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Art Nouveau Week: Edizione 2021

8 Luglio 2021 - 14 Luglio 2021

Si rinnova l’appuntamento del Festival Art Nouveau Week, manifestazione internazionale annuale  dedicata alla corrente culturale e artistica Art Nouveau nelle sue più molteplici espressioni.  Nonostante l’emergenza pandemica non sia ancora del tutto superarata, la terza edizione 2021 si  annuncia di grande rilievo e l’Associazione Italia Liberty offre un palinsesto di appuntamenti che  ripercorre le strade del fenomeno Art Nouveau nelle sue manifestazioni internazionali, dall’8 al 14  luglio 2021. Filo conduttore dell’edizione: La fenice

Il ricco calendario promosso dall’Associazione ITALIA LIBERTY, con il patrocinio di MiC Ministero  della Cultura, Enit, Council of Europe e Fondazione Italia Patria della Bellezza, sarà rivolto a  chiunque voglia immergersi nelle suggestive atmosfere dell’Art Nouveau, in Italia e all’estero. Un periodo che il curatore dell’evento, Andrea Speziali, ha selezionato per la ricorrenza in questa  settimana sia dell’anniversario della nascita di Giuseppe Sommaruga, uno tra i protagonista del  Liberty italiano, che di quello di Gustav Klimt, insuperabile artista della Secessione viennese,  nonché di altre numerose occasioni celebrative e di rilettura di personalità artistiche quali Otto  Wagner, Giovanni Michelazzi, Salvatore Gregorietti, William Henry Bradley, Siegmund von  Suchodolski, Fernand Allard l’Olivier e Charles Cottet

La terza edizione del Festival Art Nouveau Week è anche l’occasione celebrativa del dies natilis di  altre notevoli figure dell’arte del Novecento, cui viene dedicata ogni giornata, dall’8 al 14 luglio,  con un denso cartellone di iniziative in presenza e in modalità virtuale. 

Il fulcro della manifestazione sono le visite guidate in edifici normalmente chiusi al pubblico.  Un’occasione unica per riscoprire questi gioielli architettonici. 

In aggiunta, vengono proposte altre numerose manifestazioni collaterali che mettono in risalto il  ricco patrimonio Art Nouveau diffuso e ancora leggibile nelle nostre città: tour a piedi, concerti, conferenze, eventi speciali, attività per le famiglie e per le scuole, attività per le persone  diversamente abili.  

Questa edizione del Festival Art Nouveau Week ha anche il contrassegno delle novità social. Infatti, l’ingresso di Clubhouse, una nuova creatura tra le più amate app del momento, darà spazio  alla inedita programmazione di podcast tematici, che permettono di partecipare in modo attivo e  personale agli eventi in programma, aderendo gratuitamente a «stanze» con accesso soltanto per  invito di un altro utente e tramite scambio di messaggi vocali. Una formula particolarmente  intelligente, che coniuga la privacy sulla propria identità con l’alta qualità dei contenuti, 

nonostante una differenziazione di ruoli degli iscritti alla «stanza», a seconda se si è moderatori,  speaker o ascoltatori.  

Le restrizioni alla mobilità legate alla pandemia non mitigano la vivacità culturale di ITALIA LIBERTY,  che attraverso soluzioni innovative e supportate appieno dalle più aggiornate tecnologie,  garantisce la possibilità di entrare virtualmente negli spazi d’arte e cultura dedicati al Liberty. Si  tratta di tour virtuali di visita a palazzi, cortili, ambienti poco noti al grande pubblico, attraverso  video, commentati e spiegati da esperti, arricchiti con materiali illustrativi che rendono piacevole e  istruttiva l’avventura del Festival Art Nouveau Week.


Andrea Speziali, curatore del Festival Art Nouveau Week, si sta cimentando, da diversi anni, in un  importante lavoro di ricerca e valorizzazione dello stile Liberty, portando alla luce importanti  scoperte di interesse nazionale. Il campo delle ricerche è un indubbio contributo alla valorizzazione  del patrimonio artistico e culturale del territorio, non solo italiano ma anche europeo. 

