Le Marche capitale del Liberty sul mare. Da Pesaro ad Ascoli, una settimana tra villini, ceramiche e Belle Époque

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11 Giu

C’è una regione che più di altre sembra incarnare il tema scelto per l’ottava edizione di Art Nouveau Week: il mare. È nelle Marche, affacciate sull’Adriatico, che il Liberty italiano ritrova infatti uno dei suoi paesaggi più autentici, fatto di villini balneari, passeggiate sul lungomare, ceramiche artistiche, alberghi storici e architetture che raccontano l’ottimismo della Belle Époque.

Dall’8 al 14 luglio le Marche diventano così uno dei grandi laboratori culturali del festival internazionale ART NOUVEAU WEEK promosso da Italia Liberty e curato da Andrea Speziali, con un programma che coinvolge tredici città – da Pesaro ad Ancona, da Ascoli Piceno a Civitanova Marche, fino a Senigallia, Fano, Porto San Giorgio e San Benedetto del Tronto – attraverso mostre, visite guidate, convegni, attività artistiche e percorsi urbani dedicati all’Art Nouveau.

Il cuore simbolico dell’edizione marchigiana è però Pesaro, città che conserva uno dei massimi capolavori del Liberty europeo: il Villino Ruggeri. Affacciato sul mare come una scultura abitabile, l’edificio progettato da Giuseppe Brega per il farmacista Oreste Ruggeri continua a rappresentare una delle immagini più iconiche dell’architettura italiana del primo Novecento. Le sue decorazioni che evocano onde marine, alghe, creature acquatiche e forme organiche sembrano anticipare il tema dell’edizione 2026 del festival, dedicata proprio al rapporto tra mare, arte e natura.

Non a caso Pesaro ospita il principale appuntamento scientifico regionale con il convegno “Danzando sull’Adriatico. Forme e volumi della linea Liberty“, in programma a Palazzo Gradari.

Storici dell’arte, architetti, restauratori e studiosi approfondiranno il ruolo che il mare ebbe nell’immaginario artistico della Belle Époque, affrontando temi che spaziano dalla ceramica pesarese alle architetture balneari, dalle stazioni climatiche ai rapporti tra arte e tutela ambientale. Un dialogo che vede coinvolta anche la Fondazione Cetacea con un intervento dedicato al mare come ecosistema da proteggere, mettendo in relazione il patrimonio culturale con quello naturalistico.

Tra i relatori e gli ospiti del convegno figurano Daniele Vimini, vice sindaco e assessore alla Cultura del Comune di Pesaro, Mirko Bravi, presidente dell’Associazione Amici della Ceramica di Pesaro APS, Andrea Speziali, presidente di Italia Liberty e curatore di Art Nouveau Week, Emanuele Amodei, presidente dell’Istituto per l’Arte e il Restauro di Firenze, Alberto Rui, presidente di Confrestauro, Viviana Bucci, Federico Malaventura, Heike Maria Johenning, Roberta Martufi, Sara Falugiani, Virginia Bonura, Valeria Angelini e Andrea Donati.

Accanto agli incontri scientifici, Pesaro propone una delle mostre più importanti dell’intero festival: “L’Art Nouveau in Italia. La linea organica tra natura e arti applicate“. L’esposizione, allestita tra Palazzo Gradari e la Galleria Rossini, racconta la diffusione del Liberty italiano attraverso centinaia di opere tra ceramiche, fotografie storiche, manifesti, tavole naturalistiche, manufatti artistici e documenti provenienti da collezioni pubbliche e private. Il percorso espositivo ruota attorno al tema del mare e mette in dialogo arte, design, natura e ricerca scientifica.

Tra i pezzi più suggestivi figurano le ceramiche storiche delle manifatture Molaroni e Mengaroni, simboli dell’eccellenza pesarese, insieme a materiali provenienti dalla Fondazione Cetacea che includono grandi conchiglie tropicali, reperti malacologici, fotografie dedicate alle tartarughe marine e testimonianze del rapporto tra biodiversità e creatività artistica. Il visitatore scopre così come la natura marina abbia influenzato decoratori, architetti e artisti dell’epoca Liberty, generando un linguaggio fatto di linee fluide, motivi vegetali e forme organiche che ancora oggi caratterizzano molte architetture della costa adriatica.

