
FIORI E CEMENTO: Itinerario di Art Nouveau a Brescia
L’associazione Italia Liberty insieme a Guida Artistica ha progettato un percorso autentico alla scoperta della città bresciana sotto il profilo dello stile Liberty conosciuto anche come Art Nouveau.
A Brescia il cambiamento del gusto a cui si assiste tra Ottocento e Novecento si legge nel confronto tra due bresciani nati a 40 anni di distanza: Antonio Tagliaferri (1835-1909), espressione della generazione di architetti formati nelle Accademie di Belle Arti, ancorato alla tradizione romantica, e Egidio Dabbeni (1873-1964), figura centrale ed indiscussa dell’architettura non solo bresciana del Novecento. A lui si rivolse soprattutto la nuova classe imprenditoriale, quella dei Beretta, dei Togni e dei noti birrai Wuhrer che gli commissionarono la prima fabbrica di birra in Italia in viale della Bornata e ancora oggi considerata uno degli esempi più significativi di architettura industriale. Due sono i percorsi in città che permettono di ripercorrere e scoprire la parabola art nouveau in chiave bresciana: uno nella zona est e l’altro in quella ovest.
A est il fervore edilizio si ritrova in numerose abitazioni private, ville e villini che si incontrano in via Solferino, come la palazzina progettata da Cesare Ridolfi nel primo decennio del Novecento, decorata con eleganti teste femminili intervallate da pilastrini incassati con ghirlande di fiori e le villette singole in stile inglese con giardino, portichetto e gli esotici bow windows che rimandano alla Secessione viennese. Ma è il maestoso Palazzo Pisa ad attrarre l’attenzione del passante. Concepito come un blocco unico formato da tre corpi di fabbrica, il complesso fu commissionato a Dabbeni dall’imprenditore Pietro Pisa tra il ring e la ferrovia per ospitare case d’affitto d’alto rango. Ogni appartamento affaccia su esuberanti balconi che scandiscono la superficie in pieni e vuoti, luce e ombra, a cui fanno da controcanto le grafiche inferriate disegnate da Ettore Canali, celebre ebanista bresciano incaricato da D’Annunzio di arredare gli ambienti più importanti del Vittoriale a Gardone Riviera. Nelle vicinanze, lungo il ring che ripercorre l’antico tracciato delle mura venete, si possono ammirare Palazzo Argon, commissionato entro il 1910 dall’omonima società di consulenza e tutela per i trasporti commerciali; la bella palazzina progettata da Giuseppe Guaragnoni caratterizzata da una rigorosità vicina al liberty secessionista e Casa Arcangeli, la cui facciata è ritmata da interessanti ferri battuti con figure zoomorfe. Una delle più affascinanti facciate liberty in città è inoltre quella di Casa Capretti, che nel 1899 rinnovò un antico palazzetto seicentesco. Qui il gusto bidimensionale della decorazione si sposa al giapponismo, disegnando raffinati colpi di frusta ed eleganti volti femminili sormontati da un pennone ingentilito da un intricato bocciolo in cemento.
Luogo di incontro: Il punto d’incontro sarà comunicato al momento della prenotazione
Durata: 2 ore
Costo: 12 € (Per i soci di Italia Liberty e Touring Club Italiano €10) – min/max 10/25 pax
Guida turistica abilitata: Barbara D’Attoma (Guida Artistica)
Prenotazioni: Obbligatoria [email protected] | (+39) 3473028031
Per gruppi chiusi il costo complessivo è di €180 iva esente oltre a euro 2,5 per noleggio radioline