Un festival, uno stile. Tra Italia ed Europa 

L’Art Nouveau, in Italia nota anche come stile floreale, stile liberty o arte nuova, movimento  artistico e filosofico fiorito tra la fine dell’Ottocento e il primo decennio del Novecento, condizionò  le arti figurative, l’architettura e le arti applicate, sul finire della cosiddetta età della Belle Époque. La fortuna concomitante e la capillare diffusione, anche a livello popolare, dell’Art Nouveau sono  confermate dalla varietà di definizioni del fenomeno: da Paling Sijl (in fiammingo, stile anguilla), a  Style Nouille (stile spaghetti), a Style dea Vingt, a Belgische Stil, a Veldesche Siti, in Belgio; da Style  1900, a Modern Style, a Stil van de Veide. In Germania si parla anche di Belgoscher Bandwurm (tenia belga), e di Schnorkestil (stile a spirale): la rivista «Kòlnischer Zeìtung» parlò dì Wellenstil (stile onda); furono usati anche i termini Gereìtzer Regenwurm (lombrico arrabbiato), moderne  Strumpfbandlinìen (linea giarrettiera moderna). Ma sì parlò anche di Neustil (stile nuovo), di Nendeutche Kunst (nuova arte tedesca), di Style Morta in Belgio, di Style Guimard in Francia, dove  lo si definiva anche Style Mètro, dalle note entrate alle stazioni della metropolitana a Parigi,  appunto, di Guimard o Style Jules Verne; si era parlato anche di Style Morris, di Style coup defouet (stile colpo dì frusta), di Glasgow Style, di Lilienstil (stile giglio), senza escludere la definizione dispregiativa di Yachting Style (stile yacht) in Francia. In Spagna si parlò di Arte Jóven e dì Stile  Modernista

Basta questo, in ogni caso, per renderci conto che si tratta di uno stile internazionale e, con una  rapida zumata d’insieme, del mondo moderno. 

Organizzatori 

Il Festival Art Nouveau Week è organizzato da Italia Liberty Associazione di promozione sociale – ETS congiuntamente a un network di associazioni e istituzioni che offrono ai visitatori singoli o a  gruppi di tutte le età l’opportunità di avvalersi di visite guidate che propongono stimolanti chiavi di  lettura delle poetiche e dei linguaggi dell’arte contemporanea: si tratta di ConfGuide di  Confcommercio, GTI Guide Turistiche Italiane e Touring Club Italiano, che permettono di  valorizzare con professionalità e competenza il patrimonio storico artistico archeologico  antropologico enogastronomico e paesaggistico dell’Italia.  

In occasione di questo evento, ITALIA LIBERTY punta anche su un ricco partenariato internazionale, come nel caso del magazine Coup de Fouet. Art Nouveau European Route, pioniere nella  promozione dell’Art Nouveau e dell’Art Deco. 

Biglietti 

Esistono diverse modalità per assicurarsi i biglietti per il Festival Art Nouveau Week. Le prenotazioni per le visite di gruppo si possono effettuare a partire dal mese di giugno  direttamente sulla pagina ARTNOUVEUAWEEK. La maggior parte delle visite guidate è disponibile  in italiano. 

I visitatori individuali possono acquistare dei pacchetti che comprendono visite guidate a orari  prestabiliti e non modificabili. Questi sono in vendita a partire dal mese di giugno, sempre allo  stesso indirizzo: https://www.italialiberty.it/artnouveauweek/ 

A partire dal mese di giugno, è possibile effettuare prenotazioni organizzate “su misura” sul  sito www.italialiberty.it, scegliendo per conto proprio l’edificio, il giorno e l’orario delle visite a cui  si desidera partecipare.

 

Come funziona? 

Dopo essersi iscritti all’associazione dalla pagina web www.italialiberty.it/associazione/, occorre  accedere al sistema di prenotazione online tramite form, indicando il numero di persone per le  quali prenotare e scegliendo la tariffa corrispondente (biglietto intero, biglietto ridotto o bambini  al di sotto dei 12 anni).  

