
Spirali marine e visioni Art Nouveau
✒ MASSA
“Spirali marine e visioni Art Nouveau”
A cura di Paolo Della Pina, Veronica De Maria e Andrea Speziali
Dal 8 luglio al 30 agosto 2026
Liceo artistico “Felice Palma”
Piazza Felice Palma 1
Aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle 13:00
Ingresso libero
Nel dialogo sempre più raro tra scuola, materia e immaginazione, la mostra degli allievi delle classi IV e V di Arti Figurative del Liceo Artistico “Felice Palma” di Massa si distingue per una qualità non comune: la capacità di evitare il decorativismo nostalgico del Liberty per restituirne invece la tensione vitale, organica, quasi inquieta. Tutto ha inizio dal precedente concorso intitolato “Visioni Liberty per l’Art Nouveau Week” in cui il Liceo è risultato vincitore.
Il progetto nasce dall’incontro tra il linguaggio floreale di fine Ottocento – primo Novecento e l’universo mutevole del mare, ma ciò che emerge non è una semplice citazione stilistica. È piuttosto una riflessione sul movimento come principio generatore della forma.
Fin dal primo sguardo, le opere sembrano sottrarsi alla fissità della scultura tradizionale. Le linee si avvolgono, si espandono, scorrono nello spazio con la naturalezza di un’onda o di una corrente marina. Al centro della ricerca compare la spirale: figura ancestrale, presente nelle conchiglie, nei vortici d’acqua, nei moti invisibili della natura. Non un simbolo statico, ma una struttura in continua trasformazione, che suggerisce crescita, metamorfosi, continuità.
Il richiamo al Liberty si manifesta allora nella fluidità delle superfici e nella rinuncia a ogni rigidità geometrica. Le sculture sembrano nate più per germinazione che per costruzione: i volumi si piegano e si distendono senza interruzioni nette, seguendo un ritmo interno che accompagna lo sguardo. In alcune opere le forme paiono avvitarsi su sé stesse, in altre emergere lentamente dalla materia, come organismi sospesi tra mondo naturale e invenzione artificiale.
Particolarmente convincente è l’uso del legno recuperato sulle spiagge. Legni corrosi dal sale, levigati dal mare, segnati dal tempo: materiali che custodiscono già una memoria fisica prima ancora di diventare opera. Gli studenti intervengono su queste superfici non cancellandone le ferite, ma dialogando con esse. Il contrasto tra la spontaneità della materia e la precisione delle forme aggiunte genera una tensione visiva che costituisce uno degli aspetti più maturi dell’intero progetto.
Interessante anche il recupero di oggetti quotidiani quali maniglie, pomelli, contenitori per profumi, reggilibri, sottratti alla loro funzione originaria e trasformati in presenze quasi biomorfe. È un procedimento che ricorda certe intuizioni surrealiste o del design organico novecentesco: l’oggetto perde utilità e acquista ambiguità poetica. Non serve più, ma suggerisce.
L’inserimento occasionale di plexiglass ed elementi geometrici introduce infine una frizione ulteriore. Alla libertà delle linee curve si oppone la trasparenza fredda della struttura, creando un dialogo sottile tra impulso naturale e controllo progettuale, tra caos e ordine.
Nel complesso, la mostra rivela un lavoro sorprendentemente coerente. Ciò che colpisce non è soltanto la qualità formale delle opere, ma la consapevolezza con cui gli studenti affrontano il rapporto tra materia e trasformazione. Ogni scultura sembra nascere da un equilibrio delicato: da una parte la memoria del materiale, dall’altra la volontà di guidarlo verso nuove possibilità espressive. Ed è proprio in questa tensione continua – mai risolta, mai definitiva – che il progetto trova la sua forza più autentica.
Un percorso espositivo che raccoglie le opere di giovani e promettenti autori della sezione Arti Figurative del Liceo Artistico “Felice Palma” di Massa: Angeloni Robin, Bertoneri Alissa, Bini Asia, Bizgu Beatrice, Boileau Virginia, Ceraldi Silvana, Changano Maria Fe, D’angelo Giusi, Farri Jasmine, Lapi Elisa, Liberatore Sara, Marchini Momoko, Mosti Giacomo, Mosti Rebecca, Naldini Isabella, Pagani Noemi, Rolla Aurora, Rubino Alice, Sacchetti Sara, Balderi Agata, Bencreati Martina, Moqi Entjona, Nicolini Caterina, Torre Jordan.



