roma\n\n				\n			\n				\n			\n				\n				Felice Casorati (1883-1963)\nAda\, 1914\nterracotta verniciata di blu con riprese in verde\, 30 x 18 x 25 cm\nCollezione F.B.\n\n				\n			\n				\n			\n				\n				Giovanni Vianello (1873-1926)\nGiovane donna di spalle (Ritratto femminile)\, 1910-1920\ntecnica mista su cartoncino\, 31 x 19 cm\nCollezione privata\, Portogruaro\n\n				\n			\n				\n			\n				\n				Adolfo Wildt (1868-1931)\nLa Genesi\, 1914\nmatita e oro su carta\, 19\,3 x 26\,2 cm\nCourtesy Studio Gariboldi\n\n\n				\n			\n				\n			\n				\n				Adolfo Wildt (1868-1931)\nMaria dà luce ai pargoli cristiani\, 1918\ngesso\, 65\,5 x 84 x 12 cm\nCollezione privata\n\n				\n			\n				\n			\n				\n				Luigi Ratini (1880-1934)\nPerseo (Medusa)\, 1902\ntempera su cartone\, 33 x 33 cm\nCollezione privata\, courtesy Art Multiservizi\, Rovereto\n\n				\n			\n				\n			\n				\n				Benvenuto Disertori (1887-1969)\nLa Nicchia\, 1910\nxilografia\, 25 x 16\,2 cm\nMart\, Provincia autonoma di Trento – Soprintendenza per i beni culturali\n\n				\n			\n				\n			\n				\n				Gino Parin (1876-1944)\nRitratto\, primi anni del Novecento\nolio su tela\, 34\,5 x 6\,5 cm\nCollezione privata\n\n				\n			\n				\n			\n				\n				Vito Timmel (1886-1949)\nGli infelici (Gli eroi)\, 1920\nolio su tela\, 202 x 186 cm\nArchivio Storico Modiano\n\n				\n			\n				\n			\n				\n				Arturo Noci (1874-1953)\nRitratto di Marcella Rossellini\, 1922\nolio su tela\, 151 x 92\,5 cm\nMart\n\n				\n			\n				\n			\n				\n				Francesco Dal Pozzo (1891-1983)\nArazzo\, anni Venti\nFondazione Cavallini Sgarbi\n				\n		\n\n  \nIl percorso di mostra. Testi a parete. \nLa mostra si sviluppa intorno a due capolavori di Gustav Klimt (1862-1918)\, padre della Secessione viennese\, entrati a far parte delle collezioni pubbliche italiane in occasione della Biennale di Venezia del 1910 e dell’Esposizione internazionale del 1911 a Roma. Giuditta II e Le tre età della donna\, qui eccezionalmente riunite\, testimoniano il passaggio e l’eredità culturale di Klimt nel nostro paese. Esse sono affiancate dalle opere dei numerosi artisti che ne furono profondamente influenzati. La fascinazione della pittura del maestro viennese\, con particolare riguardo a quella del cosiddetto “periodo aureo”\, si può rintracciare nel lavoro di artisti attivi a Venezia come Vittorio Zecchin\, i giovani pittori di Ca’ Pesaro e Galileo Chini\, con le sue decorazioni per la Biennale. Per prossimità geografica\, guardano all’arte delle Secessioni mitteleuropee i trentini Luigi Bonazza\, Benvenuto Disertori e Luigi Ratini\, nonché i triestini Vito Timmel e Piero e Guido Marussig. Tra gli scultori\, spicca Adolfo Wildt\, definito “il Klimt della scultura” per le affinità stilistiche tra le sue opere\, illuminate da tocchi dorati\, e le forme dell’arte secessionista. Gli artisti italiani rielaborano l’influsso klimtiano in modo autonomo e originale\, intrecciandolo alle caratteristiche della cultura locale e ad altri riferimenti\, così da contribuire a quel cortocircuito di reciproche influenze iniziato con i viaggi in Italia di Gustav Klimt. A Venezia e Ravenna\, infatti\, l’artista scopre i mosaici bizantini che ispirano l’evoluzione del suo stile pittorico nei primi anni del secolo. \n  \nKlimt. Opere italiane \nTra le mete preferite da Klimt nei suoi frequenti viaggi in Italia vi sono Venezia e Ravenna\, dove l’artista austriaco è affascinato da mosaici bizantini “di inaudito splendore”. L’amico Maximilian Lenz\, che lo accompagna nel 1903\, ricorda: “Per Klimt è il momento decisivo: i mosaici rutilanti d’oro delle chiese ravennati suscitano in lui un’impressione incredibile. Da allora in poi\, il fasto e una certa