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Modernismo russo. Pietre e piastrelle che parlano

9 Luglio @ 9:00 - 17:00

Subotica (ore 9:00) “Modernismo russo. Pietre e piastrelle che parlano”
L’associazione Italia Liberty ha organizzato una visita guidata a Subotica, una delle città più sorprendenti dell’Europa centro-orientale per la ricchezza della sua architettura Art Nouveau, sviluppatasi tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento durante il periodo austro-ungarico. Il percorso inizia davanti al magnifico Raichle Palace in Park Ferenca Rajhla 5, capolavoro dell’architetto Ferenc Raichle, dove ceramiche colorate, ferri battuti sinuosi e decorazioni floreali introducono subito l’atmosfera elegante e fantasiosa della Secessione ungherese. A pochi passi si incontrano anche i Raichle Apartments e la Simeon Leovic House, che permettono di comprendere come il linguaggio decorativo della nuova estetica si diffondesse anche nelle abitazioni urbane. Proseguendo verso il cuore cittadino si arriva alla Synagogue di Trg Sinagoge 6, una delle sinagoghe secessioniste più belle d’Europa, caratterizzata da linee morbide e da un ricco apparato decorativo policromo. Di fronte si osservano la Miksa Dömötör House e poco più in là gli eleganti appartamenti di Geza Klajn in Matije Gubca 6 e quelli di Klara Parčetić in Maksima Gorkog 8, esempi raffinati di architettura residenziale che riflettono la prosperità borghese della città all’inizio del Novecento. L’itinerario continua verso la piazza principale dove domina il monumentale Town Hall in Trg slobode 1, simbolo della Subotica secessionista con le sue torri slanciate e le decorazioni ispirate al folklore ungherese. Intorno alla piazza si susseguono altri edifici rappresentativi come l’ex Hungarian General Credit Bank in Trg republike 2, lo scenografico Stojković palace e poco distante il celebre Golden Lamb Hotel in Korzo 3, testimonianza della vivace vita sociale della città all’epoca. Lungo il corso principale si incontra anche l’ex Savings Bank in Korzo 4, mentre nelle vie circostanti emergono residenze decorate come gli appartamenti di Milan Ognjanov in Zmaj Jovina 17 e la Weiszberger House in Žarka Zrenjanina 3.
Addentrandosi tra le strade storiche compaiono altri esempi di architettura secessionista come la Music school in Štrosmajerova 3, i Roznovsky apartments al civico 22 della stessa via e la vicina Tukuljac House in Šandora Petefija 14, accanto alla quale si osserva anche l’edificio al numero 12. Non lontano si trovano la Sonnenberg House tra Đure Đakovića e Matije Korvina, gli appartamenti di Erno Lendvay al numero 19 della stessa strada, quelli di Jožef Ungar al civico 10 e i Sava Medjanski Apartments in Đure Đakovića 1A, che mostrano come l’Art Nouveau locale unisse motivi floreali, ceramiche smaltate e linee geometriche. Il percorso prosegue verso gli edifici istituzionali con la Technical School in Trg Lazara Nešića 9 e l’Austro-Hungarian Bank in Dimitrija Tucovića 15, accanto alla quale si trova anche il palazzo della Jewish community building al numero 13. Camminando tra i quartieri residenziali si incontrano altre testimonianze significative come la Loósz House in Tolstojeva 3, la Nándor Ládanyi house in Evgenija Kumičića 3, la Pajo Jaramazović House in Maksima Gorkog 63 e le abitazioni di Braće Radić ai numeri 60 e 104, note come Bebec/Kopilović House. L’itinerario tocca anche edifici meno noti ma interessanti per cogliere la diffusione capillare dello stile, come quelli di Preradovićeva 13, Trg Jakaba i Komora 27, Dežea Kostolanjija 3 e Karađorđev put 29, fino ai Town apartments di Branislava Nušića 2 e agli appartamenti Đula Vali in Petra Drapšina 4. Un passaggio particolare è dedicato alla Heating plant in Segedinski put 22, esempio curioso di architettura industriale influenzata dalle forme decorative del periodo.
La visita si conclude con una breve uscita dal centro urbano verso Park Palić, elegante località sulle rive del lago dove l’Art Nouveau si esprime in un contesto paesaggistico raffinato fatto di padiglioni, passeggiate e architetture ornamentali. Prima di lasciare la città, il percorso rende omaggio alla memoria di una figura legata alla storia locale con la Tomb of Ferenc Gaál in Hipodromska, chiudendo così un itinerario che attraversa quartieri, piazze e viali raccontando la stagione più creativa di Subotica, quando la città divenne uno dei laboratori più originali della Secessione mitteleuropea.

Luogo di incontro: Park Ferenca Rajhla 5

Durata: 7 ore circa

Costi: 130€ (Per i soci di Italia Liberty e Touring Club Italiano il costo è di 120€) gratuità per ragazzi/e sotto i 8 anni

Guida turistica e accompagnatore turistico abilitati in loco

Informazioni e prenotazioni: [email protected] | (+39) 320 0445798 solo SMS
L’attività verrà svolta al raggiungimento di un quorum minimo di 10 partecipanti. Prenotazione obbligatoria entro e non oltre il 20 giugno 2026. È possibile richiedere un supporto per l’organizzazione e la prenotazione del viaggio. Poiché si tratta di una visita guidata in una località fuori Italia, i partecipanti che desiderano assistenza per pianificare spostamenti, pernottamenti o altri servizi possono rivolgersi a un’agenzia di viaggi convenzionata, appositamente individuata per offrire supporto dedicato. L’Associazione Italia Liberty opera senza finalità di lucro e non percepisce alcun guadagno dalle attività proposte; pertanto, l’itinerario indicato può essere liberamente svolto anche in autonomia

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