Indica le visite guidate alle quali sei interessato, conferma l’accettazione alla privacy e, una volta  inviata la richiesta informazioni/prenotazione, verrai ricontattato per procedere al pagamento  online o in pesenza prima dell’evento.  

I biglietti saranno inviati per e-mail.  

È necessario selezionare il giorno e l’orario di una visita guidata al momento della prenotazione per  poter effettuare la stessa. 

Informazioni per le prenotazioni 

La prenotazione anticipata permette di garantire la massima fluidità durante le visite guidate e di  evitare la formazione di lunghe file d’attesa.  

Al momento dell’apertura delle prenotazioni, il sistema è rallentato a causa del gran numero di  utenti collegati simultaneamente. Vi consigliamo, quindi, di evitare di collegarvi nelle prime 4 ore  dall’apertura delle prenotazioni.  

All’apertura delle prenotazioni, non mettiamo in vendita tutti i posti per le visite guidate: per ogni  edificio, alcuni biglietti sono tenuti in riserva e messi in vendita solo dopo alcuni giorni. Qualora  non troviate posto per una visita specifica, vi consigliamo di riprovare nei giorni successivi. In caso di qualsiasi difficoltà, i numeri telefonici e le mail sono a disposizione sul sito. 

Le date di apertura delle prenotazioni saranno annunciate online nella sezione “News”, sulla  homepage del nostro sito, tramite la nostra newsletter e sui social network. 

Qualora non vogliate effettuare una prenotazione “su misura” in anticipo, vi é anche la possibilità  di comprare un biglietto d’ingresso direttamente all’ingresso dell’edificio che volete visitare al  prezzo variabile dai 7€ ai 20€ (salvo eccezioni), ma a condizione che vi siano ancora posti liberi. 

Tutto questo vi permetterà di partecipare nelle migliori condizioni al maggior numero di visite  guidate e di evitare la formazione di lunghe file d’attesa davanti agli edifici aderenti al festival. 

Il programma quest’anno sarà condizionato al rispetto delle normative COVID, con la possibilità  che non tutti i luoghi siano fruibili all’interno e in alcune ville, palazzi o castelli l’ingresso sarà  circoscritto al solo giardino. 

» Itinerari Liberty disponibili nelle regioni Italiane 

LOMBARDIA – Milano, Lodi, Varese, Colmegna, Busto Arsizio, Gallarate, Valganna, Cernobbio,  Brunate, Casalmaggiore, San Pellegrino Terme, Sarnico, Treviglio, Vigevano, Pavia, Laveno, Como,  Monza-Brianza, Lodi, Pavia, Mantova, Brescia 

PIEMONTE – Torino, Stresa, Baveno, Verbania, Arona, Cuneo, Novara, Novi Ligure, Cuneo, Vercelli,  Alessandria 

LIGURIA – Savona, Genova, Imperia, Monterosso, Noli, Altare, La Spezia, Rapallo EMILIA-ROMAGNA – Bologna, Reggio-Emilia, Modena, Carpi, Parma, Piacenza, San Felice sul  Panaro, Salsomaggiore, Correggio, Faenza, Ferrara, Forlì, Ravenna, Cesenatico, Massa Lombarda,  Cervia – Milano Marittima, Riccione, Rimini, Cesena 

VENETO – Lido di Venezia, Vicenza, Padova, Rovigo, Verona, 

FRIULI VENEZIA GIULIA – Trieste, Udine 

TOSCANA – Firenze, Calenzano, Lucca, Grosseto, Siena, Livorno, Viareggio, Pistoia, Follonica, Cecina

MARCHE – Pesaro, Civitanova Marche, Giulianova, Castelferretti, Falconara, Fano, Senigallia,  Ancona, 

ABRUZZO – Sulmona 

UMBRIA – Perugia, Foligno, 

LAZIO – Roma, Fiuggi, Anzio, Santa Marinella 

CAMPANIA – Napoli 

BASILICATA – Melfi 

PUGLIA– Bari, Galatone, Lecce, Nardò, Bisceglie 

SICILIA – Palermo, Catania, Canicattì, Mondello, Messina, Licata, Sciacca 

SARDEGNA – Sassari, Oristano 

» Approfondimenti sul calendario dell’Art Nouveau Week tramite l’evento Facebook 

» TOUR LIBERTY 

Ecco alcuni tra gli itinerari maggiori, presentati da guide esperte che vi accompagneranno per  mano a rivivere l’esperienza dell’Art Nouveau attraverso il gusto e le arti visive, passeggiando tra  mostre e maestosi affreschi, ceramiche artistiche, ville e cortili dal grande fascino del Liberty  italiano. 

