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Conferenze online “Sulla cresta dell’Art Nouveau. L’onda del Liberty nell’Europa della Belle Époque”

8 Luglio - 14 Luglio

Il ciclo di venti conferenze online organizzato dall’Associazione Italia Liberty, dal titolo Sulla cresta dell’Art Nouveau. L’onda del Liberty nell’Europa della Belle Époque, è rivolto principalmente a un pubblico specializzato, composto da studenti, critici e storici dell’arte.
Le conferenze si terranno in lingua italiana. È tuttavia possibile richiedere la traduzione in inglese, spagnolo, tedesco, francese, turco, cinese, russo o arabo. Il servizio sarà fornito da traduttori professionisti e comporterà un costo aggiuntivo, che verrà comunicato insieme alle istruzioni per accedere alle conferenze online, per chi ne avrà fatto richiesta tramite il modulo dedicato.
Il relatore dei singoli incontri sarà il prof. Andrea Speziali, docente ed esperto della materia, nonché curatore del festival e presidente dell’associazione organizzatrice.
Grazie alla sua esperienza, i partecipanti saranno guidati in un affascinante viaggio a ritroso nel tempo alla scoperta dell’Art Nouveau in tutte le sue sfaccettature.
Un percorso tra i protagonisti della corrente artistica, nuove scoperte, curiosità e approfondimenti, in un anno che celebra i settant’anni dalla scomparsa di Galileo Chini e il centenario della morte di Antoni Gaudí, figura emblematica del modernismo catalano.
Chi non è ancora iscritto all’associazione dovrà perfezionare l’iscrizione almeno dieci giorni prima dell’evento. Le modalità di partecipazione saranno comunicate tre giorni prima dell’inizio del festival a coloro che avranno compilato il modulo online disponibile al link sottostante.

Compilare il seguente form per domandare l’accesso online: https://bit.ly/43mlyxr

CALENDARIO INCONTRI:

 

Mercoledì 8 Luglio 2026

Ore 8:00 – 11:00
“LIBERTY D’A-MARE. Riti e miti balneari”
Incontro di presentazione del festival, durante il quale il curatore Andrea Speziali, insieme ai membri del comitato scientifico, illustrerà il programma dell’ottava edizione e le motivazioni che hanno portato a scegliere il mare come filo conduttore del festival.
Seguirà un intervento didattico dedicato alla flora e fauna marina in rapporto all’Art Nouveau. Prendendo come esempio l’Astrospartus mediterraneus, nota anche come “stella gorgone” – una stella marina appartenente al gruppo degli Echinodermi – si metteranno in luce le affinità tra le sue forme naturali e i motivi ornamentali dello stile Liberty e dell’Art Déco. I suoi tentacoli sinuosi, infatti, richiamano le linee a “colpo di frusta” tipiche di queste correnti artistiche. Il percorso si estenderà poi ad altri esemplari marini, come la Syrinx Aruanus, la Strombus Gigas e le Murex, che hanno ispirato analoghe suggestioni formali. La conferenza approfondirà inoltre temi legati al mare, tra cui riti, miti e leggende, l’evoluzione della moda balneare dalla metà dell’Ottocento ai primi del Novecento e le architetture ispirate all’ambiente marino. Verranno presentati esempi che spaziano da Villa Ruggeri a Pesaro – considerata la più alta espressione del modernismo italiano – all’Atelier Elvira, fondato nel 1897 a Monaco da Anita Augspurg e Sophia Goudstikker, fino alla Casa Ryabushinsky (oggi Museo Gorky) a Mosca, progettata da Fyodor Schechtel nel 1900, celebre per la sua scala interna, uno dei capolavori dello Stil’ Modern russo.

