
Il Liberty in Pinacoteca da Pellizza da Volpedo a De Carolis
Ascoli Piceno (ore 17:30) “Il Liberty in Pinacoteca da Pellizza da Volpedo a De Carolis”
L’associazione Italia Liberty ha organizzato una passeggiata guidata alla scoperta del Liberty di Ascoli Piceno. Visiteremo la pinacoteca civica alla scoperta delle opere del periodo liberty. La passeggiata si concluderà, per chi vuole, con la visita dello storico caffè Meletti in Piazza del Popolo e una chiacchierata sul Liberty in città.
Ascoli Piceno si lascia scoprire seguendo un filo elegante e novecentesco, capace di intrecciare la solidità della tradizione urbana con le aperture decorative e simboliche del Liberty. L’itinerario può iniziare lungo Corso Giuseppe Mazzini, dove l’ex Cassa di Risparmio, oggi noto come Palazzo Bazzani, si impone con la sua presenza severa e monumentale. Costruito tra il 1912 e il 1915 su progetto di Cesare Bazzani, architetto tra i più autorevoli del primo Novecento italiano, l’edificio esprime un linguaggio colto e misurato, nel quale la modernità si innesta su una classicità aggiornata. All’interno, gli interventi pittorici di Pio Nardini introducono una dimensione decorativa raffinata, capace di ammorbidire la struttura architettonica e di restituire il clima culturale di un’epoca in cui arte e funzione dialogavano strettamente. Proseguendo verso il cuore istituzionale della città si raggiunge Piazza Fausto Simonetti, dominata dal Palazzo del Governo. Qui la storia stratificata dell’edificio racconta una lunga continuità di potere e rappresentanza, arricchita nel tempo da interventi artistici di grande rilievo. Il salone delle feste, decorato da Adolfo De Carolis, rappresenta uno dei vertici di questa stagione figurativa: un ambiente solenne e simbolico, dove l’apparato decorativo diventa narrazione civile, celebrando valori, identità e memoria collettiva. Il palazzo, pur affondando le radici in epoche precedenti, si apre così a suggestioni novecentesche che dialogano con il gusto liberty e simbolista. Ritornando lungo l’asse urbano di Corso Trento e Trieste, lo sguardo viene catturato da Palazzo Tarlazzi, realizzato tra il 1911 e il 1914 dall’architetto Vincenzo Pilotti per la Banca Nazionale dell’Agricoltura. L’edificio riflette un’idea di modernità sobria e funzionale, nella quale l’ornamento è controllato ma presente, e contribuisce a definire l’immagine di una città che, all’inizio del Novecento, si confronta con le esigenze economiche e rappresentative di una nuova borghesia. Il percorso conduce naturalmente a Piazza del Popolo, autentico salotto urbano, dove il Caffè Meletti rappresenta una tappa imprescindibile. Inaugurato nel 1907 per volontà di Silvio Meletti, l’industriale dell’Anisetta, il locale nasce dall’intervento dell’ingegner Enrico Cesari e ancora una volta dal talento decorativo di Pio Nardini. Qui il Liberty si manifesta in tutta la sua grazia: arredi, pitture e dettagli concorrono a creare un ambiente unitario e armonioso, rimasto sorprendentemente fedele allo stato originario. Non è solo un caffè, ma un luogo di socialità e cultura, tanto da meritare il riconoscimento ministeriale di “Locale di interesse storico e artistico” e il soprannome di “Senato” cittadino. Sedersi ai suoi tavolini significa entrare in sintonia con il ritmo lento e colto di Ascoli. Lasciato il centro storico, l’itinerario può spingersi verso zone più tranquille, raggiungendo Villa Liliana, in via della Piazzarola. Immersa in un contesto più appartato, la villa restituisce il volto residenziale del Liberty ascolano, fatto di eleganza domestica, di rapporti armonici tra architettura e giardino, di un’idea dell’abitare che privilegia la qualità estetica e il dialogo con il paesaggio. Il percorso si conclude in via San Giuliano, dove alcuni affreschi Liberty, discreti ma preziosi, sorprendono il visitatore attento. Si tratta di tracce meno monumentali ma fondamentali per comprendere la diffusione capillare di questo linguaggio in città: decorazioni che animano superfici quotidiane e che testimoniano come il gusto liberty non fosse confinato ai grandi edifici, ma entrasse nella vita urbana, arricchendola di colore, simboli e raffinatezza.
Questo itinerario, percorso senza fretta, restituisce l’immagine di un’Ascoli Piceno capace di accogliere la modernità del primo Novecento senza rinunciare alla propria identità, offrendo un dialogo continuo tra pietra, arte e decorazione.
Luogo di incontro: Piazza Arringo, Palazzo dell’Arengo (Ufficio Informazioni Turistiche) a poca distanza dal Torricella Park
Durata: 2 ore (percorso adatto a tutti, possibilità di utilizzo ascensore).
Costi: 20€ (Per i soci di Italia Liberty e Touring Club Italiano il costo è di 18€). Partecipazione gratuita per bambini/e sotto i 7 anni. Comprende visita guidata e biglietto di ingresso alla pinacoteca. Non comprende eventuale consumazione al Caffè Meletti.
Guida turistica abilitata: Giuseppina Passamonti
Prenotazioni: [email protected] (+39) 3283247179 whatsapp
L’attività verrà svolta se si raggiunge un quorum minimo di 5 partecipanti. Prenotazione obbligatoria entro il e non oltre il giorno mercoledì 8 luglio 2026. Per un gruppo chiuso, precostituito il costo del tour complessivo è di 100€ escluso biglietto di ingresso alla pinacoteca, che va acquistato a parte