Numerose visite guidate, organizzate in collaborazione con guide ed enti del turismo locali,  saranno disponibili su prenotazione in diverse città. Queste speciali iniziative sono orientate alla  scoperta di un panorama artistico inaspettato, attraverso itinerari, da percorrere a piedi o in  bicicletta, che svelino ai pubblici dettagli insoliti e poco noti, testimoni dell’ampia diffusione dello  stile Art Nouveau a livello internazionale. 

Il curatore del Festival Art Nouveau Week, Andrea Speziali spiega che 

«avvicinarsi al complesso fenomeno del Liberty nazionale comporta uno  sforzo di sintesi delle migliori espressioni culturali e artistiche di uno stile,  che in qualche modo ha rappresentato, o almeno ha tentato di farlo sul  versante dell’arte, il compimento del progetto di unificazione nell’Italia  post-unitaria. In questo quadro può inserirsi anche la rapida  trasformazione che interessò molte città italiane, con ampliamenti  urbanistici quanto mai indispensabili non solo per affrontare il forte  incremento di popolazione generato dal richiamo verso i centri che  offrivano migliori condizioni di vita ma anche dallo sviluppo industriale, che  proprio in questi anni si andava a delineare come forza propulsiva per la  crescita delle città».  

Simbolicamente e geograficamente nel cuore dell’Europa, in piena espansione urbanistica e  industriale tra fine Ottocento e primi del Novecento, Milano, luogo della modernità per eccellenza, rappresentava un caso singolare di sintesi di innovazione, ricerca, sperimentalismo nel contesto  della ricezione dei fatti artisitici europei, città nella quale le provocazioni nascevano a sfavore dei 

valori e delle convenzioni borghesi, lanciando la sfida di un totale rinnovamento nelle arti e nella  vita quotidiana. 

In questo contesto si inscrive quello che può essere considerato il primo edificio propriamente  Liberty costruito in Italia: si tratta di Palazzo Castiglioni, su progetto del 1901 di Giuseppe  Sommaruga. La sua imponenza si inquadra nella raffinatezza del contesto delle vie adiacenti, come  corso Venezia. Decorazioni sculturee in cemento a tema floreale e composizioni in ferro battuto si  intervallano con alcuni elementi classici, come la lunga teoria di putti che sovrasta le forme  monumentali e imponenti della facciata. Un’archittettura che lasciò il segno in un contesto 

neoclassico e fece discutere, tra la nuova borghesia e la locale nobiltà, la soluzione che si rivelò agli  occhi dei milanesi quando le impalcature vennero rimosse: due figure femminili, allegorie della  pace e dell’industria, rappresentate come donne prosperose e seminude. Questa cosa scandalizzò i  ben pensanti dell’epoca e il palazzo, sarcasticamente, fu ribattezzato “Cà di Ciapp” o palazzo delle  natiche. 

Sempre a Milano non mancherà di lasciarvi senza fiato l’architettura dell’Hotel Demidoff, in via  Plinio all’angolo con via Aldrovandi, progettato dall’architetto Egidio Corti nel 1903, autore delle  Case di affitto della Banca Popolare in via S. Paolo, delle Scuderie Bocconi al Rondò di Loreto, della  Succursale di Napoli per la Ditta Bocconi, dello Stabilimento Tempini a Brescia. Un’architettura,  quella del Demidoff Hotel, che fino a poco tempo fa era cromaticamente integrata nel contesto a tinte chiare del quartiere, e che adesso salta immediatamente all’occhio per il nuovo colore della 

facciata su Via Aldrovandi, un total black che ha foderato anche i fregi in stile Liberty. Saranno in  tanti, dunque, i curiosi che avranno modo di notare la facciata nera dell’edificio, frutto di un  dibattuto restyling recente, che confonde il valore della decorazione Liberty della facciata. La foto della scalinata interna dell’hotel è stata scelta come immagine coordinata per questa terza  edizione di Art Nouveau Week dedicata al tema del “Black and chic”. 