Ore 12:00 – 13:30
“IL MARE DI ANTONÌ GAUDÌ. La natura come musa ispiratrice”
L’universo creativo di Antoni Gaudí è un mare in movimento. Le sue architetture, oggi icone del Modernismo catalano e patrimonio UNESCO, sembrano emergere dalle profondità oceaniche per trasformarsi in pietra, luce e colore. La conferenza a cura di Andrea Speziali intitolata “Il mare di Antoni Gaudí” esplora la relazione intima tra l’architetto e il mondo marino, svelando come conchiglie, onde e coralli siano divenuti principi costruttivi e simbolici della sua opera.
Dalle curvature sinuose di Casa Batlló, dove i balconi ricordano gusci di conchiglia e il soffitto si avvolge come un’onda in movimento, fino alla Casa Milà (La Pedrera), la cui facciata sembra plasmata dall’erosione marina, Gaudí traduce in linguaggio architettonico la forza fluida dell’acqua. Il suo studio delle forme naturali – spirali di conchiglie, vortici marini, ramificazioni di alghe – diventa una scienza poetica, un modo per imitare i processi vitali della natura piuttosto che copiarne le apparenze.
Nella Sagrada Familia, la fusione di elementi vegetali e marini raggiunge la sua apoteosi: colonne che si innalzano come alberi sommersi, portali che sembrano barriere coralline, superfici che respirano come la pelle di un organismo vivente. Attraverso ceramiche iridescenti, mosaici e ferro battuto, Gaudí cattura la luce del Mediterraneo e la trasforma in architettura.
Il mare, dunque, non è solo tema estetico ma principio generativo, un laboratorio di forme che Gaudí trasforma in visione spirituale e costruttiva. In questo orizzonte di affinità tra arte e natura si inserisce anche l’esperienza dell’Atelier Elvira di August Endell a Monaco (1897-98), capolavoro dello Jugendstil tedesco purtroppo distrutto, la cui facciata animata da onde e rami stilizzati sembra rispondere allo stesso impulso organico che muoveva Gaudí. Entrambi gli architetti, pur in contesti diversi, condividono una sensibilità comune: la ricerca di un linguaggio architettonico fluido, vitale, capace di trasformare la materia in energia visiva. Questa conferenza invita a riscoprire Gaudí non solo come architetto visionario, ma come interprete del mare e della sua energia generatrice. Le conchiglie, vere muse ispiratrici, diventano metafora dell’armonia tra arte e natura, ricordandoci che l’architettura, come l’oceano, è un organismo in perenne trasformazione.
L’8 luglio 2025, in occasione dell’inaugurazione della settima edizione del festival Art Nouveau Week, il governo della Catalogna ha inserito la commemorazione del centenario della morte di Antoni Gaudí nella lista ufficiale degli “Eventi di Interesse Pubblico” per il periodo 2025‑2027. Nel giorno successivo, il governo spagnolo ha confermato il riconoscimento, designando la stessa commemorazione come “Evento di Eccezionale Interesse Pubblico”.

 

Ore 17:00 – 18:30
“Galileo Chini. Forme e colori del mare”
In occasione dei settant’anni anni dalla sua scomparsa, il docente Andrea Speziali celebra Galileo Chini, una tra le figure centrali del Liberty toscano e maestro delle arti decorative, guidando il pubblico in un viaggio tra forme e colori che hanno come filo conduttore il mare. L’intervento esplora come Chini, attraverso pittura, ceramica e affreschi, abbia saputo trasporre in arte la fluidità delle onde, rappresentare il movimento dell’acqua nelle maioliche e i motivi marini nelle pitture, dando vita a un linguaggio poetico in cui decorazione e simbolismo si fondono armoniosamente.
In anteprima saranno presentate opere inedite, tra cui una raffinata tavola di due carpe pitturate conservata in una villa privata a Lucca, che offre uno sguardo esclusivo sul metodo creativo dell’artista e sulla sua capacità di rendere viva la natura marina su supporti diversi. Inoltre, l’esperto d’arte racconterà la scoperta delle maioliche di Chini a Villa Lydia a Viserba, che inizialmente attribuì a Chini e riconfermato negli anni successivi con il bozzetto acquarellato, prova regina della loro autenticità, esposto alla Biennale del Disegno di Rimini e oggi parte della collezione museale.
Attraverso immagini e analisi di queste opere e dei suoi capolavori più noti, Speziali ripercorre la produzione di Chini, evidenziando come il suo stile abbia influenzato il Liberty italiano e internazionale.
Un incontro imperdibile per riscoprire un artista che ha trasformato il mare in armonia visiva e poetica, lasciando un’eredità luminosa e senza tempo.

 

Giovedì 9 Luglio 2026

Ore 9:00 – 12:00
“The Studio Magazine. Inchiostri testimoni sul fascino dell’Art Nouveau”
Il curatore Andrea Speziali allieterà il pubblico con una conferenza dedicata alla rivista d’epoca The Studio: An Illustrated Magazine of Fine and Applied Art, fondata a Londra nell’aprile del 1893 da Charles Holme. La conferenza ripercorre la storia e il contesto culturale di una delle più influenti pubblicazioni internazionali dedicate alle arti figurative e applicate, che contribuì in modo decisivo alla diffusione delle estetiche moderniste e del movimento Arts and Crafts, anticipando la sensibilità dell’Art Nouveau.
Attraverso un’analisi del primo numero (Vol. 1, No. 1, April 1893) e delle edizioni successive, Speziali illustrerà il ruolo della rivista come piattaforma di dialogo tra artisti, illustratori e designer europei. The Studio si caratterizzò per l’elevata qualità grafica, l’attenzione al rapporto tra arte e artigianato e la valorizzazione dei giovani talenti, divenendo un punto di riferimento per la critica e la produzione artistica di fine Ottocento.
Un momento centrale della conferenza sarà dedicato agli illustratori e agli artisti che presero parte al progetto editoriale, tra cui Aubrey Beardsley, introdotto per la prima volta al pubblico proprio sulle pagine della rivista, R.A.M. Stevenson, Frank Brangwyn e altri protagonisti della scena artistica britannica.
Attraverso immagini, testi originali e confronti iconografici, l’intervento evidenzierà come The Studio abbia contribuito alla formazione di un gusto estetico condiviso a livello internazionale, accompagnando la transizione dalle arti decorative vittoriane alle sperimentazioni stilistiche dell’Art Nouveau e gettando le basi per l’arte moderna del XX secolo.