rigida opulenza entrano nella sua arte”. Nascono\, così\, i quadri del “periodo aureo”\, che il critico Ludwig Hevesi definisce con una parola di sua invenzione: Malmosaik\, pitto-mosaico. Questo nuovo “stile musivo” è esemplificato dalle due tele qui esposte\, dove l’uso della foglia d’oro o di platino esalta la ricca decorazione degli sfondi\, che tendono alla bidimensionalità e risplendono di particelle e piccoli motivi ornamentali simili a murrine o pietre preziose. Le figure umane appaiono ritagliate e incastonate all’interno di queste superfici fittamente decorate\, conservando il senso del volume nei volti e nei corpi nudi\, mentre i vestiti\, come si può vedere nella Giuditta II\, diventano a loro volta mosaici colorati. Questa immagine di scandalosa bellezza\, incarnazione di seduzione e morte come altre celebri femmes fatales dell’arte simbolista\, viene acquistata dal Comune di Venezia per la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro. Nel 1911\, a seguito dell’Esposizione Internazionale di Roma che ospitava una sala personale del maestro austriaco\, il Ministero dell’Istruzione acquisisce Le tre età della donna: una rappresentazione\, allo stesso tempo impietosa e profondamente poetica\, del ciclo della vita.
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SUMMARY:Mostra "Arrigo Minerbi\, tra Liberty e classicismo”
DESCRIPTION:  \nCOMUNICATO STAMPA \n  \n  \nScultore prediletto da Gabriele d’Annunzio\, «spirito nervoso\, agile\, moderno» capace di farsi interprete delle tendenze liberty e del classicismo novecentesco\, il ferrarese Arrigo Minerbi ha conosciuto negli anni Venti e Trenta del Novecento una grande notorietà\, tanto da essere annoverato dalla critica «tra i maggiori del nostro tempo»\, «per altezza d’ispirazione\, potenza creativa e sapienza tecnica». Nella seconda metà del Novecento il classicismo idealizzato e antimoderno della sua produzione matura ha perso però di interesse e la sua fortuna si è eclissata confinando nell’ombra la sua produzione. \n  \nQuesta mostra\, organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dal Servizio Musei d’Arte del Comune di Ferrara\, ripercorre per la prima volta l’intero arco della produzione di Minerbi ricollocandolo nel contesto artistico italiano di primo Novecento. L’opera dello scultore ferrarese testimonia un temperamento originale ma perfettamente radicato nel dibattito artistico cha ha accompagnato il passaggio dal modernismo con declinazioni simboliste di inizio secolo al ritorno alla tradizione maturato dopo la prima guerra mondiale\, fino al classicismo monumentale dominante negli anni Trenta. Questa parabola viene evocata attraverso una ricca selezione di sculture a cui sono accostate opere pittoriche e plastiche di maestri italiani tra simbolismo\, realismo magico e classicismo (tra i quali Gaetano Previati\, Leonardo Bistolfi\, Adolfo Wildt\, Galileo Chini\, Ercole Drei\, Felice Casorati\, Ubaldo Oppi\, Mario Sironi\, Antonio Maraini\, Achille Funi). \n  \nLe ricerche condotte in preparazione della rassegna hanno infatti permesso di constatare contatti diretti o tangenze con alcuni dei maggiori protagonisti dell’arte e della cultura del suo tempo. Per evidenziare questa rete di intersezioni\, l’esposizione si sviluppa in capitoli tematici che rileggono alcuni temi della stagione artistica di primo Novecento: le arti decorative\, il mito dell’eroe\, il modello antico\, l’arte pubblica\, il ritratto tra spontaneità e idealizzazione\, il rinnovamento dell’iconografia del sacro. \n  \nGrazie ai prestiti concessi da importanti musei e collezioni private\, la mostra riunisce in Castello Estense circa 80 opere pittoriche e