A pochi chilometri da Milano e da Bergamo, la famiglia Crespi vi accoglierà ne “La città ideale del  lavoro: il villaggio operaio di Crespi d’Adda”, per avvicinarvi alle dinamiche, come in un antico  feudo, organizzative della vita e del lavoro di operai, impiegati e dirigenti all’ombra dell’iconica  ciminiera del più importante cotonificio italiano del XIX secolo. Un microcosmo ideale – patrimonio  UNESCO dal 1995 – che svela l’incanto del Liberty italiano nella pluralità delle sue espressioni,  dall’eclettica monumentalità del Castello Crespi alla semplice funzionalità delle case operaie bifamiliari, visitando la chiesa, il cimitero, la scuola e gli eleganti villini dei dirigenti. 

Per tutta la durata dell’evento, il Museo di Arte Povera e del Disco d’epoca di Sogliano al  Rubicone (Palazzo Ripa-Marcosanti, Cesena) offrirà a gruppi di spettatori visite guidate gratuite previa prenotazione telefonica. Una vera e propria full immersion in un mondo di splendide carte  stampate dalla metà del XIX secolo in poi quando, grazie alla cromolitografia, si poterono  riprodurre grandi tirature di immagini colorate a basso prezzo: almanacchi, ricette, figurine,  brochures, immagini religiose, pianeti della fortuna, calendarietti profumati dei barbieri, cartoline,  ecc. Un museo imperdibile in cui è possibile ammirare l’evoluzione grafica del gusto in un arco di  tempo lungo quasi due secoli. 

I visitatori italiani, da nord a sud, che vorranno avvicinarsi dunque a questo imperdibile  appuntamento dell’Art Nouveau Week, avranno la possibilità anche di lasciarsi conquistare dai  notevoli esempi di arte industriale, come nel caso di Torino, con lo Stabilimento Fiat, fatto  edificare su richiesta della Società Anonima Fabbrica Automobili (FIAT), interessante esempio di  edilizia industriale a due piani, che adotta gli stilemi tipici dell’Art Nouveau. O anche con lo  stabilimento delle Pastiglie Leone all’angolo tra corso R. Margherita e via Vicenza, edificio  bombardato nel secondo conflitto mondiale ma che conserva ancora dettagli delle decorazioni in  stile Liberty della palazzina padronale, preesistente all’insediamento dello stabilimento. 

Una delle punte di diamante del Liberty italiano, sotto i riflettori della terza edizione del Festival dell’Art Nouveau Week, è il Grand Hotel di San Pellegrino Terme, dopo ben quarantadue anni  dalla sua chiusura, viene completato il lotto principale dei lavori di ripristino, cui seguirà un  intervento di sistemazione delle aree esterne. Inaugurato nel 1904, il Grand Hotel è una lucida  espressione del Liberty italiano, che trionfa fra sfarzo e maestosità: tra gli altri, ha accolto dentro le  sue mura grandi personaggi storici, dalla Regina Margherita di Savoia al Premio Nobel Salvatore  Quasimodo. La sua fortuna non è durata che pochi decenni e nel 1979 l’Hotel chiude i battenti,  abbandonato al degrado e messo in salvo solo recentemente. 

A Bologna è possibile recarsi nella sede della Fabbri 1905 di via Emilia Ponente, che non può che essere associata al vaso di amarene di gusto liberty tra i più conosciuti al mondo, uno dei simboli  più riconoscibili di una vicenda industriale che nasce a Portomaggiore, nel 1905, con l’allora  distilleria fondata dal capostipite della casata, Gennaro Fabbri. 