Ore 15:00 – 17:00
“Illustrazione Art Nouveau: Beardsley e Charpentier, pionieri al The Studio”
La conferenza, presentata dal critico e storico dell’arte Andrea Speziali, avrà inizio alle ore 21:00 e sarà dedicata al tema dell’illustrazione nell’epoca dell’Art Nouveau, con particolare attenzione al ruolo svolto dalla rivista The Studio: An Illustrated Magazine of Fine and Applied Art come piattaforma di sperimentazione artistica tra fine Ottocento e primo Novecento.
L’incontro approfondirà le figure di Aubrey Beardsley e Georges Charpentier, due pionieri dell’illustrazione modernista che, attraverso le loro opere pubblicate su The Studio e in edizioni affini, contribuirono a ridefinire il linguaggio grafico dell’arte europea. Saranno analizzate le loro principali realizzazioni, i rapporti con il mondo editoriale e il contesto culturale in cui si formarono, evidenziando l’evoluzione dell’immagine illustrata da elemento decorativo a veicolo autonomo di espressione estetica.
Durante la conferenza verranno mostrati esempi di tavole e litografie originali, alcune delle quali contraddistinte dal marchio in rilievo del The Studio Magazine, testimonianza della cura editoriale e della qualità tecnica che caratterizzarono la rivista. L’intervento di Speziali offrirà inoltre una riflessione sul dialogo tra arte, grafica e tipografia nell’età dell’Art Nouveau, analizzando come la collaborazione tra artisti e riviste abbia contribuito alla diffusione di un nuovo ideale di bellezza visiva e alla nascita di un’estetica moderna fondata sull’unità tra arte e design.

 

Ore 18:00 – 20:00
Friedrich Adler. Jugendstil tre anima e forme
L’intervento è dedicato a Friedrich Adler, una tra le figure più versatili e affascinanti dello Jugendstil, il volto tedesco dell’Art Nouveau. Designer, architetto e artista, Adler seppe fondere arte, funzione e spirito moderno in creazioni che ancora oggi sorprendono per eleganza e innovazione. La conferenza, proposta nel giorno della sua nascita, intende rendere omaggio a un protagonista spesso poco ricordato ma fondamentale nel delineare l’identità del design europeo di inizio Novecento. L’incontro si inserisce nel programma scientifico dell’Art Nouveau Week, festival che celebra, tra l’8 e il 14 luglio, le personalità nate in questa settimana simbolica, invitando il pubblico a riscoprire l’anima autentica del Liberty attraverso le sue forme più pure e significative.

Venerdì 10 Luglio 2026

Ore 8:00 – 11:00
“LE MAIOLICHE DEL MARE. Piastrelle Art Nouveau tra azzurro e sabbia”
La conferenza propone un’indagine sul dialogo tra arte, artigianato e natura attraverso l’universo cromatico e formale della ceramica Art Nouveau. Le piastrelle di inizio Novecento, con le loro tonalità di azzurro, sabbia e verde acqua, evocano il movimento del mare e le sue creature, trasformando la materia in superficie viva. Il relatore, Andrea Speziali, conduce un percorso che intreccia storia dell’arte, evoluzione tecnica e sensibilità estetica, mostrando come la maiolica sia divenuta non solo elemento decorativo, ma espressione di un pensiero organico e dinamico, capace di fondere la precisione artigianale con la libertà delle forme naturali.
Un esempio emblematico di questa tradizione è rappresentato dalla produzione della GOLEM – Kunst und Baukeramik GmbH, manifattura tedesca con sede a Sieversdorf, nel Brandeburgo. L’azienda, specializzata nella riproduzione fedele di ceramiche Jugendstil, si distingue per la qualità artigianale e la fedeltà ai metodi storici. Tra i suoi modelli più noti figura la piastrella decor F 20a, originariamente ideata intorno al 1895 presso la ditta Utzschneider & Co. di Sarguemines su disegno di M. P. Verneuil. Il rilievo sinuoso di questo motivo e i toni delicati che richiamano la sabbia e le onde del mare rappresentano un perfetto esempio della poetica naturalista del periodo. GOLEM ne riproduce ancora oggi la versione smaltata a mano, seguendo le tecniche tradizionali di modellazione e decorazione a engobbi, mantenendo così vivo un patrimonio tecnico ed estetico che appartiene alla memoria dell’Art Nouveau europea.
Nel corso dell’incontro, il curatore del festival Art Nouveau Week illustra il percorso evolutivo della maiolica artistica, dal suo sviluppo come rivestimento d’arredo a fine Ottocento fino alle reinterpretazioni contemporanee. L’analisi si sofferma sulle trasformazioni tecnologiche della produzione ceramica – dalla modellazione del grezzo alla smaltatura, dalla decorazione manuale al perfezionamento industriale – e sul modo in cui la ricerca di fluidità e movimento, tipica dello stile floreale, abbia saputo tradurre in superficie la vitalità della natura.
Le maioliche d’ispirazione marina, con i loro riflessi cangianti e le linee morbide che ricordano le correnti, continuano a esercitare un fascino universale. Esse non rappresentano soltanto un richiamo al paesaggio costiero, ma incarnano una visione estetica che riconcilia l’arte con l’ambiente, la tecnica con l’immaginazione. In questa prospettiva, la conferenza intende restituire alla ceramica decorativa il suo ruolo di ponte tra memoria storica e creatività moderna, invitando a leggere nelle piastrelle di azzurro e sabbia la traccia luminosa di un mare che ancora oggi parla attraverso la materia.

