Dalla piccolissima Cadegliano, ridente cittadina varesotta – scrigno del liberty lombardo ai confini con la Svizzera, fino alla Grande Mela sono migliaia i chilometri uniscono le tappe del grande viaggio che Italia Liberty ha studiato per l’ottava edizione di Art Nouveau Week. Un itinerario che attraversa due continenti e oltre un secolo di storia, collegando borghi, città, musei, palazzi storici, gallerie e centri culturali concepito come un unico grande affresco dal presidente Andrea Speziali, dedicato al movimento che ha rivoluzionato le nostre vite agli inizi del Novecento.
Caratterizza l’edizione 2026 una costellazione di esposizioni che mette in dialogo architettura, arti decorative, grafica, design, fotografia, moda e ricerca contemporanea. I visitatori potranno ammirare centinaia di opere tra manifesti originali, riproduzioni d’autore, vetri artistici, lampade, ceramiche, disegni d’archivio, oggetti tessili tessuti, installazioni e rarità naturalistiche provenienti da collezioni pubbliche e private.
Ad affascinare il pubblico, il tratto sinuoso di un manifesto di Mucha o le sperimentazioni degli artisti contemporanei, le architetture di Sommaruga e Basile o le visioni internazionali di Louis Comfort Tiffany, in un percorso che supera confini geografici e disciplinari.
Un mare di idee, forme e colori farà da filo conduttore a questo viaggio ricco di opportunità, da New York a Palermo, passando per Treviso, Pesaro, Cernobbio, Bari, Massa e Cadegliano Viconago: ogni mostra rappresenta un porto diverso da cui osservare il fascino senza tempo del Liberty e la sua sorprendente attualità.
In Veneto e Lombardia si sviluppa il progetto espositivo “Il manifesto Art Nouveau. Da Metlicovitz a Mucha”, realizzato in collaborazione con il Museo Nazionale Collezione Salce. Distribuita tra l’ex chiesa di Santa Margherita a Treviso, Villa Toletti e l’antica stazione ferroviaria progettata da Giuseppe Sommaruga a Cadegliano Viconago, la mostra racconta la nascita della comunicazione moderna attraverso le opere dei grandi maestri della cartellonistica europea.
A Pesaro, negli spazi di Palazzo Gradari e della Galleria Rossini, “L’Art Nouveau in Italia. La linea organica tra natura e arti applicate” conduce il visitatore in un suggestivo dialogo tra arte e scienza. Ceramiche storiche della manifattura Molaroni, tavole naturalistiche di Ernst Haeckel, materiali marini, fotografie, cartoline e rare conchiglie mostrano come il mare e la natura abbiano influenzato le forme del Liberty.
Palermo rende omaggio a uno dei protagonisti dell’architettura italiana con una mostra didattica dedicata a Giuseppe Sommaruga presso i Cantieri Culturali alla Zisa. Disegni originali, documenti, fotografie e materiali d’archivio mettono a confronto la sua opera con quella di Ernesto Basile, celebre architetto palermitano, restituendo una nuova lettura del Liberty italiano nel contesto della modernità europea.
Sul Lago di Como, Villa Bernasconi a Cernobbio ospita due esposizioni. La prima, realizzata in collaborazione con il Centro del Modernismo di Riga, approfondisce il patrimonio Art Nouveau della capitale lettone attraverso architettura, arti decorative e design. La seconda, “Tutti al Mare!”, curata dagli studenti internazionali del Master inTextile Design dell’Accademia Aldo Galli – IED Network, interpreta in chiave contemporanea il tema della libertà del corpo e della nascita della moderna cultura balneare attraverso tessuti innovativi e installazioni artistiche.
A Bari, il Palazzo di Città accoglie “Il Soffio contemporaneo del Liberty”, esposizione dedicata alla ricerca artistica del presidente Speziali. Opere contemporanee, litografie storiche e il francobollo celebrativo “L’Art Nouveau in Italia”, emesso nel 2026 dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dialogano in un percorso dedicato alla memoria, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio Liberty.
Completa il programma italiano “Spirali marine e visioni Art Nouveau”, allestita fino al 30 agosto presso il Liceo Artistico Felice Palma di Massa. Qui gli studenti reinterpretano il linguaggio Liberty attraverso sculture e installazioni realizzate con materiali recuperati dal mare, trasformando il tema ambientale in una riflessione creativa sulle forme organiche che caratterizzarono la Belle Époque.
Ma c’è ancora una chicca internazionale: tra gli appuntamenti di maggior rilievo figura a New York la mostra “Louis Comfort Tiffany. Il sogno dell’Art Nouveau”, ospitata presso la Macklowe Gallery di Park Avenue. Curata da Benjamin Macklowe e Andrea Speziali, l’esposizione riunisce una selezione di lampade, vetri e opere dei Tiffany Studios accanto ai capolavori di Émile Gallé, Louis Majorelle, René Lalique, Hector Guimard e Alphonse Mucha, offrendo uno straordinario confronto tra le diverse anime internazionali dell’Art Nouveau.
Un mosaico di mostre, visioni e linguaggi che conferma Art Nouveau Week come la più grande manifestazione internazionale dedicata alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio Liberty, capace di unire ricerca scientifica, divulgazione e contemporaneità in un unico grande racconto culturale.