Nella pianura a nord della città di Bologna, la Società Aemilia Ars, fondata dal restauratore e  letterato bolognese Alfonso Rubbiani nel 1898, rappresenta un’eccellenza della manifattura  artistica e può sollecitare un interessante percorso dell’Art Nouveau Week: società cooperativa  oggi, Aemilia Ars ha rinnovato le arti applicate con idee inizialmente analoghe a quelle dell’Arts  and Crafts Movement di William Morris. Aemilia Ars vanta raffinati oggetti d’uso quotidiano come  pizzi, mobilia, gioielli, tipografia. Le tracce dell’arte bolognese legata alla società sono custodite nel  Palazzo Municipale di Budrio; a Bentivoglio, il Castello, villa quattrocentesca della Signoria dei  Bentivoglio con affreschi rinascimentali, restaurata a fine Ottocento dall’architetto bolognese; il  Palazzo Rosso, splendida residenza di campagna della fine dell’ottocento con pregevoli decorazioni  ispirate alla natura tipiche del ‘liberty bolognese’. Una curiosità: a Bentivoglio ha sede  l’Associazione “I Merletti di Antonilla Cantelli “che tramanda l’arte del merletto dell’Aemilia Ars. 

Offre tra i più rilevanti esempi di arte funeraria in stile floreale dell’Aemilia Ars l’oratorio di San  Marco o Cappella Zucchini a Baricella

A Sala Bolognese, invece, la Pieve romanica di Santa Maria Annunziata e San Biagio si annuncia di  grande interesse per gli interventi di restauro compiuti all’inizio del Novecento da un allievo della  scuola dell’Aemilia Ars. 

Il Festival Art Nouveau Week invita a scoprire uno dei più raffinati gioielli architettonici della  regione Emilia Romagna. Risale al marzo 1911, su commissione del luogotenente Claudio San  Donnino, il progetto di costruzione della Villa San Donnino a Modena, che diventerà  successivamente un capolavoro dello stile Liberty. 

Oggi meglio nota come Villa Lonardi, è considerata il più raffinato esempio di interpretazione del  movimento artistico in Emilia Romagna, conservando all’interno arredi appositamente progettati e  cimeli preziosi collezionati dalla famiglia nel corso degli anni. Gli affreschi interni e le decorazioni  esterne furono i soli realizzati dal pittore centese Aroldo Bonzagni (1887-1918). Essi raffigurano  suggestive allegorie “dannunziane” uniche nel loro stile, tanto da generare un’atmosfera magica in  grado di rapire chiunque li osservi. Nel 1976 la villa venne scelta da Bernardo Bertolucci come set di  una celebre scena di “Novecento”, capolavoro assoluto del cinema italiano. 

A Faenza tappa d’obbligo è quella della storica Bottega d’Arte ceramica Gatti, caratterizzata, fin  dagli esordi della sua attività, per un’assidua ricerca di tecniche e di linguaggi innovativi e una  produzione ricchissima di opere uniche. Ceramista e scultore, Riccardo Gatti si distinse nel  panorama artistico faentino sin dal 1908, conseguendo importanti riconoscimenti a livello  nazionale ed internazionale, inventando tecniche complesse e dai risultati eccezionali. 

Spostandoci più a sud, ad Ascoli Piceno, il Festival Art Nouveau Week racconta uno degli esempi di  architettura Liberty più raffinati del centro Italia, con il Caffè Meletti, inaugurato nel 1907, in un  edificio porticato con un florilegio di affreschi interni, tavolini, sedie in stile viennese, fine  arredamento liberty, a raccontare un secolo di cultura, costume ed economia del territorio, che il  Caffè ha sempre vissuto da sovrano protagonista. Nelle sue sale si riuniva l’anima politica della  città, accogliendo anche ospiti illustri come Hemingway, Sartre, De Beauvoir, Piovene, Licini,  Guttuso, Zandonai, re Vittorio Emanuele III. Il Caffè ha ospitato inoltre set cinematografici: nel  1960 vi furono girate, da Francesco Maselli, con Claudia Cardinale e Tomas Milian alcune scene del  film “I Delfini” e nel 1971, Pietro Germi vi ambientò delle riprese di “Alfredo Alfredo”, con Dustin  Homan e Stefania Sandrelli. Nel 1981 il Meletti è dichiarato dal Ministero dei Beni Culturali e  Ambientali “locale di interesse storico e artistico”.