 

Ore 15:00 – 17:30
“ILLUSTRAZIONE MARINA ART NOUVEAU. Tavole e disegni dagli abissi alla luce del sole”
L’incontro intende accompagnare il pubblico a immergersi nel mondo affascinante dove scienza e arte si incontrano, trasformando la meraviglia della natura in linguaggio estetico. La conferenza esplora il dialogo tra osservazione scientifica e invenzione artistica che, tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, diede vita a uno dei movimenti più suggestivi della modernità: l’Art Nouveau.
Cuore dell’incontro sono le straordinarie tavole del biologo tedesco Ernst Haeckel, raccolte nella monumentale opera Kunstformen der Natur (Forme artistiche della Natura, 1899–1904), un corpus di cento litografie a colori, in seppia e in bianco e nero che ritraggono con rigore scientifico e splendore visivo coralli, meduse, radiolari, conchiglie e creature marine. Queste immagini, nate per divulgare la complessità delle forme biologiche, si rivelarono presto autentici manifesti estetici: armonie geometriche e simmetrie naturali che incantarono architetti, decoratori e designer del tempo. Le linee fluide delle alghe, le spirali dei molluschi e le trasparenze delle meduse si tradussero in ferri battuti, vetri incisi, ceramiche e vetrate, trasformando l’osservazione naturalistica in un linguaggio artistico universale.
La conferenza, condotta da Andrea Speziali, approfondisce il modo in cui la scienza di Haeckel e l’arte di illustratori come Anton Seder contribuirono a creare una nuova percezione del mondo naturale. Le tavole marine, con i loro equilibri perfetti tra matematica e poesia, mostrarono all’uomo moderno che la natura non è caotica, ma intrinsecamente armonica e capace di generare bellezza anche nel più piccolo organismo. Questa visione alimentò un’estetica in cui la linea, sinuosa e vitale, divenne emblema di un universo in continua metamorfosi, collegando il microscopico e il monumentale, l’abisso e la luce del sole.
Attraverso un percorso digitale di immagini d’archivio, illustrazioni originali e proiezioni ad alta definizione lo spettatore sarà accompagnato tra le profondità marine e le sale espositive di Latiaxis in provincia di Savona, tra le scoperte scientifiche e la nascita di un linguaggio decorativo che ancora oggi influenza il design contemporaneo. La conferenza offre una riflessione sulla straordinaria capacità dell’Art Nouveau di fondere conoscenza e meraviglia, trasformando la biologia in arte e l’osservazione scientifica in emozione estetica.
Un invito a guardare il mare con gli occhi dell’artista e del naturalista insieme: là dove un radiolario diventa gioiello, una medusa si fa lampadario, e la bellezza delle forme naturali continua, ancora oggi, a risalire dagli abissi per illuminare la nostra immaginazione.

 