La mostra alla Galleria Rossini a cura dell’Associazione Amici della Ceramica di Pesaro APS propone un incontro ravvicinato tra l’eredità della grande stagione del Liberty pesarese del primo Novecento e una selezione di opere contemporanee che ne reinterpretano lo spirito innovatore e la sinuosa eleganza. Attraverso creazioni che spaziano dalla ricerca materica alla sperimentazione formale, il percorso espositivo mette in luce come i temi cari a quell’universo stilistico — il dialogo con la natura, la tensione verso la decorazione totale, l’uso espressivo del colore e le linee fluttuanti come onde — continuino a generare dialoghi fecondi nella produzione attuale.
L’iniziativa intende valorizzare la vitalità di un’epoca d’oro per Pesaro, in cui il gusto floreale ha lasciato un’impronta indelebile sia nell’architettura cittadina — con i suoi villini affacciati sul mare — sia nell’eccellenza vascolare delle storiche manifatture Molaroni e Ruggeri. Questa eredità non viene vista come un repertorio da conservare, ma come un motore di immaginazione che ispira nuove letture, nuovi linguaggi e nuove possibilità narrative.
L’esposizione diventa così un luogo di confronto tra passato e presente, dove le architetture e le maioliche storiche che hanno fatto “danzare sull’Adriatico” la Pesaro della Belle Époque si intrecciano con gli sguardi degli artisti contemporanei, rivelando continuità, scarti, risonanze e interpretazioni personali.

Gli autori: Rita Alfonzi, Anna Rosa Aloisio, Adelanna Antonioli, Elisabetta Berardi, Loretta Biondi, Mirko Bravi, Luciana Ceci, Patrizia Ciselli, Mara Cocevari, Lidia Debri, Fiorella Ferri, Antonio Giangolini, Francesco Leoni, Laura Lippera, Cinzia Marasca, Michela Mariani, Elisa Mazzariello, Simona Meloni, Anna Maria Montesi, Irene Nardi, Fernanda Paianini, Gabriella Pandolfi, Oriana Perrone, Silvia Renzi, Ortensia Rossi, Isabella Rosso, Maria Luisa Serravalli, Adriana Simoncini, Gigliola Terenna, Manuela Tomatis

Ma l’Art Nouveau Week nelle Marche non si limita a Pesaro. Ad Ascoli Piceno il festival conduce il pubblico dentro una delle città più sorprendenti del Liberty italiano. Il percorso attraversa il celebre Caffè Meletti, autentico salotto della Belle Époque, Palazzo Bazzani, Palazzo Tarlazzi e gli ambienti decorati da Adolfo De Carolis, rivelando come la modernità del primo Novecento abbia dialogato con la tradizione monumentale della città delle cento torri. Percorsi diurni e serali permetteranno di scoprire un volto spesso poco conosciuto del centro storico, tra ferri battuti, affreschi e architetture simboliste.

Ad Ancona, invece, il Liberty emerge tra balconi, cimase e facciate decorate che testimoniano la crescita economica e urbana della città portuale nei primi decenni del Novecento. Fano e Senigallia riportano l’attenzione sulla cultura della villeggiatura balneare, con itinerari dedicati ai villini costruiti lungo i principali assi urbani quando la costa marchigiana iniziava a diventare meta di turismo elegante.

A Civitanova Marche il percorso si concentra sulle residenze storiche che ancora conservano decorazioni floreali, torrette panoramiche e raffinati dettagli architettonici, tra cui il celebre Villino Conti, considerato una delle più belle dimore Liberty dell’intera costa adriatica. Porto San Giorgio propone invece la visita a Villa delle Rose, esempio straordinario di architettura residenziale affacciata sul mare, dove sopravvivono ancora elementi decorativi originali, maioliche artistiche e soluzioni tecniche innovative per l’epoca.

Particolarmente significativa è anche la presenza delle attività di urban sketching e disegno dal vero, che invitano i partecipanti a osservare e reinterpretare il patrimonio Liberty attraverso il disegno. Un modo per trasformare il pubblico da semplice visitatore a protagonista attivo della scoperta del territorio, recuperando quella sensibilità per il dettaglio che caratterizzava gli artisti della Belle Époque.

Il risultato è una vera geografia del Liberty marchigiano che si sviluppa lungo tutta la regione, dalle colline alle città costiere, dai centri storici ai lungomari. Un patrimonio spesso poco conosciuto che Art Nouveau Week riporta al centro dell’attenzione nazionale e internazionale, mostrando come le Marche custodiscano uno dei più affascinanti paesaggi Liberty d’Italia. Qui il mare non è soltanto sfondo, ma diventa protagonista di una storia fatta di architettura, arte e modernità, capace ancora oggi di raccontare il sogno elegante di un’intera epoca.

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