Il Festival Art Nouveau Week a Pesaro, invece, raccomanda la visita irrinunciabile alla storica manifattura Ceramiche Artistiche Molaroni, dal 1880 produttrice di maioliche d’arredamento  interamente realizzate a mano, oggi ancora riconoscibile nella sede storica. L’eleganza delle forme  e la raffinatezza dei decori esclusivi sono rimaste intatte durante tutta la storia ultra centenaria  

dell’azienda che ne fanno una delle più antiche del panorama internazionale. A Roma, un luogo nevralgico nel panorama dell’architettura Liberty è palazzo Montecitorio, sede  del Parlamento italiano e della Camera dei deputati (1893), di cui colpisce la grande vetrata  decorata che sovrasta l’aula e illumina l’ambiente circostante, opera del palermitano Ernesto  Basile, attivissimo in Sicilia e di cui celebre è anche la splendida Villa Florio (1988-1903), gioiello del  Liberty situata proprio a Palermo. 

Ma nella capitale ad avere un certo risalto è il celebre quartiere Coppedè, da Gino (Luigi) Coppedè,  architetto che lo progettò. Di maturo eclettismo, questi edifici amalgamano un medievalismo  strutturale tipico della Toscana con elementi decorativi che si rifanno alla cultura figurativa  orientale, nonché a dettami rinascimentali e al folklore mitteleuropeo, che rende il tutto  sontuosissimo e originalissimo. Tra gli edifici più interessanti è da annoverare certamente Palazzo  del ragno, finemente decorato e composto da un ingresso spettacolare. È abbellito sulla facciata da  una splendida loggetta in stile rinascimentale. 

Sempre a Roma, di grande ricercatezza ed eclettismo è il Villino delle fate, in cui sono riconoscibili i  richiami orientaleggianti, goticheggianti e rinascimentali nella presenza delle quadrifore, delle  trifore, delle bifore e nei decori, a tratti sontuosi, delle varie facciate. 

O anche la Casina delle civette di Villa Torlonia, così denominata per la presenza di questo animale  su di una delle vetrate esterne e per la ricorrenza di questa figura in altre parti dell’edificio,  arredamento compreso, per volere del principe che la fece riedificare, Giovanni Torlonia jr,  appassionato di esoterismo e che la abitò fino al 1938. 

Impossibile lasciare questo rapido excursus sull’Art Nouveau in architettura, non richiamando alla  attenzione le strade dei quartieri murattiano e, specialmente, umbertino di Bari, in Puglia, che  offre diversi e notevoli edifici dell’Otto e primo Novecento, come il noto Teatro Petruzzelli, dalla  splendida facciata rossa ravvivata da dettagli bianchi e dall’ampia cupola centrale, e il Teatro  Margherita dalle due caratteristiche torri laterali all’ingresso, famoso anche per essere stato  costruito sull’acqua. Nel cuore della città, in Via Sparano, è esemplare anche il monumentale  palazzo Mincuzzi, progettato dall’architetto Aldo Forcignanò e dall’ingegner Gaetano Palmiotto e inaugurato nell’ottobre del 1928, un esempio di Liberty raffinatissimo ed estremamente elegante  nella sua articolata decorazione delle facciate. 

Sempre in Puglia, brilla di luce il Salento e Lecce, fra Liberty e Barocco, terra ricca di un prezioso  tesoro ricoperto di dimore aristocratiche di secolare fondazione, chiese e cattedrali legate alla  storia del romanico, del barocco e alle espressioni artistiche della pietra leccese. Ma il territorio è  anche manifestazione di apprezzabili palazzi e ville di fine Ottocento e primi Novecento, che si  velano nelle vie del centro storico di Lecce, per essere catturati dal fascino di simboli suggestivi che  foderano le dimore di origine cinquecentesca, come nel caso del monumentale Palazzo Tamborino  Cezzi, il cui elegante eclettismo alla moda Liberty e i ricordi moreschi e orientaleggianti, sempre vivi  in Terra d’Otranto, lasciano il visitatore avvolto dalla magia di una terra unica. 