Sabato 11 Luglio 2026

Ore 9:00- 10:30
“Eugène Grasset e Maurice Pillard Verneuil. Texture senza tempo della natura Liberty”
L’intervento propone un viaggio nel cuore dell’immaginario decorativo che ha definito l’estetica dell’Art Nouveau. Attraverso l’analisi delle opere di due protagonisti vissuti tra fine Ottocento e primo Novecento, Andrea Speziali esplora la nascita di un linguaggio visivo che, ispirandosi alle forme organiche della natura, ha trasformato il mondo delle arti applicate e della comunicazione visiva.
Eugène Grasset (1845–1917), artista svizzero naturalizzato francese, fu tra i primi a fondere arti figurative, grafica e arti decorative in un’unica visione coerente. Pittore, illustratore e designer, Grasset insegnò all’École Guérin e all’École Normale d’Enseignement du Dessin, dove promosse un metodo basato sull’osservazione diretta della natura e sull’armonia delle linee. Le sue opere, dai manifesti pubblicitari alle vetrate, dai tessuti ai mobili, sono caratterizzate da un raffinato equilibrio tra rigore geometrico e sensualità vegetale. Con volumi come La Plante et ses applications ornementales (1896), Grasset codificò un’estetica in cui il fiore, la foglia e la linea curva diventano moduli universali, anticipando la moderna concezione di “design modulare”. Allievo ideale e continuatore di quella visione fu Maurice Pillard Verneuil (1869–1942), artista e teorico dell’arte decorativa che, con opere come L’Animal dans la décoration (1897) e La Plante dans la décoration (1903), consolidò l’idea di una natura tradotta in linguaggio ornamentale. Verneuil unì spirito scientifico e sensibilità poetica: osservando con precisione botanica e zoologica piante, animali marini e insetti, ne trasse motivi di straordinaria modernità, trasformandoli in pattern, carte da parati, ceramiche e tessuti. La sua collaborazione con le manifatture francesi e tedesche contribuì a diffondere l’estetica Liberty in tutta Europa, avvicinando le arti decorative alla grafica industriale.
L’intervento di Andrea Speziali analizza la continuità tra i due maestri, sottolineando come il loro approccio abbia anticipato la sensibilità ecologica e interdisciplinare del design contemporaneo. Attraverso immagini d’epoca, tavole illustrate e confronti con le attuali pratiche decorative, la conferenza restituisce l’attualità del loro messaggio: la natura, osservata, studiata e reinterpretata, rimane la fonte inesauribile di tutte le forme di bellezza.
Le “texture senza tempo” di Grasset e Verneuil non sono semplici motivi ornamentali, ma un linguaggio visivo che unisce passato e presente, ricordando come, nella linea di una foglia o nel ritmo di un’onda, l’arte continui a trovare la sua più profonda ispirazione.


Ore 16:00 – 17:30
“La Belle Époque a tavola”
L’intervento di Andrea Speziali invita a riscoprire l’eleganza e la raffinatezza della Belle Époque attraverso il linguaggio della tavola, dove la cucina e le arti decorative si incontrano in un dialogo tra gusto e bellezza. La cucina Liberty, espressione di un’epoca di innovazione e sensualità formale, si manifesta non solo nei sapori, ma anche negli oggetti che accompagnano il rito conviviale. Speziali approfondisce la produzione di utensili da tavola in metallo – forchette, cucchiai e coltelli – dalle linee sinuose ispirate alla natura, realizzati in argento cesellato Art Nouveau. Tra gli esempi più curiosi, il porta-uovo e il porta-cucchiaio da gelato a forma di conchiglia di nautilus, o i portatovaglioli decorati con motivi floreali, veri capolavori di artigianato fin de siècle. L’intervento tocca anche la produzione ceramica della Richard-Ginori, che con la serie “Serpentina” proponeva piatti e servizi da tavola ornati da linee flessuose, fiori stilizzati e colori tenui ispirati all’acqua e al mare. Attraverso immagini e racconti, il curatore del festival restituisce l’atmosfera di una tavola Liberty dove ogni dettaglio – dal decoro alla posata – racconta l’armonia tra arte, natura e quotidianità, cifra inconfondibile della Belle Époque. Non mancherà il riferimento alla tavola da pranzo e cena di Villa Ruggeri a Pesaro dove Oreste Ruggeri e Giuseppe Brega lavorarono alla realizzazione dei singoli utensili coordinati con la decorazione di tutto il villino, l’esempio più rappresentativo dell’arte Liberty in Italia.

 

Domenica 12 Luglio 2026

Ore 8:30 – 10:30
“Architettura Liberty della costa”
L’intervento di Andrea Speziali propone un affascinante viaggio lungo le coste italiane: dall’Adriatico al Tirreno fino allo Ionio alla scoperta delle architetture Liberty che hanno segnato l’età d’oro del turismo balneare tra fine Ottocento e inizi Novecento. Un itinerario ideale che attraversa eleganti località marine, ville signorili e grand hotel nati in un’epoca in cui la bellezza era pensata per dialogare con il paesaggio e il mare.
Dalle atmosfere aristocratiche del Grand Hotel di Rimini, simbolo dell’ospitalità di lusso e della villeggiatura mondana, alle forme sinuose e decorative di Villa Ruggeri a Pesaro, capolavoro di armonia tra arte e architettura, fino alle raffinate dimore costruite lungo la costa caratterizzate da torrette con vista panoramica e ad altri esempi disseminati lungo la penisola, il percorso tracciato da Speziali racconta l’Italia del sogno e dell’eleganza.
Tra le tappe del viaggio non può mancare Villa Zanelli a Savona, capolavoro del Liberty ligure progettato da Pietro Fenoglio e Gottardo Gussoni con decorazioni di Carlo Musso e Papotti nel 1907. Con le sue decorazioni floreali, le vetrate policrome e l’elegante facciata affacciata sul mare, rappresenta uno degli esempi più raffinati di architettura balneare Art Nouveau del Mediterraneo, oggi rinata come simbolo di dialogo tra passato e contemporaneità.
Attraverso immagini d’epoca, aneddoti e confronti stilistici, l’intervento restituisce la magia di un’epoca in cui le linee floreali e i motivi marini dell’Art Nouveau si fondono con la luce e i colori del Mediterraneo, creando un patrimonio architettonico unico che ancora oggi affascina studiosi, viaggiatori e amanti del bello.

