Brescia riscopre il suo volto più elegante e moderno attraverso un ciclo di passeggiate culturali che intrecciano architettura, arti decorative e storia urbana. È questo lo spirito di “Il Liberty a Brescia: passeggiata a tema in città e visita alla mostra Liberty. L’arte nell’Italia moderna”, il progetto di visite guidate organizzato e promosso dall’associazione Italia Liberty, da anni impegnata nella valorizzazione dello stile Liberty e del patrimonio modernista italiano.
L’iniziativa accompagna cittadini e visitatori in un percorso che unisce l’esplorazione del centro storico — dove affiorano edifici, dettagli e testimonianze spesso trascurate della stagione modernista — alla visita della grande mostra dedicata al Liberty che, dal 24 gennaio 2026, sarà ospitata a Palazzo Martinengo.
Le visite sono condotte dalle guide turistiche abilitate di Guida Artistica, che conducono i partecipanti tra strade, palazzi e suggestioni di inizio Novecento, ricostruendo il clima culturale di un’epoca segnata dall’entusiasmo per la modernità e da una raffinata ricerca estetica.
Le passeggiate hanno una durata di circa tre ore e mezza e partono dal piazzale della stazione FS di Brescia nelle seguenti date:
- 20 febbraio, ore 14
- 27 febbraio, ore 14
- 20 marzo, ore 14
- 11 aprile, ore 14
- 23 maggio, ore 10
- 4 giugno, ore 14
- giovedì 12 marzo 2026, ore 10
- venerdì 17 aprile 2026, ore 10
- sabato 9 maggio 2026, ore 10
- domenica 7 giugno 2026, ore 15
Un calendario ampio, pensato per intercettare un pubblico diversificato e offrire l’occasione di avvicinarsi allo “stile nuovo”, riconoscibile per le linee sinuose, i motivi floreali e il dialogo continuo tra arte, artigianato e vita quotidiana. I soci di Italia Liberty potranno inoltre usufruire di sconti riservati sia sulle passeggiate guidate sia sull’ingresso alla mostra.
Informazioni e prenotazioni
Per partecipare: [email protected] – 347 3028031
Quota di partecipazione: 30 euro, comprensiva di biglietto d’ingresso alla mostra, noleggio auricolari e visite guidate.
Ogni appuntamento è confermato con un minimo di 15 e un massimo di 25 partecipanti.
Per emergenze: [email protected] – 3200445798
L’esposizione di Palazzo Martinengo si annuncia come uno degli appuntamenti culturali più attesi del 2026. Dopo il successo di La Belle Époque, il percorso curatoriale ideato da Manuel Carrera, Davide Dotti e Anna Villari presenta oltre cento opere, in gran parte provenienti da collezioni private e da importanti musei italiani, offrendo una lettura ampia e articolata del Liberty nazionale. Otto le sezioni tematiche che accompagnano il visitatore tra pittura, scultura, fotografia, cinema, ceramica, moda e grafica pubblicitaria, con capolavori di Corcos, Previati, Nomellini, Bistolfi, Chini e altri protagonisti dell’epoca.
Le passeggiate di Italia Liberty diventano così un ponte ideale tra città e museo: un invito a guardare Brescia con occhi nuovi, riconoscendo nei suoi edifici e nelle sale espositive le tracce di un’Italia che, tra Otto e Novecento, seppe reinventarsi attraverso l’arte.
A Brescia il Liberty è una presenza discreta ma sorprendente, fatta di architetture, dettagli decorativi e soluzioni tecniche che raccontano la breve stagione della Belle Époque lombarda. Uno stile arrivato tardi e spentosi presto, ma capace di lasciare tracce raffinate nel tessuto urbano e provinciale. Si segnala il maestoso Palazzo Pisa in via Solferino (1905-11), progettato da Egidio Dabbeni dall’imprenditore Pietro Pisa tra il ring e la ferrovia per ospitare case d’affitto d’alto rango. Ogni appartamento affaccia su esuberanti balconi che scandiscono la superficie in pieni e vuoti, luce e ombra, a cui fanno da controcanto le grafiche inferriate disegnate da Ettore Canali, celebre ebanista bresciano incaricato da D’Annunzio di arredare gli ambienti più importanti del Vittoriale a Gardone Riviera. Di straordinaria eleganza è anche la facciata gioiello di Casa Capretti (1899) in via Gramsci. Qui il gusto bidimensionale della decorazione si sposa al giapponismo, disegnando raffinati colpi di frusta ed eleganti volti femminili sormontati da un pennone ingentilito da un intricato bocciolo in cemento.
Il Liberty, a Brescia, non si esaurisce nei palazzi: vive nei ferri battuti, nei lucernari, nelle vetrate e negli arredi, spesso mimetizzati tra stratificazioni storiciste. Ed è una presenza diffusa anche fuori città. Chiari, Rovato, Iseo, Salò conservano ville, edifici civili e decorazioni che declinano lo stile floreale tra lago, pianura e collina.
Un patrimonio fragile e spesso poco valorizzato, che meriterebbe maggiore attenzione. Ma proprio questa sua natura laterale rende il Liberty bresciano una scoperta inattesa, da cercare con passo lento e sguardo allenato.