Il Festival Art Nouveau Week è occasione straordinaria per avvicinarsi anche alla storia e alla  proposta, tutta italiana, dello stile Liberty da parte dei progettisti architettonici dei cimiteri  monumentali, scrigni unici di opere d’arte ma anche luogo altamente simbolico, che raccoglie le  spoglie mortali di uomini e donne illustri, vera gloria della nostra Italia. I cimiteri monumentali  d’Italia, da Torino a Staglieno vicino Genova, dal Verano a Roma al Monumentale di Milano, alla  Certosa di Bologna, al Cimitero Civico di Bergamo, Brescia, Alessandria e Cremona, fino a Trieste, Verona, al Cimitero Monumentale delle Porte Sante a Firenze, Bari e tanti altri saranno valorizzati

grazie al contributo rigoroso del curatore Andrea Speziali, che evidenzierà le architetture, sculture  e pitture d’arte funebre più insigni rivelatrici dei caratteri stilistici più autentici del Liberty italiano. 

Non mancano i teatri, come quello di Treviglio, un edificio del 1905, che da Salone delle  associazioni cattoliche, durante le guerre mondiali fungerà da ospedale, quindi sede di una piccola  fabbrica, e dal 1948 sala teatrale. È il Teatro dei Filodrammatici, tutto da scoprire, aperto per ogni  visitatore nella settimana dedicata all’Art Nouveau

Una particolare attenzione nel panorama degli eventi programmati per il Festival Art Nouveau  Week merita l’opera “Ritratto di signora” di Gustav Klimt che, dopo 23 anni dal furto, torna nella  sua sede originaria, la Galleria Ricci Oddi di Piacenza. Trafugata nel 1997, ritrovata nel 2019, viene  autenticata a gennaio 2020. Il dipinto sarà al centro del “Progetto Klimt”, che si svolgerà fino al  2022 con il supporto della Fondazione Klimt. E questa sarà anche l’occasione per visitare i luoghi  più autentici della Piacenza Liberty, come il Teatro della Filodrammatica, l’Albergo San Marco e altri  edifici che hanno rappresentato la Belle Époque in città. 

Per alcune visite viene proposta la modalità virtuale, grazie alla quale sarà possibile, ad esempio,  ammirare l’architettura torinese o conoscere la collezione Sforzesca di arti applicate dai propri  dispositivi, grazie alla partnership tra Italia Liberty e Google Arts & Culture

Questa edizione di Art Nouveau Week si propone di lanciare un segnale in direzione della  ripartenza culturale dopo l’emergenza. Il fitto calendario di appuntamenti, gestiti anche da remoto  attraverso le piattaforme FB, IG e Zoom, vuole restituire al pubblico il piacere di godere dell’arte e della cultura, potendo scegliere liberamente tra numerose alternative. Il curatore della  manifestazione sottolinea come il graduale ritorno alla normalità segni anche la riattivazione dei  grandi appuntamenti culturali annuali, tra i quali Art Nouveau Week vuole assumere un posto  stabile, grazie alla qualità delle proposte e alla entusiastica partecipazione del pubblico. 

La Settimana dell’Art Nouveau è organizzata in sinergia con la community Facebook “Art Nouveau  around the world“, un club formato da appassionati dello stile e finalizzato al censimento,  divulgazione e scambio di opinioni sulle varie correnti artistiche quali Jugendstil, Modernismo,  Liberty e Secessioni. 

» PROGRAMMA con eventi giornalieri 

LINK 

In fondo alla pagina scorrere i numeri di pagina precedenti per trovare tutti gli eventi in calendario. COMITATO DI STUDIO 

Daniela Brignone, Rosilla Gambini, Maurizio Lorenzo, Edoardo Tamagnone, Maria Elena Toto,  Ettore Sessa, Rita Spagnuolo, Andrea Speziali.

ComunicatoStampa_artnouveauweek2021

Associazione ITALIA LIBERTY 

Per qualsiasi informazione: www.italialiberty.it/artnouveauweek | [email protected] Andrea Speziali (curatore) | (+39) 320 0445798 | [email protected] 

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