 

Ore 15:00 – 17:00
“Il gioiello del Liberty, la vetrina Art Nouveau”
L’intervento di Andrea Speziali conduce il pubblico nel raffinato universo del gioiello Art Nouveau, dove la bellezza della natura si trasforma in ornamento prezioso. Attraverso un percorso tra atelier e vetrine d’arte, il relatore esplora la nascita di un linguaggio decorativo che, tra il 1890 e il 1910, rivoluzionò il modo di concepire il gioiello, fondendo arte, artigianato e simbolismo. Protagonisti di questa stagione furono maestri come René Lalique, capace di dare vita a creazioni ispirate al mondo vegetale e marino (libellule, ninfee, conchiglie e donne-fiore) realizzate con materiali innovativi come vetro, smalto e corno. Accanto a lui, le manifatture italiane come la Corbella di Milano portarono il Liberty nel cuore dell’oreficeria nazionale, con eleganti lavorazioni in argento e oro cesellato, raffiguranti motivi floreali e linee sinuose che evocano un’eleganza discreta e naturale. Un momento centrale della conferenza è dedicato alla celebre vetrina del gioielliere Georges Fouquet, progettata nel 1901 da Alphonse Mucha per il negozio parigino di rue Royale. Vera e propria opera d’arte totale, la vetrina univa architettura, pittura e scultura in un insieme armonico di vetri, legni curvi e decori dorati. Smantellata negli anni Venti, fu ricostruita e conservata al Musée Carnavalet, dove ancora oggi testimonia lo splendore dell’Art Nouveau applicata al mondo del lusso e della rappresentazione commerciale. L’intervento intreccia storia, estetica e curiosità, mostrando come il gioiello e la vetrina – microcosmi dell’arte Liberty – siano divenuti simboli di un’epoca in cui l’eleganza era una forma di poesia visiva, sospesa tra arte, moda e natura.

 

Lunedì 13 Luglio 2026

Ore 8:00 – 10:00
“Massoneria, tecnologia e religione al tempo del Liberty”
L’intervento di Andrea Speziali propone un affascinante viaggio nel cuore simbolico della Belle Époque, quando le conquiste scientifiche e industriali si intrecciavano con il misticismo e la ricerca spirituale. Tra fine Ottocento e primi del Novecento, l’Europa vive un’epoca di grandi trasformazioni mentre nuovi linguaggi artistici come il Liberty o Art Nouveau cercano di armonizzare progresso e spiritualità. In questo scenario, la Massoneria e le correnti esoteriche forniscono un terreno fertile per riflettere sul rapporto tra l’uomo, la natura e il divino. Architetti, artisti e designer reinterpretano i simboli massonici e alchemici traducendoli in forme decorative, linee sinuose e geometrie armoniche, dando vita a un’arte che diventa allo stesso tempo scientifica e sacra. Speziali guiderà il pubblico alla scoperta dei legami nascosti tra arte, tecnologia e religione nell’estetica Liberty: dai motivi architettonici che richiamano la simbologia della luce e della rinascita, alle invenzioni tecniche che trasformano l’arte in un mezzo di conoscenza universale. L’incontro rivelerà come, dietro l’eleganza delle vetrate, delle ceramiche e delle architetture del periodo, si celi una visione del mondo in cui scienza e spiritualità convivono, unite dall’idea di progresso come forma moderna di trascendenza. Un dialogo avvincente tra ragione e mistero, che svela l’anima più profonda e meno conosciuta dell’Art Nouveau.

Ore 17:00 – 18:00
“Alessandro Mazzucotelli. Il fabbro degli angeli”
Andrea Speziali dedica questo incontro alla figura poetica e visionaria di Alessandro Mazzucotelli, il più grande maestro del ferro battuto del Liberty italiano che ha definito “il fabbro degli angeli” per la leggerezza e la grazia delle sue creazioni. Mazzucotelli trasformò il metallo in arte viva, dando forma a cancelli, lampioni e balaustre che sembrano vibrare di luce e movimento. L’intervento ripercorre la sua carriera tra Milano e le principali città d’Italia, mostrando come le sue opere seppero fondere tecnica e simbolismo in un linguaggio unico, in cui la materia pesante del ferro si fa respiro di natura. In anteprima, Speziali presenterà anche nuove opere inedite recentemente attribuite all’artista, rivelando dettagli e curiosità che arricchiscono il panorama del Liberty europeo.
Un appuntamento imperdibile per scoprire l’anima lirica del ferro forgiato e la magia di un’arte capace di unire artigianato, architettura e poesia. Monografia completa di prossima pubblicazione.

