L’operazione congiunta di ricerca e catalogazione delle testimonianze architettoniche del Liberty in Toscana consente una revisione approfondita di un fenomeno artistico che, fino ad ora, è stato trattato in modo
L’architettura della regione veneta, pur non godendo di una documentazione esaustiva, presenta numerosi esempi di edifici in stile Liberty, distribuiti tra le principali città della zona. In particolare, la progettazione
Il fenomeno del nuovo gusto si diffonde in Puglia con notevoli disuguaglianze, raggiungendo i suoi apici a Lecce e nella penisola salentina. Si tratta di acquisizioni tardive, mediato da trapianti
Nel contesto del Piemonte, il movimento Liberty raggiunse un apice significativo all’inizio del XX secolo, precisamente con l’inaugurazione dell’Esposizione internazionale di arte decorativa ed industriale a Torino, il 10 maggio
Il fenomeno del Liberty nelle Marche, considerato in termini cronologici (1902-1907), potrebbe inizialmente sembrare caratterizzato da una vivace e pronta adozione del nuovo stile. Si pensi, in particolare, al noto
Il movimento Liberty in Lombardia si manifesta in una varietà di forme stilistiche, sebbene, a differenza di altre aree, non sia caratterizzato dalla tipica connotazione Art Nouveau, un aspetto dello
La diffusione dell’Art Nouveau in Liguria, tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo, è un fenomeno complesso, difficile da circoscrivere con precisione. La conformazione geografica della
Il fenomeno del Liberty nell’architettura calabrese si manifestò in forma complessivamente ritardata rispetto ad altre aree d’Italia, assumendo caratteristiche specifiche legate al contesto culturale e sociale locale. In particolare, la
All’inizio del XX secolo, Napoli, già capitale del Regno delle Due Sicilie, aveva ormai abbandonato le sue ambizioni di città guida del Mezzogiorno in una prospettiva europea. Le gravi disfunzioni
L’analisi del rapporto tra l’Abruzzo e il Liberty impone, in via preliminare, un chiarimento metodologico: il numero limitato di schede presenti nei cataloghi regionali, circa una ventina, non può e