Il ritorno dell’invisibile. Il Simbolismo italiano riscrive la fine dell’Ottocento

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23 Gen

Bellezza, mistero, attrazione per l’invisibile. Il Simbolismo italiano torna protagonista con una grande mostra che promette di rimettere a fuoco uno dei capitoli più affascinanti e meno raccontati dell’arte tra Otto e Novecento. Dal 14 marzo al 28 giugno 2026, la Villa dei Capolavori della Fondazione Magnani-Rocca, a Mamiano di Traversetolo, ospita Il Simbolismo in Italia. Origini e sviluppi di una nuova estetica 1883-1915, una delle rassegne più ampie mai dedicate a questo movimento nel nostro Paese.

In mostra oltre 140 opere — dipinti, sculture, incisioni e disegni — che raccontano una stagione artistica sospesa tra sogno e inquietudine, mito e spiritualità, in dialogo con il Simbolismo europeo ma capace di elaborare una voce autonoma. Lontano dall’essere una semplice eco di Francia o Mitteleuropa, il Simbolismo italiano rivela qui tutta la sua complessità: una ricerca che intreccia paesaggio e interiorità, tradizione classica e tensioni moderne, visione mistica e sensualità.

Il progetto curatoriale, firmato da Francesco Parisi e Stefano Roffi, compie un’operazione critica netta: distinguere chi ha costruito consapevolmente un linguaggio simbolista da chi ne ha solo adottato temi e suggestioni. Ne emerge una mappa finalmente chiara di un movimento che trasformò l’arte in strumento di conoscenza dell’invisibile.

Il percorso attraversa alcuni grandi nuclei tematici: la natura come organismo vivente, il mito come esperienza perturbante, la figura femminile nella sua ambivalenza — angelica e demoniaca —, il paesaggio come spazio mentale, il segno grafico come veicolo dell’ignoto. Un immaginario che riflette le inquietudini di fine secolo e dialoga con letteratura e filosofia.

Tra gli artisti esposti figurano nomi centrali della scena italiana ed europea: Giovanni Segantini, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Gaetano Previati, Giulio Aristide Sartorio, Galileo Chini, Leonardo Bistolfi, Adolfo Wildt, Alberto Martini, Francesco Paolo Michetti, Plinio Nomellini, accanto a riferimenti internazionali come Arnold Böcklin, Max Klinger ed Edward Burne-Jones. Un confronto che restituisce l’Italia non come periferia, ma come laboratorio attivo nel dibattito europeo.

La mostra si estende idealmente anche all’esterno, nel Parco Romantico che circonda la Villa: dodici ettari di giardino storico e contemporaneo pensati come un vero paesaggio dell’anima, dove proseguire l’esperienza simbolista tra natura, silenzio e contemplazione.

Arricchita da prestiti prestigiosi provenienti da musei italiani e collezioni private raramente accessibili, la rassegna si annuncia come un appuntamento chiave del 2026. Ad accompagnarla, un catalogo scientifico pubblicato da Dario Cimorelli Editore, destinato a diventare un nuovo punto di riferimento per gli studi sul Simbolismo italiano.

Un’occasione per rileggere, con occhi contemporanei, un’arte che non voleva rappresentare la realtà, ma il mistero che la circonda.

Il Simbolismo in Italia.
Origini e sviluppi di una nuova estetica 1883-1915
Fondazione Magnani-Rocca, via Fondazione Magnani-Rocca 4, Mamiano di Traversetolo (Parma)
Quando 14 marzo – 28 giugno 2026
Aperto anche Lunedì di Pasqua, 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno
Orari martedì-venerdì: 10-18 (biglietteria chiude alle 17), sabato, domenica e festivi: 10-19 (biglietteria chiude alle 18). Lunedì chiuso (aperto Lunedì di Pasqua)
Biglietti € 15 intero (valido anche per Raccolte permanenti e Parco Romantico), € 13 gruppi (minimo 15 persone), € 5 scuole e sotto i quattordici anni. Il biglietto comprende la visita agli Armadi segreti della Villa. Per meno di quindici persone non occorre prenotare; i biglietti si acquistano all’arrivo alla Fondazione.
Visite guidate per singoli e gruppi piccoli Sabato ore 16.30 | Domenica e festivi ore 11.30, 16, 17 costo € 20 (ingresso e guida). Prenotazione consigliata: [email protected]
Informazioni e prenotazioni gruppi Tel. 0521 848327 / 848148 [email protected] www.magnanirocca.it
Ristorante Tel. 0521 1627509 | WhatsApp 393 7685543 | [email protected]

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