Ore 19:00 – 20:00
“Gaetano Previati. La tela del sogno”
Il curatore conduce il pubblico nell’universo visionario di Gaetano Previati, il pittore che trasformò la luce in emozione e la materia in poesia su tele di rara bellezza. Considerato uno dei maestri del Divisionismo e del Simbolismo italiano, Previati cercò nella pittura non la realtà visibile, ma la vibrazione dell’anima, dando vita a immagini sospese tra misticismo e sogno.
L’intervento scientifico ripercorre le sue opere più significative: dalle grandi composizioni allegoriche alle tele intimiste, mettendo in luce la modernità della sua ricerca e l’influenza che ebbe sulla nascita del linguaggio Liberty. Speziali guiderà gli spettatori in un viaggio tra colore, luce e spiritualità, mostrando come l’arte di Previati riesca ancora oggi a parlare al cuore con la forza silenziosa di un sogno dipinto. Un incontro per riscoprire l’artista che fece della pittura una preghiera luminosa e senza tempo.

Ore 21:00 – 22:00
“Leonardo Bistolfi. La forma dell’anima”
L’intervento di Andrea Speziali accompagna il pubblico in un viaggio nella scultura simbolista di Leonardo Bistolfi, uno dei protagonisti assoluti del Liberty italiano. Definito “lo scultore dell’anima”, Bistolfi seppe trasformare la pietra e il marmo in materia spirituale, capace di raccontare il mistero della vita e della morte con una poesia silenziosa e profonda. Attraverso immagini e analisi delle sue opere più celebri, Speziali illustrerà l’evoluzione della scultura monumentale tra fine Ottocento e primo Novecento, soffermandosi sui grandi cimiteri monumentali di Staglieno, Sassari e Milano, dove Bistolfi lasciò alcuni dei suoi capolavori più intensi. Figure eteree, angeli malinconici e allegorie del tempo diventano espressione di un’arte che unisce fede, simbolismo e modernità.
L’incontro offrirà uno sguardo suggestivo su come il linguaggio Liberty abbia dato forma al sentimento umano, trasformando il monumento funebre in una testimonianza estetica e spirituale della Belle Époque. Un invito a riscoprire Bistolfi come scultore dell’eterno, capace di dare forma visibile all’invisibile.

Ore 22:30 – 23:40
“Antonello Moroni. Retrospettiva completa”
Andrea Speziali presenta una retrospettiva completa dedicata ad Antonello Moroni, artista eclettico capace di fondere tradizione e contemporaneità in un linguaggio personale e visionario. L’incontro ripercorre l’intera evoluzione del suo percorso creativo, dalle prime sperimentazioni figurative alle opere più mature, in cui colore, luce e materia diventano strumenti di introspezione e racconto poetico. Attraverso immagini, documenti e testimonianze, Speziali offrirà uno sguardo inedito sul mondo di Moroni, rivelando le radici simboliche e le suggestioni estetiche che animano la sua produzione. Tra le opere proiettate spiccano creazioni dal carattere stilistico floreale e simbolista, come Le Ninfee d’inverno, Echi di vetro e Giardino silente, in cui l’estetica Art Nouveau rivive in chiave poetica e personale. Una narrazione che intreccia arte e vita, memoria e innovazione, invitando il pubblico a riscoprire un autore che ha saputo dare forma visibile alle emozioni e al tempo. Un’occasione per immergersi nell’universo creativo di un’artista che continua a parlare con la forza silenziosa della bellezza.

 

Martedì 14 Luglio 2026

Ore 11:00 – 13:00
“ARCHILIBERTY. Dallo stabilimento balneare al giardino Art Nouveau”
Si tratta di un viaggio lungo le coste e nei giardini della Belle Époque, dove l’architettura Liberty fiorisce tra mare e terra. Lo stabilimento balneare, simbolo del nuovo turismo moderno, come da esempio lo stabilimento di Mondello e alcune cabine in spiaggia a Pesaro, e il giardino, rifugio di eleganza e armonia naturale, diventano luoghi privilegiati in cui arte, tecnologia e natura si fondono in un linguaggio unico.
Attraverso immagini e racconti, Speziali esplorerà come le linee sinuose dell’Art Nouveau abbiano modellato padiglioni, terrazze, cancelli e fontane, trasformando spazi pubblici e privati in opere d’arte totali. Dalle decorazioni marine ispirate a conchiglie e alghe alle composizioni floreali dei giardini liberty, l’incontro racconta l’equilibrio perfetto tra estetica e funzionalità che ha caratterizzato l’architettura di inizio Novecento. Un appuntamento per riscoprire la poesia del vivere moderno nella Belle Époque, quando anche un giardino o uno stabilimento balneare potevano diventare manifesti d’arte e simboli di un sogno di bellezza senza tempo.

