L’alchimia della materia e la ricerca dell’armonia
Il Centro Cultura Formazione e Attività Forensi dell’Ordine degli Avvocati di Genova accoglie la mostra personale dell’artista Marco Cuomo, dal titolo: “Forme Visibili e Invisibili”. L’esposizione è presentata da Salotto Cultura in sinergia con l’Ordine degli Avvocati di Genova. Ad accompagnare l’esperienza visiva, curato da Andrea Speziali e aperto al pubblico dal 23 settembre all’8 ottobre 2026, vi è un corposo catalogo d’arte che riconduce in modo analitico e profondo al percorso creativo dell’autore.
Il viaggio artistico di Marco Cuomo, architetto formatosi dapprima al Liceo Artistico Paul Klee e successivamente arricchito dalle prestigiose esperienze vissute nelle botteghe di Lucien Kroll e Renzo Piano, affonda le proprie radici nell’eredità storica dell’Arte Povera per evolvere attraverso una continua sperimentazione tra materiali e tecniche ecosostenibili, a una raffinata manifestazione dell’io interiore. La sua espressione formale non si limita alla sterile contemplazione del prodotto finito, ma celebra il processo rituale stesso, uno spazio d’azione in cui Architettura, Pittura e Scultura si fondono in una prassi profondamente transdisciplinare.
Al centro dell’esposizione genovese si erge il rito della metamorfosi materica. Cuomo preleva elementi e scarti dalla filiera del riciclo, salvandoli dall’abbandono, per sottoporli a un’autentica trasmutazione alchemica. La materia prima originaria viene purificata, lavorata e trasformata dall’artista-costruttore, transitando inesorabilmente dall’oscurità del caos indifferenziato a un vibrante equilibrio armonico. Grazie alle dense stesure acriliche, alla loro manipolazione, e all’effetto galvanizzante del glitter luminoso, la materia inerte acquista inedite valenze semantiche e una potente carica emozionale.
Il testo critico in catalogo, firmato dalla Dottoressa Mariarosaria Murmura, evidenzia come l’opera di Cuomo si configuri quale soglia liminale tra il visibile e l’invisibile, richiamando direttamente e simbolicamente le fasi dell’Opus alchimistico, ovvero Nigredo, Albedo e Rubedo. Opere emblematiche in mostra come Il microcosmo di Paracelso del 2026, Rosa di San Giovanni del 2020 e Materia prima del 2024 sfidano lo spettatore a oltrepassare la mera e ingannevole superficie per ritrovare la luce filosofale nascosta nei solchi della materia. Animato da un dubbio metodico costante, l’artista edifica templi provvisori, restituendo creazioni effimere e in continuo divenire che attendono lo sguardo del pubblico per compiersi definitivamente.
A infiammare la lettura di questo corpus di opere interviene il pensiero critico e viscerale del curatore Andrea Speziali, che scardina ogni convenzione formale con un’analisi travolgente. Speziali afferma con foga che ci troviamo di fronte alla rappresentazione di un prepotente trionfo del primordiale “Flash” cosmico, in cui l’urlo estremo dell’artista sfida la sterile estetica contemporanea. Osservando queste colate cromatiche e queste mescole generate da zolfo e sale alchemici, si percepisce una materia pulsante di energia e carica vitale propria. Non siamo di fronte a rassicuranti decorazioni da salotto, ma a lacerazioni e vacui della civiltà del terzo millennio, che Cuomo, con un gesto audace e di autocritica, sfidando l’era del digitale, cosparge di polveri stellari e di glitter abbaglianti, evocando “l’elisir di lunga vita”. L’artista redime la decadenza della materia, la trasforma in rinascita e forgia un linguaggio di aspirazione barocca, dove il colore esplode con una forza straordinaria dall’elemento primitivo. Dal fucsia carnale all’oro zecchino, ai blu abissali, ai verdi acidi, Cuomo esalta la rinascita dell’opera umana nella luce mistica, costringendo lo spettatore a interagire con l’anima della verità nascosta, che si manifesta nelle forme arcane, quali tramiti dell’eterna ricerca umana della luce creatrice.

INFORMAZIONI
Titolo: Forme visibili e invisibili
Artista: Marco Cuomo
Promotori: Salotto Cultura, Ordine Avvocati Genova
A cura di: Andrea Speziali
Date: Dal 23 settembre all’8 ottobre 2026
Sede: GENOVA, Centro Cultura Formazione e Attività Forensi dell’Ordine degli Avvocati di Genova, Via XII Ottobre, 3 (II piano)
Orari: Lunedì e Venerdì, ore 8:30 – 18:30
Ingresso: Libero
Marco Cuomo, architetto e ricercatore genovese, ha costruito il proprio percorso professionale all’incrocio tra progettazione, tecnologia dell’architettura e ricerca artistica. Laureato in Architettura all’Università degli Studi di Genova, ha conseguito un Master al Politecnico di Milano e, nel 2008, il dottorato di ricerca in Sistemi e Processi Edilizi, con una tesi dedicata alla gestione e alla conservazione del patrimonio costruito e alla tradizione architettonica ligure-genovese.
Per oltre trent’anni ha affiancato all’attività progettuale quella accademica e di ricerca, collaborando con l’Università di Genova e il Politecnico di Milano e occupandosi di sostenibilità, innovazione tecnologica, rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio edilizio. Dal 2023 dirige l’Ufficio Programmazione e Valorizzazioni Immobiliari di ARTE Genova, Ente regionale per l’edilizia.
Accanto all’architetto emerge però un’altra anima, quella dell’artista. La formazione al Liceo Artistico di Genova e le esperienze maturate a Bruxelles nell’atelier di Lucien Kroll e nell’ambiente professionale di Renzo Piano hanno alimentato una ricerca in cui architettura, pittura e scultura dialogano senza gerarchie.
Nelle sue opere Cuomo guarda alla materia come a un elemento da trasformare: materiali provenienti dalla filiera del riciclo diventano strumenti di una ricerca sul «caos armonico», dove il processo creativo assume la forma di un vero e proprio rito. Non conta soltanto l’opera compiuta, ma il percorso che conduce alla sua nascita.
Autore di numerosi saggi e contributi dedicati all’architettura, alla sostenibilità e all’innovazione tecnologica, Cuomo porta così nella pratica artistica lo sguardo dell’architetto: un modo di osservare lo spazio e la materia per ricomporli in nuove forme.
(di Andrea Speziali)