scultoree di formato anche monumentale. La presenza di lavori in gesso\, marmo\, pietra\, bronzo e terracotta\, e il confronto tra bozzetti\, modelli\, opere finite e calchi consente al visitatore di accostarsi al modus operandi dell’autore e al trattamento virtuosistico dei materiali capace di farsi interprete della sintesi lineare delle secessioni\, o di emulare il nitore formale dei maestri del rinascimento con un originale naturalismo purista. \nTra gli obiettivi del progetto vi è la valorizzazione del patrimonio delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara: la mostra consente al pubblico di ammirare una selezione del vasto fondo di opere di Minerbi custodito nelle raccolte civiche museali – in parte inedito – costituitosi con la donazione dell’artista nel 1953 e altri lasciti\, che è stato al centro di un’estesa campagna di studio e restauro grazie al patrocinio della Regione Emilia-Romagna. \nLa mostra è infine un’occasione per riscoprire gli interventi minerbiani disseminati per la città di Ferrara\, tra le quali si ricordano opere pubbliche come la Vittoria del Piave nella Torre della Vittoria (1924) e il gruppo allegorico Il Po e i suoi affluenti della fontana dell’Acquedotto (1932)\, o le affascinanti testimonianze della produzione legata alla committenza privata\, da villa Melchiorri in viale Cavour (1904)\, al monumento funebre di Pico Cavalieri presso \nil Cimitero Ebraico (1923) che è stato appena restaurato a cura del Comune di Ferrara in collaborazione con il Ministero della Cultura-Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio e la Comunità Ebraica. \nArrigo Minerbi\, tra liberty e classicismo \nFerrara\, Castello Estense \n8 luglio – 26 dicembre 2023 \nMostra organizzata da \nFondazione Ferrara Arte e Servizio Musei d’Arte del Comune di Ferrara \nCon il patrocinio di \nRegione Emilia-Romagna \nMEIS – Museo nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah \n  \nDa un’idea di  \nVittorio Sgarbi \nA cura di  \nChiara Vorrasi \n  \nOrari di apertura \nDalle 10.00 alle 18.00\, chiuso il martedì (la biglietteria chiude 45 minuti prima) \nInformazioni e biglietteria \n0532 419180 \ncastelloestense@comune.fe.it | www.castelloestense.it \nPrenotazioni \nhttps://www.comune.fe.it/prenotazionemusei \nBREVE PROFILO BIOGRAFICO \nArrigo Minerbi (Ferrara\, 1881 – Padova\, 1960) si formò nella scuola d’arte della sua città e\, nel 1902\, si iscrisse all’Accademia di Belle Arti di Firenze\, coltivando lo studio della ceramica e della decorazione\, quindi si stabilì a Genova dove rimase fino allo scoppio della prima guerra mondiale. L’iniziale orientamento simbolista è frutto di un’intelligente riflessione sulle poetiche del secessionismo e del modernismo\, sull’esempio di Leonardo Bistolfi e di Galileo Chini. Con loro condivide un interesse per le arti decorative\, declinate secondo gli stilemi floreali e l’elegante linearismo del gusto liberty\, che costituiscono il suo primo ambito di produzione. \nCon il trasferimento a Milano\, dopo la prima guerra mondiale\, Minerbi si accosta alla cifra di Adolfo Wildt soprattutto nell’elaborazione di un’iconografia dell’eroismo patriottico. Nei suoi esiti più originali\, la ritrattistica e la produzione a tema sacro e allegorico risentono del clima del realismo magico per la ricerca di essenzialità\, la fascinazione per i modelli rinascimentali e la capacità di infondere un’aura sovratemporale al dato reale\, in sintonia con le ricerche di Casorati e Funi. Artista prediletto di Gabriele d’Annunzio\, Minerbi approdò nella maturità a un linguaggio purista del tutto peculiare nel nitore delle superfici levigate e nel controllo della composizione. Il