 

Ore 15:00 – 17:00
“Manifesti della stagione Liberty”
L’intervento invita a un viaggio affascinante tra i manifesti pubblicitari della stagione Liberty, quando l’arte entrava nella vita quotidiana attraverso la pubblicità, trasformando le strade in gallerie a cielo aperto. Andrea Speziali accompagnerà il pubblico alla scoperta di capolavori grafici che raccontano l’eleganza e l’ottimismo di un’epoca, come il celebre manifesto della stagione balneare del 1905 a Pesaro, raffigurante una donna con ombrellino da spiaggia. Un’opera la cui paternità, rimasta ignota per oltre un secolo, è stata recentemente attribuita da Speziali all’artista Aleardo Villa, tra i più raffinati interpreti del Liberty italiano. Un patrimonio figurativo che ha contribuito a definire l’immaginario dell’epoca, in cui linee sinuose, cromie delicate e figure femminili idealizzate raccontavano il gusto e la cultura di inizio Novecento. Tra i protagonisti di questo universo figurativo spiccano Marcello Dudovich, Aleardo Terzi, Giovanni Maria Mataloni, Hohenstein, Leopoldo Metlicovitz e Aleardo Villa, maestri che seppero fondere eleganza decorativa e messaggio commerciale in opere di straordinaria suggestione. Nel percorso saranno richiamati anche altri manifesti celebri, come quello per la stazione balneare di Grado (opera del 1906) di Josef Maria Auchentaller (Vienna, 1865 – Grado, 1949), che riecheggia la Secessione Viennese con la sua composizione geometrica e raffinata, testimoniando il dialogo continuo tra le arti europee e l’evoluzione del gusto Liberty.
La conferenza, attraverso immagini, confronti e approfondimenti, offrirà un’occasione per riscoprire la grafica pubblicitaria come arte del quotidiano, capace di fondere estetica e comunicazione, e per comprendere come il Liberty abbia trasformato anche la promozione turistica e commerciale in un manifesto di bellezza e modernità.

Ore 19:00 – 21:00
ART NOUVEAU. Per ordine della bellezza
La conferenza presentata da Andrea Speziali, rappresenta il momento conclusivo di un ampio ciclo di incontri dedicati a una delle correnti artistiche più affascinanti e poliedriche della modernità: l’Art Nouveau. In questa sintesi magistrale, il relatore propone una lettura trasversale del movimento, unendo ricerca storica, analisi critica e riflessioni filosofico-letterarie che ne illuminano l’essenza più profonda.
Il percorso si apre con le radici teoriche del Movimento, dall’utopia artigianale di William Morris a John Ruskin, precursore che influenzò indirettamente il movimento con la sua critica all’industrializzazione e la rivalutazione dell’artigianato e della natura, figure che hanno dato forma all’idea di un’arte totale capace di riportare la bellezza nella vita quotidiana. Il pubblico verrà accompagnato tra i contributi dei maggiori critici dell’epoca e i fermenti culturali che, a fine Ottocento, prepararono il terreno alla nascita di un nuovo linguaggio internazionale.
La conferenza attraversa quindi le architetture iconiche che hanno definito l’immaginario Art Nouveau nel mondo. Una panoramica che mostra la straordinaria diversità del movimento e le sue declinazioni nazionali, dal Modernismo catalano al Liberty italiano, dallo Jugendstil nordico al Secessionismo viennese.
Ampio spazio è dedicato alle grandi esposizioni internazionali che sancirono il trionfo del nuovo stile, alle influenze del tardo Barocco e alla nascita di un’estetica basata sulla linea, nota anche come “coup de fouet”, sulla natura e sul ritmo vitale delle forme. Speziali offre anche una riflessione accurata, un pensiero critico personale sul complesso universo delle attribuzioni, sui metodi per riconoscere opere autentiche come vetri, ceramiche, ferri battuti e dipinti e sulle insidie del mercato legate ai falsi d’epoca e alle imitazioni moderne.
Il viaggio si conclude con una mappa ideale dei musei che oggi custodiscono e valorizzano il patrimonio Art Nouveau nel mondo: dal Musée d’Orsay alla Wolfsoniana, fino a collezioni meno note ma fondamentali per comprendere la diffusione e l’eredità del movimento nel mondo contemporaneo.
Questa conferenza, pensata come chiusura del percorso divulgativo-scientifico, offre al pubblico una visione ampia, dinamica e appassionata dell’Art Nouveau: un invito a scoprire come “l’ordine della bellezza” abbia trasformato non solo le arti visive, ma il modo stesso di concepire la vita, l’ambiente e l’immaginazione creativa.

 

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