
Tra pavoni, ninfe e ferri battuti: l’Art Nouveau nascosta di Buenos Aires
Buenos Aires (ore 9:00) “Tra pavoni, ninfe e ferri battuti: l’Art Nouveau nascosta di Buenos Aires”
L’associazione Italia Liberty ha organizzato una visita guidata dedicata alla scoperta dell’Art Nouveau a Buenos Aires, un percorso che attraversa quartieri storici e viali monumentali per raccontare come lo stile floreale europeo abbia trovato, nella capitale argentina, un terreno fertile grazie alla presenza di architetti e maestranze provenienti dall’Italia e dalla Spagna. Il cammino prende avvio lungo Avenida Hipólito Yrigoyen davanti alla scenografica Casa Calise, straordinaria creazione di Virginio Colombo, dove la decorazione plastica invade la facciata tra figure femminili, volute vegetali e balconi scolpiti che introducono immediatamente il visitatore nella dimensione fantastica del modernismo porteño. Da qui l’itinerario si sposta verso Avenida Rivadavia, dove la città offre una delle sequenze più interessanti di architettura Liberty. A pochi passi si incontra la Casa de los Lirios, riconoscibile per la raffinata decorazione floreale che sembra crescere lungo la facciata, seguita dal sorprendente Edificio “No hi ha somnis impossibles” e dall’energica composizione dell’Edificio de los Atlantes, dove gigantesche figure maschili sorreggono i balconi con una teatralità quasi barocca. Poco più avanti appare uno dei luoghi simbolo della città, la Confitería del Molino, celebre caffè inaugurato nel primo Novecento, con vetrate colorate, ferri battuti sinuosi e la cupola luminosa che domina l’incrocio con Plaza del Congreso. Continuando lungo l’avenida si incontra anche la scenografica Casa de los Pavos Reales, così chiamata per i magnifici pavoni che decorano la facciata, testimonianza dell’immaginario naturalistico tipico dell’Art Nouveau. Il percorso prosegue verso il centro storico e l’area di Avenida de Mayo, cuore della Buenos Aires cosmopolita di inizio Novecento. Qui si incontrano edifici monumentali come l’elegante Palacio Vera, ricco di decorazioni vegetali e dettagli scultorei, il raffinato Hotel Chile e poco più avanti il celebre Palacio Barolo, capolavoro visionario ispirato alla Divina Commedia, che rappresenta uno dei simboli dell’architettura fantastica della città. Nei dintorni si trovano anche il suggestivo Tango de Mayo Hotel e la raffinata architettura della La Fresqué Hotel Boutique, che conservano tracce di quella stagione artistica in cui l’Europa e il Río de la Plata dialogavano continuamente. Addentrandosi nelle vie del microcentro si scoprono altri esempi sorprendenti come la spettacolare Galería Güemes, elegante passaggio commerciale decorato con motivi liberty, l’ex Óptica Lutz & Schulz in Florida, impreziosita da ferri battuti e decorazioni sinuose, e la Farmacia Suiza in Tucumán, che conserva ancora oggi arredi e dettagli ornamentali dell’epoca. Non lontano si erge anche l’imponente Edificio Otto Wulff, costruzione straordinaria con cariatidi e figure fantastiche che rendono la facciata una vera scenografia urbana. Proseguendo verso i quartieri meridionali, la visita incontra luoghi dove l’Art Nouveau si fonde con la vita sociale delle comunità immigrate. Il Club Español testimonia l’importanza della presenza spagnola nella città, mentre la Società Unione Operai Italiani ricorda il ruolo fondamentale della comunità italiana nello sviluppo culturale e architettonico di Buenos Aires. Poco distante si incontrano edifici residenziali come la Casa Meneguzzi e numerose abitazioni ornate da balconi in ferro battuto, mascheroni e motivi vegetali che punteggiano le vie storiche della città.
Il percorso continua attraversando quartieri ricchi di testimonianze Liberty, dove emergono edifici come la Casa Botta, la Casa Gigena-Seeber, la raffinata Casa Luis Beatti e il suggestivo Palacio Vera, mentre lungo le vie di San Juan, Caseros e Venezuela si susseguono abitazioni decorate con stucchi, ceramiche e ferri battuti che rivelano l’abilità degli artigiani dell’epoca. Tra questi spiccano anche le Casas de las Abejas, note per la decorazione ispirata al mondo naturale, e l’elegante Casa de Galicia, legata alla presenza della comunità galiziana.
L’itinerario si conclude nella zona della Recoleta, uno dei quartieri più eleganti della città, dove l’architettura di inizio Novecento si manifesta in palazzi raffinati e residenze borghesi. Qui la visita raggiunge il celebre Cementerio de la Recoleta, straordinario museo a cielo aperto dove numerosi mausolei presentano influenze moderniste accanto a stili eclettici e monumentali. Poco distante si trovano anche il Museo Nacional de Bellas Artes e il Monumento a la Carta Magna y las Cuatro Regiones Argentinas, che chiudono simbolicamente il percorso ricordando il clima culturale e artistico di una Buenos Aires cosmopolita e ambiziosa. La passeggiata si rivela così un viaggio affascinante nella stagione del Liberty porteño, quando la città, alimentata dall’energia delle comunità europee, trasformò le sue strade in un laboratorio architettonico ricco di fantasia, scultura e decorazione, lasciando ancora oggi un patrimonio sorprendente da scoprire passo dopo passo.
Luogo di incontro: Avinguda Hipólito Yrigoyen 2568
Durata: 7 ore circa
Costi: 200€ (Per i soci di Italia Liberty e Touring Club Italiano il costo è di 180€) gratuità per ragazzi/e sotto i 8 anni
Guida turistica e accompagnatore turistico abilitati in loco
Informazioni e prenotazioni: [email protected] | (+39) 320 0445798 solo SMS
L’attività verrà svolta al raggiungimento di un quorum minimo di 10 partecipanti. Prenotazione obbligatoria entro e non oltre il 20 giugno 2026. È possibile richiedere un supporto per l’organizzazione e la prenotazione del viaggio. Poiché si tratta di una visita guidata in una località fuori Italia, i partecipanti che desiderano assistenza per pianificare spostamenti, pernottamenti o altri servizi possono rivolgersi a un’agenzia di viaggi convenzionata, appositamente individuata per offrire supporto dedicato. L’Associazione Italia Liberty opera senza finalità di lucro e non percepisce alcun guadagno dalle attività proposte; pertanto, l’itinerario indicato può essere liberamente svolto anche in autonomia