suo profondo legame con la tradizione italiana e insieme la ricerca di un equilibrio tra naturalismo e idealizzazione iscrivono il suo lavoro nell’alveo del classicismo di matrice novecentista. Gli anni Trenta e Quaranta lo vedono impegnato in commissioni pubbliche e private di prestigio\, prevalentemente religiose ma anche laiche\, come la Maternità degli Istituti clinici Mangiagalli di Milano (1930) o la porta bronzea del duomo di Milano (1936-48). Il classicismo naturalista della sua produzione matura offre un contributo al rinnovamento dell’iconografia del sacro e alla riflessione sull’arte pubblica che si sviluppa negli anni Trenta. \n 
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SUMMARY:Mostra "FUTURLIBERTY. Avanguardia e stile"
DESCRIPTION:DAL 05 APRILE 2023 AL 03 SETTEMBRE 2023 \nLa mostra “Futurliberty. Avanguardia e stile”\, promossa da Museo del Novecento e Palazzo Morando | Costume Moda Immagine in collaborazione con Liberty e la casa editrice Electa con la direzione scientifica di Ester Coen e la direzione artistica di Federico Forquet\, approfondisce le vicende del movimento futurista in un inedito raccordo tra pittura e arti applicate nelle due sedi dell’Area Musei d’Arte moderna e contemporanea del Comune di Milano: il Museo del Novecento e Palazzo Morando. \nIl Museo del Novecento ospita il focus sull’interdisciplinarità dei movimenti d’avanguardia. L’esposizione\, in collaborazione con Liberty London\, mette in luce quanto le avanguardie e in particolar modo il Futurismo e poi il Vorticismo abbiano influenzato tutti gli aspetti della quotidianità. \nLe opere dei protagonisti del movimento futurista\, Giacomo Balla\, Gino Severini\, Umberto Boccioni\, Carlo Carrà e Fortunato Depero dialogano con i dipinti vorticisti degli inglesi coevi\, come Percy Wyndham Lewis e Christopher Nevinson\, partendo dal manifesto Vital English Art del 1914 firmato dalla “caffeina d’Europa”\, Filippo Tommaso Marinetti. Dipinti\, disegni\, manifesti\, abiti e tessuti raccontano come alcune produzioni artistiche abbiano contribuito alla creatività di diversi designer\, quali ad esempio Bernard Nevill che negli anni Sessanta ha dato una interpretazione dell’arte di rottura di inizio Novecento\, fino ad arrivare alla linea Futurliberty di Federico Forquet. \nUn viaggio inedito e affascinante in otto sezioni\, attraverso Futurismo e Vorticismo con opere fondamentali della collezione del Museo del Novecento insieme ad altri prestiti provenienti da prestigiose istituzioni italiane e internazionali tra le quali MART di Rovereto\, GAM di Torino\, Banca d’Italia\, Tate\, British Council\, Estorick Collection\, Ben Uri Gallery and Museum\, William Morris Gallery di Londra\, Sainsbury Centre di Norwich\, messe a confronto con i design delle collezioni Liberty. \nInoltre\, un approfondimento è dedicato alle architetture Liberty di Milano con la proiezione di immagini degli edifici ‘in stile’ della città. Un percorso che affianca le architetture e decorazioni con i disegni del prestigioso archivio londinese\, sottolineando l’influenza stilistica dei motivi floreali e geometrici in uno stretto legame fra le due città. \nA Palazzo Morando | Costume Moda Immagine l’accento è posto sulla straordinaria creatività che caratterizza la storia di Liberty e dei suoi designer di ieri e di oggi. Per la prima volta\, dopo la mostra al V&A del 1975 che ne celebrava il centenario\, saranno esposti in 8 sale dipinti\, disegni\, arazzi\, stoffe\, abiti\, arredi\, fotografie e un’ampia selezione di materiali inediti dall’archivio di Liberty\, a partire dalla collaborazione con William Morris.
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